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Sonia Bonfiglioli, "imprenditore dell'anno", spiega il successo del suo Gruppo da 913 milioni


17/06/2019

di Giorgio Nadali


Quest'anno in Italia il Premio L'Imprenditore dell'Anno celebra la sua ventiduesima edizione. Un Premio riservato agli imprenditori che hanno contribuito in modo significativo alla crescita dell'economia italiana dimostrando intraprendenza, creatività e impegno senza eguali e che oggi meritano un riconoscimento che li valorizzi ancora di più. Un Premio a persone uniche, assegnato da una Giuria, indipendente da EY, composta da noti esponenti del mondo delle istituzioni, dell'economia e dell'imprenditoria. Un Premio che vuole essere anche uno stimolo a raggiungere traguardi sempre più importanti. In questi anni, il Premio si è esteso in 150 città e 65 Paesi, assegnando oltre 900 riconoscimenti all'anno agli imprenditori più innovativi e di successo nel mondo. Per la prima volta una donna come imprenditore dell'anno Ernst & Young. Si tratta di Sonia Bonfiglioli, presidente e amministratore delegato di Bonfiglioli Riduttori.

Se lo aspettava? 
Non ci si aspetta mai un riconoscimento, si gioisce quando lo si riceve. La gioia nasce per un riconoscimento che rappresenta la celebrazione di un grande lavoro, che nel mio caso è un lavoro di squadra, senza il quale non avremmo raggiunto questo traguardo. È un premio alla Bonfiglioli, tutta.

Ci indichi 3 capisaldi della sua visione strategica che ha guidato l’azienda in una più vasta dimensione internazionale, promuovendo investimenti e sviluppo di nuove società in Italia e all’estero 
Valorizzazione ed attenzione totale al mercato ed al cliente: innovare per rispondere alle esigenze della clientela che diventano sempre più specifiche. Quindi Focus totale sul mercato. 
Internalizzazione: in una logica di servire e sviluppare i mercati in loco conoscendone le caratteristiche specifiche ed interpretando i cambiamenti non solo globali ma anche locali. 
Innovazione Tecnologia, sia nella proposta di nuovi prodotti con al centro la digitalizzazione, sia sull’intera catena del processo produttivo.

Quali sono i numeri di Bonfiglioli Riduttori S.p.A.? 
Fatturato: 913 milioni di euro (+13% rispetto al 2017, chiuso a quota 808)
Emea: +7,3 per cento
Americas: +12 per cento
Apac: + 26,7 per cento
Dipendenti: 3.711 (erano 3.631 nel 2017), di cui il 41% attivi in Italia
Ebitda: 11 per cento
Investimenti: 158 milioni di euro nel triennio 2017-2019

Qual è la sua personale visione del successo imprenditoriale? 
Avere una squadra. Un gruppo di persone con specifiche caratteristiche diverse fra loro che sappiano trovare le modalità per concentrare gli sforzi per un obiettivo comune. In Bonfiglioli abbiamo la fortuna di avere persone che vengono da esperienze diverse, sia professionali sia per provenienza territoriale: questo mix è vincente e non esiste un “pensiero unico” ma un unico obiettivo da raggiungere con modalità anche innovative ed inaspettate.

Quali sono vision e mission della sua azienda? 
Attenzione al cliente e solidarietà con esso: attaccamento al proprio Paese, non dimenticarci mai che siamo un’impresa internazionale ma con le radici in Italia, raggiungere l’eccellenza manifatturiera sviluppando al massimo le competenze nell’ambito della meccatronica.

Come vi orientate per il vostro welfare aziendale? 
Il welfare aziendale viene condiviso nella sua impostazione generale con tutti coloro che operano nell’Impresa: tiene conto di benefit ma soprattutto investe nella formazione, non solo legata strettamente al proprio ruolo Vengono impostate anche soluzioni di Smart Working, laddove si palesino delle specifiche necessità. Per noi il welfare aziendale è uno degli elementi portanti del rapporto di fiducia che si instaura, a tutti i livelli aziendali.

Quanto spazio date alla formazione interna? 
La formazione è un elemento di crescita professionale ma soprattutto umana. In questi tempi si parla spesso della paura che la tecnologia possa sostituire l’uomo. A mio avviso non è così: occorrono nuove competenze dell’uomo per governare le nuove tecnologie. Noi abbiamo un progetto, il “Bonfiglioli Digital Retraining, attivato a tutti i livelli; in sintesi un sistema organico e continuo delle nostre risorse umane per far loro acquisire competenze digitali. Si affronta il cambiamento non con la paura ma con la consapevolezza: questo è l’obiettivo quotidiano della nostra politica di formazione interna.

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