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Secondo la Bce nell'area euro l'economia galoppa, ma Francoforte (per ora) mantiene invariata la rotta della politica monetaria


08/02/2018

“L’economia ha continuato a espandersi a un ritmo sostenuto, con un accelerazione superiore alle attese nella seconda metà del 2017. Il forte slancio congiunturale, la perdurante riduzione del sottoutilizzo delle risorse e il crescente grado di utilizzo della capacità produttiva rafforzano ulteriormente la fiducia del Consiglio direttivo che l’andamento dei prezzi convergerà verso l’obiettivo di un tasso di inflazione inferiore ma prossimo al 2%”. È quanto si legge nel Bollettino economico di gennaio della Bce nel quale l’Istituto di Francoforte aggiorna gli andamento economici e monetari nell’area dell’euro. 
Nelle sue previsioni la Bce rassicura sul fatto che “i rischi per le prospettive di crescita nell’area dell’euro sono sostanzialmente bilanciati. Da un lato, il forte slancio congiunturale potrebbe dar luogo a ulteriori sviluppi positivi per la crescita nel trimestre a venire. Dall’altro, i rischi al ribasso rimangono principalmente riconducibili a fattori di carattere globale e agli andamenti dei mercati valutari”. Il proseguimento della positiva congiuntura economica non ha però indotto il Consiglio direttivo a modificare gli orientamenti di politica monetaria ritenendo “necessario continuare a fornire un grado elevato di accomodamento monetario per assicurare un ritorno durevole dei tassi di inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento. 
Mentre si rafforza la convinzione da parte del Consiglio direttivo che l’inflazione evolverà verso il proprio obiettivo, le spinte sui prezzi interni sono rimaste nel complesso contenute e devono ancora mostrare segnali convincenti di una tendenza al rialzo duratura. Pertanto, è tuttora necessario un ampio grado di stimolo monetario affinché le spinte inflazionistiche di fondo continuino ad accumularsi e sostengano la dinamica dell’inflazione complessiva nel medio periodo. 
Di conseguenza, il Consiglio direttivo ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento della Bce e continua ad attendersi che rimangano sui livelli attuali per un prolungato periodo di tempo, ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività. Quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, la Bce ha confermato l’intenzione di condurre gli acquisti netti di attività, al nuovo ritmo mensile di 30 miliardi di euro introdotto a gennaio, sino alla fine di settembre 2018 o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione. 
Il Consiglio direttivo ha inoltre ribadito che, qualora le prospettive divenissero meno favorevoli o le condizioni finanziarie risultassero incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell’inflazione, sarebbe pronto a incrementare il programma di acquisto di attività in termini di volumi e/o durata. Infine, il Consiglio direttivo ha ribadito che l’Eurosistema reinvestirà il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nell’ambito del Paa per un prolungato periodo di tempo, dopo la conclusione degli acquisti netti di attività, e in ogni caso finché necessario. (G.P.)

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