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Riso Scotti sbarca presso la sede di Eataly Chicago con i suoi risotti


29/11/2017

Il nostro Bel Paese deriva da oltreoceano infiniti modelli, ma a quanto pare si ribaltano le parti quando si parla di cibo, e specialmente di cibo gourmet. Da novembre, e fino a fine gennaio, i tanti americani e gli altrettanti tantissimi turisti, curiosi ed estimatori della buona tavola potranno di fatto gustare un risotto made in Italy doc presso Eataly Chicago, che nella sua food court “La Piazza” ha allestito un kitchen corner di preparazione ed assaggio interamente dedicato al riso. Anzi, a Riso Scotti! 
Il Carnaroli lomellino della casa pavese è stato infatti scelto da Eataly Chicago come portabandiera dell’italianità del riso, e per tre mesi sarà protagonista di ricette tradizionali e ricercate, abbinate a vini pregiati, italiani anch’essi, al centro di vere e proprie “classi di degustazione”. 
Ricordiamo che sono previsti numerosi appuntamenti e showcooking da parte di Chef affermati, che si alterneranno nella preparazione di risotti “di casa nostra”, come quelli che si leggono sul menù de La Piazza: parmigiano reggiano, zucca e robiola, zafferano, vino rosso e ragù di manzo, gorgonzola e pere… 
“È stata una grande soddisfazione - ha spiegato Clara Zanacco, Export General Manager Riso Scotti - essere stati scelti, ma ancora di più per la condivisione con Eataly di un obiettivo comune, che è la diffusione della cultura del buon cibo italiano. L’attività export della nostra Azienda è guidata dalla mission molto precisa di agire come ambasciatori del risotto nel mondo. Un impegno coerente con il lavoro che la riseria porta avanti da oltre 150 anni, nel produrre e sviluppare valore e cultura nel riso”. 
Una bella opportunità, dunque, per Riso Scotti che, parallelamente al “Ristorante del Riso” vede anche un importante in store dei suoi prodotti a Eataly Chicago. Un riconoscimento importante anche per le varietà tipiche ed uniche di riso italiano come il Carnaroli, che arriva proprio a conferma dei recenti dati Istat sul commercio estero, che vedono raggiungere nei primi 9 mesi del 2017 quota 29,8 miliardi di euro per l’export agroalimentare Made in Italy, con una crescita di 7 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Secondo il Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari, lobiettivo dichiarato dei 50 miliardi di euro di export agroalimentare nel 2020 è sempre più alla portata nazionale.

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