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Segreti familiari, passioni proibite e delitti inspiegabili a Bristol

Un thriller mozzafiato firmato da Lisa Jewell, la nuova regina del giallo inglese, che si addentra nell’orrore che si nasconde nella banalità del quotidiano


14/09/2020

di Mauro Castelli


Fare la conoscenza della sua scrittura e imparare ad apprezzarla è stato un tutt’uno. Stiamo parlando di Lisa Jewell, da alcuni critici definita la nuova regina del thriller inglese. Una mano calda della narrativa di settore capace di regalare trame avvincenti e personaggi che lasciano il segno, che ti “entrano subito dentro, ma dei quali - secondo la connazionale Sarah Pinborough - non ti puoi fidare” in quanto, come si scoprirà, nascondono insospettabili scheletri nei loro armadi. 
E lo fa questa autrice, che è nata e vive con il marito e le loro due figlie a Fitzrovia, nel cuore di Londra, giocando - con il dovuto garbo e una raffinata furbizia - sulle inaspettate inquietudini che si nascondono fra le banalità del nostro quotidiano. A fronte di una storia troppo semplice all’apparenza per non ingannarti, anche se segnata dai sospetti che, pagina dopo pagina, lasciano spazio alla riconsiderazione narrativa. 
Lisa Jewell, si diceva, che nel 1999, con il suo libro d’esordio Ralph’s Party (una commedia romantica destinata però a implodere) aveva monopolizzato le classifiche di vendita nel Regno Unito. Lei che sullo slancio di quel successo iniziale avrebbe dato alle stampe diversi altri romanzi, quasi tutti entrati nella classifica dei bestseller del Sunday Times. Lei che era approdata nelle nostre librerie con Neri Pozza, che aveva dato alle stampe nel 2017 Io ti ho trovato (rieditato due anni dopo da Beat), seguito nel 2018 da Ellie all’improvviso (anche in questo caso riproposto nei mesi scorsi da Beat), un romanzo particolarmente intenso che “si sviluppa lentamente sino a toccare momenti di profonda brutalità”. 
Lei che ora torna sui nostri scaffali, sempre per i tipi della Neri Pozza, con il suo sedicesimo libro (“Sono una scrittrice davvero fortunata”, tiene a precisare), ovvero Qualcuno ti guarda (pagg. 382, euro 19,00, traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani). 
Un lavoro impregnato di segreti familiari, passioni proibite e delitti inspiegabili, che si nutre di un graffiante prologo condito di un assunto: a volte i casi più complicati si possono risolvere grazie a un’inezia. Un niente, nel nostro caso, rappresentato da una nappina di pelle scamosciata rossa che potrebbe venire da una borsa o da una scarpa. Una nappina che sta al centro di una chiazza di sangue, come se ci fosse caduta - rimugina l’agente Rose Pelham della Divisione investigativa - dopo l’omicidio. Ma, sia chiaro, il prologo è soltanto un prologo, in quanto l’autrice dà voce, nei capitoli seguenti, alla piccola comunità che sarà al centro della sua storia, vale a dire Melville, un quartiere bene di Bristol dove abitano persone della media borghesia. 
Qui incontriamo il professor Tom Fitzwilliam, preside del locale istituto statale, specializzato nel risollevare scuole in difficoltà, che vive con la moglie Nicole e il promettente figlio Freddie. Nelle adiacenze abita Joey Mullen, una ragazza poco più che ventenne, fresca sposa di Alfie Butter, un giovanotto che aveva conosciuto a Ibiza e sposato in due e due quattro. Joey, a sua volta, è cresciuta all’ombra di Jack, il fratello perfettino che vive nella casa acquistata dopo essersi sposato con Rebecca, una ragazza lontana dai tipi che era solito frequentare in attesa del loro primo figlio. E ancora: a poca distanza vive Jenna, una studentessa della scuola di cui Tom è preside, alle prese con l’instabilità mentale della madre, condizionata da inesistenti complotti. 
Come si sarà vagamente capito questo romanzo è incentrato sulle ossessioni e le turbe che si annidano nei contesti familiari. Detto questo spazio alla trama. 
Il professor Fitzwilliam è un uomo fascinoso, dal grande carisma, che dà l’impressione di poter risolvere qualsiasi problema; il tipo d’uomo del quale le donne si innamorano facilmente mentre gli uomini lo invidiano. Joey, come accennato, ha invece sposato l’attraente Alfie, conosciuto nel resort in cui entrambi lavoravano. Dopo aver trascorso mesi spensierati al sole dell’isola spagnola, la ragazza è più che mai decisa a mettere la testa a posto e trovare un lavoro come si deve. Ma nel momento in cui incrocia lo sguardo di Tom, suo vicino di casa, tutte le sue migliori intenzioni sembrano andare a farsi benedire. 
E Jenna? Ha solo quindici anni, ma già da tempo sta lottando per tenere insieme i pezzi della sua vita. Sua madre risulta infatti preda di troppi fantasmi. Tanto è vero che trascorre le giornate spiando i vicini, convinta che una misteriosa banda di stalker la stia perseguitando, entrando in casa di notte per spostarle i soprammobili, svitarle le lampadine e inciderle minuscoli geroglifici sul tavolo della cucina. 
A complicare la vita della ragazzina ci si è messo anche Tom, appunto il nuovo preside, di cui si è invaghita la sua amica Bess. Contrariamente al resto dei compagni di scuola, Jenna prova uno strano senso di inquietudine al suo cospetto, ed è convinta di averlo già incontrato, anni prima, e in circostanze molto diverse. 
E che dire invece di Freddie? Il giovanotto ha intenzione di entrare dopo l’università nell’MI5. Suo padre gli ha sempre detto che i servizi segreti sarebbero stati ben contenti di assumere un genio come lui, e il ragazzo modestamente ne conviene. Nel frattempo, in mancanza di amici, da un anno ha cominciato a compilare Il dossier Melville, una sorta di bollettino in cui annota i movimenti della gente del quartiere, che osserva attentamente dalla finestra della sua camera. Un passatempo a prima vista innocuo, se non fosse che nulla è mai ciò che appare...

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