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Sicim mette il gas nel motore della ripresa economica europea

E lo farà attraverso il progetto Eugal, una commessa da 100 milioni di euro nell'ambito della costruzione del gasdotto che collegherà il Mare del Nord al cuore del Vecchio Continente


04/12/2017

I segnali di ripresa economica in Europa stanno facendo aumentare il fabbisogno energetico. Per far fronte alla crescente domanda di gas naturale e accrescere la sicurezza energetica, è nato il progetto Eugal, il gasdotto che riceverà il gas proveniente dalla Russia attraverso la condotta sottomarina Nord Stream 2, trasportandolo dal Mare del Nord attraverso la Germania fino al cuore dell’Europa. 
Sicim – leader internazionale nella progettazione e costruzione di grandi impianti per il trattamento, trasporto e distribuzione di idrocarburi – parteciperà a questo importante progetto con la costruzione, in associazione con la tedesca Bohlen & Doyen, di due lotti di tubi di dimensioni speciali (56” di diametro) per il trasporto del gas, per un totale di 129 km in 2 condotte parallele (più del 15% dell’intero progetto). Si tratta di un ampliamento di una linea già esistente che arriva dalla Russia. La commessa supera i 100 milioni di euro. 
Nel cantiere saranno impiegate più di 500 persone di cui oltre 100 italiane. Il progetto prevede l’utilizzo di macchinari all’avanguardia in grado di movimentare i tubi e Sicim è una delle poche imprese che vanta un’ampia esperienza su condotte di queste dimensioni, avendo eseguito oltre 600 Km di 56” in vari progetti in Italia, Germania e Turchia. 
I lavori dureranno 28 mesi. L’inizio dell’attività è previsto per agosto 2018. La prima stringa del gasdotto dovrà essere completata entro dicembre 2019, mentre la seconda entro dicembre del 2020. 
Eugal partirà in prossimità di Lubmin sul Mar Baltico, e si snoderà lungo 485 chilometri con 2 linee parallele attraversando gli stati federati del Mecklenburg-Western Pomerania, del Brandenburg e della Sassonia fino a raggiungere il confine con la Repubblica Ceca. Per gran parte del suo tracciato, Eugal sfrutterà il corridoio dell’esistente gasdotto OPAL (in parte, circa il 30%, realizzato da Sicim tra il 2009 ed il 2011), in modo da minimizzare l’impatto della nuova infrastruttura sulla collettività e sull’ambiente circostante. Una volta ultimato, il gasdotto sarà in grado di trasportare fino a 51 miliardi m³ di gas all’anno. 
L’utilizzo di tecnologia di ultima generazione è fondamentale per lavori di questa portata. Nel tratto di competenza di Sicim, il gasdotto si snoda su un percorso che presenta alcune problematiche; come la necessità di attraversare tre corsi d’acqua principali che richiede l’utilizzo di tecnologie trenchless e un tracciato pianeggiante caratterizzato da acqua di falda superficiale per il quale va impiegato un sistema di drenaggio sotto condotta. Sicim ha messo al centro della sua strategia aziendale l’investimenti in macchinari e tecnologia a cui sono stati destinati 45 milioni di euro, mentre oltre 3 milioni vanno in ricerca e sviluppo. 
Il gruppo industriale, che vanta 6.500 dipendenti sparsi in tutto il mondo, ha chiuso il 2016 con un fatturato di 513 milioni di euro. Per il 2017 prevede di chiudere a quota 500 milioni di euro con un Ebitda di 65 milioni.

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