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Serbatoi interrati: il decreto Semplificazioni non dà garanzie di sicurezza

A denunciare questa anomalia è l'Aipe


04/02/2019

Luca Tosto, presidente di Aipe

L’Associazione Italiana Pressure Equipment (Aipe) chiede che l’emendamento in materia di estensione dei controlli di integrità tramite Emissioni Acustiche (EA) per serbatoi interrati di capacità superiore a 13 metri cubi, presentato dalla Lega nell’ambito del Decreto Semplificazioni, venga annullato con il conseguente ripristinato dei regolamenti in vigore, “che richiedono l’esecuzione di verifiche puntuali e tecnicamente valide in termini di sicurezza”. Sulla tematica l’associazione ha inviato la documentazione a parlamentari e dirigenti del ministero dello Sviluppo economico.
L’Aipe sottolinea «le criticità emerse dalla ricerca, che rendono già di per sé il metodo inattendibile, alle quali si aggiunge la mancanza di attività sperimentali sulla metodica in argomento». «Riteniamo inammissibile l’autorizzazione di metodiche di controllo delle quali non si conosce l’attendibilità, quanto meno sul piano sperimentale – spiega il presidente dell’Associazione, l’imprenditore abruzzese Luca Tosto, -. Inoltre, dal 1997, il settore dei serbatoi per GPL è stato oggetto di continue sperimentazioni, da considerare fittizie, che hanno introdotto surrettiziamente, perché mascherate da sperimentazioni, sostanziali innovazioni alle regole tecniche, sia relative alla costruzione che ai controlli, divenute così prassi».
L’Associazione AIPE, rappresentando i costruttori di attrezzature in pressione, si occupa “di studiare e garantire la sicurezza dei serbatoi, analizzando approfonditamente fattori quali: modalità di progettazione e costruzione, ciclo di vita, modalità di utilizzo, soggetti preposti ai controlli e tipi di stress sopportati.
«Questo modo di procedere ha determinato una preoccupante riduzione degli standard di sicurezza come dimostrano alcuni procedimenti giudiziari in corso e dalla recente comunicazione di messa in mora pervenuta allo Stato Italiano dall’Unione Europea – ha spiegato ancora Tosto -. L’Aipe espone ancora le criticità relative alla sicurezza che emergono in relazione all’emendamento e, pertanto, alla luce delle informazioni in possesso ritiene che la semplificazione richiesta nell’art.1-bis dell’Emendamento 3.121 non possa essere adottata poiché non supportata da risultati sperimentali e conseguentemente inidonea a garantire i parametri di sicurezza dei manufatti che saranno assoggettati a tale modalità di controllo».
In tal senso, Tosto ricorda che «l’associazione, in collaborazione con l’Università della Tuscia di Viterbo, ha realizzato una ricerca tesa a verificare l’efficacia del controllo con il metodo delle Emissioni Acustiche disposto dalla normativa nazionale in accordo alla procedura INAIL. I risultati della ricerca sono stati esposti in presenza di INAIL, dei costruttori di serbatoi e dei principali istituti di certificazione italiani, nell’ambito di un convegno che si è svolto a Chieti il 9 ottobre 2018 – chiarisce ancora Tosto -. La ricerca ha dimostrato che la procedura ad Emissioni Acustiche disposta per serbatoi di capacità fino a 13 mc, non garantisce la piena validità del controllo di integrità».

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