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Scam aiuta l’ambiente con la nutrizione e la difesa sostenibile delle piante

L'azienda modenese, che fattura sui 45 milioni di euro, è stata la prima a mettere in commercio un antiparassitario biologico al servizio dell'agricoltura


28/10/2019

di Laura Della Pasqua


Il Cfo dell’azienda, Francesco Venturini

È stata la prima società a mettere in commercio un antiparassitario biologico e creare quindi un prodotto green al servizio dell’agricoltura e per il benessere delle piante. 
Stiamo parlando della Scam SpA, un’azienda leader nel settore dei concimi, partecipata da prestigiose cooperative del settore agroindustriale tra le quali spicca il socio di maggioranza PROGEO SCA che detiene l’88% del capitale sociale. 
Fondata nel 1951 ha sempre proposto i concimi Organo-Minerali, una tipologia di nicchia che richiede tanta ricerca alle spalle e molto apprezzata dal settore agricolo. Questi “nutrimenti” sono caratterizzati dalla presenza contemporanea di numerosi elementi organici e minerali fondamentali per lo sviluppo e per rendere le piante più robuste e produttive. 
L’azienda ha avuto un’espansione rapida negli anni e nel 1971 l'attività è stata trasferita da Carpi nel sito attuale, nel comune di Modena, in Strada Bellaria 164, dove, oltre alla produzione di fertilizzanti, è stata predisposta l’attività di formulazione e confezionamento di prodotti agro-farmaci per fornire agli agricoltori un’offerta completa di tutti i mezzi tecnici per l’agricoltura. Gli agro-farmaci rappresentano il 27% del fatturato totale, che completa il core business rappresentato dai concimi. 
“Lavoriamo sul concime affinché sia ecosostenibile tant’è che il nostro prodotto è certificato EPD, in linea con i concetti di agricoltura sostenibile e biodiversità del suolo” spiega il Cfo dell’azienda, Francesco Venturini. E precisa: “Oltre ai concimi Organo-Minerali la nostra gamma comprende anche concimi speciali e biostimolanti. Su questi si fa molta ricerca in quanto l’agricoltura del futuro tende a cercare prodotti che aiutino la pianta a superare momenti di stress e a fornire nutrimenti per una resa produttiva migliore”. 
Venturini poi delinea la strategia aziendale che sta puntando molto sull’export. “Abbiamo sempre lavorato in Italia, da dove deriva il 98-99% del fatturato ma dal 2015 il nostro obiettivo è l’internazionalizzazione. Dal 2016 ad oggi il fatturato dall’estero è cresciuto in modo importante. Siamo passati, nel giro di pochi anni, da 300 mila euro ad oltre il milione di euro attuali. In Italia abbiamo chiuso il 2018 a 45 milioni di euro”. 
Scam guarda con grande interesse alla Cina. “E’ un mercato vastissimo con enormi potenzialità” afferma Venturini. I piani di espansione riguardano soprattutto il bacino del Mediterraneo “perché queste aree sono più avvicinabili dal punto di vista economico, ad esempio con costi di trasporto inferiori rispetto ad altre aree geografiche”. 
Quali sono le nuove frontiere per i concimi? Chiediamo a Venturini. “La ricerca punta a creare prodotti che riescano a nutrire la pianta in modo efficace e in modo che la resa cresca, prevedendo anche i cambiamenti climatici”. 
Il surriscaldamento globale sta imponendo un cambio di rotta. “Il ritmo della stagioni è cambiato rispetto a vent’anni fa. Quindi mentre un tempo si garantiva uno stock per i vari momenti dell’anno, ora si tende a consumare il prodotto al momento in cui se ne ha bisogno. Questo impone un maggiore tempestività nel rifornimento, bisogna essere tutt’uno con il mondo agricolo, in simbiosi con il mercato”. 
Scam è impegnata nello sviluppo di Know-how nel settore dei fertilizzanti e per questo sono stati avviati rapporti di collaborazione con le università che fungono anche da vivaio di giovani talenti. “Nel settore dei concimi, più che fughe di cervelli all’estero, c’è scarsa proliferazione di esperti” conclude Venturini.

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