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Roma brucia, e gli imperatori che hanno acceso il fuoco vanno rimandati a casa

Follia a Macerata: un giovane italiano dall’auto spara agli immigrati per vendicare la povera Pamela che è stata uccisa e tagliata a pezzi da un criminale nigeriano


05/02/2018

di Mario Pinzi


In una cena fra amici mi è stato chiesto cosa ne pensavo della tragedia avvenuta a Macerata, e prima di rispondere ho sorriso. 
La mia espressione divertita era giustificata da quello che ho sempre fatto presente attraverso le colonne di questo giornale: l’aumento incontrollato degli ingressi privo del rispetto della dignità umana che necessita di un lavoro e di un tetto sulla testa, è un comportamento che accende la miccia della sciagura e chi si stupisce per quello che è accaduto è un ingenuo.  
Luca Trani, 28 anni, interprete di una disperazione diffusa, ha impugnato una pistola premendo il grilletto contro alcuni nigeriani innocenti, simbolicamente responsabili d’aver ridotto l’Italia un letamaio di spacciatori che occupano le case degli anziani privandoli dei loro affetti. 
E’ ovvio che condanno il comportamento di questo squilibrato, ma si deve anche comprendere chi sono i responsabili che hanno acceso questa follia. 
Nel nostro Paese, il sovraffollamento degli extracomunitari è stato ordinato dalla finanza speculativa ed eseguito dall’asse franco-tedesco con l’uccisione di Gheddafi. 
Cari lettori, questa visione dei fatti è incontestabile. 
Personalmente non ce l’ho con chi ha la pelle scura, ma con coloro che si sono venduti alla finanza speculativa che sta uccidendo il nucleo famigliare portatore di valori utili a far crescere il genio italico. 
In questo tragico fatto c’è quello che ho sempre sostenuto: il sovraffollamento degli extracomunitari è voluto dai poteri forti per controllarci meglio, e lasse franco-tedesco è il vero traditore dell’Unione europea. 
Chiudere le frontiere è sicuramente utile per ripristinare l’ordine, e il nostro voto dovrebbe essere indirizzato a sostenere chi ha capito la truffa che c’è dietro all’invasione. 
I feriti sono sei: cinque uomini e una donna. Una settima persona che si trovava vicino alla macchia del folle ha avuto la prontezza di spirito di abbassarsi quando l’uomo ha fatto fuoco e si è salvata. Tutti erano convinti che ci fosse in atto un attentato terroristico, e quello era il timore più plausibile. Luca Trani marcirà in carcere come è giusto che sia, ma auguriamoci che ci finisca anche l’assassino di Pamela e venga punito chi non l’ha estradato. 
Marco Minniti ministro dell’interno, si è precipitato in prefettura per formare un tavolo sulla sicurezza pubblica e ha chiesto la partecipazione del procuratore generale di Macerata, del comandante dell’arma, il generale Giovanni Nistri, quello delle finanze, Giorgio Toschi e il prefetto Luigi Savina come se non fosse al corrente del pericolo quotidiano che l’Italia sta correndo da anni.   
Presto questo tragico episodio verrà sicuramente dimenticato da tutti i politici e il tavolo della sicurezza abbandonato. Speriamo che, in noi, il ricordo dei veri responsabili di questo folle atto resti vivo fino al voto.  
Cari lettori, Roma brucia, e gli imperatori che hanno acceso il fuoco vanno eliminati. Basta giocare con le fiamme dell’ipocrisia, perché era scontato che il rogo, prima o poi, avrebbe investito degli innocenti.
In sintesi, chi si avvolge nella bandiera europea sapendo d’averla tradita è un criminale talmente sporco nel profondo dell’anima che è sicuramente peggiore di Luca Trani, e va immediatamente eliminato dalla vita politica…  

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