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Stone: lusso e ricercatezza per la vetrina di Dubai

Firmata dall’azienda veronese una commessa per rivestire in quarzo ricomposto sette stazioni della nuova Metro


03/12/2018

Silvia Dalla Valle

La nuova Metro di Dubai, che sarà l’arteria principale realizzata per l’Expo 2020, avrà un’impronta fashion, con il brand di Stone Italiana. L’azienda veronese, leader internazionale nella produzione di materiali per edilizia e arredo, sarà uno dei protagonisti di questo grande appuntamento internazionale. La nuova linea della metropolitana, che collegherà Dubai all’area dell’Expo, avrà lo stile insuperabile del meglio del Made in Italy. Stone Italiana fornirà i rivestimenti in marmo e quarzo ricomposto per le sette stazioni del percorso per un totale di 45 mila mq, che avranno così un tocco di lusso e ricercatezza. Le fermate, ognuna di tre piani (ingresso, mezzanino e piattaforma) saranno un’espressione della grandiosità che la città di Dubai vuole dare a questo evento. La settima stazione, la più prestigiosa, è di circa 12 mila mq. La commessa che l’azienda italiana si è aggiudicata da RTA – Road and Transport Authority, la principale società che si occupa dei trasporti a Dubai, è del valore di circa 3,5 milioni di euro. I lavori saranno completati a Febbraio 2019. Il costo complessivo dell’opera ammonta a 2,5 miliardi di dollari. 
Il rivestimento fornito dalla Stone sarà unico con colorazioni realizzate appositamente per questa opera, mettendo insieme 23 nuances personalizzate speciali, preparate ad hoc per un totale di campioni di laboratorio fatti di circa 400 pezzi. Per questo valore aggiunto, Stone Italiana è stata preferita ad altri player internazionali. Expo 2020 è una vetrina importante per avere visibilità. La commessa sarà una grande occasione per imporsi su un mercato ricco e attento al Made in Italy di pregio. 
Metro Dubai 2020 unirà la funzionalità alla preziosità dei materiali. Secondo le intenzioni della società costruttrice dovrà esprimere la grandezza di una città che vuole essere la capitale del business dell’Oriente e l’anello di congiunzione tra l’Europa e le economie emergenti. Non c’è da stupirsi quindi che anche per una infrastruttura del trasporto si sia voluto il meglio e non solo dal punto di vista funzionale. La RTA di Dubai ha voluto che questa grande opera avesse un’immagine unica capace di stupire. 
La Dubai Metro 2020 entrerà in funzione il prossimo 20 maggio, cinque mesi prima dell’apertura dell’Expo. Si svilupperà lungo 15 chilometri di cui 3 sotterranei. Avrà una capacità di trasporto di 23 mila passeggeri l’ora per senso di marcia. Il tempo di percorrenza dovrebbe essere di 16 minuti. Secondo una stima, dovrebbero transitare 125.000 passeggeri al giorno, che saliranno a 275.000 entro il 2030. RTA prevede che 35.000 passeggeri utilizzeranno la stazione Expo ogni giorno della settimana e 47.000 nei fine settimana. Si tratta di un quinto dei visitatori previsti per l’Expo. Stone Italiana era il riferimento giusto per dare una cornice di grande impatto all’opera. Il gruppo veronese ha fatto della ricerca di nuovi materiali il core business aziendale. Ogni anno infatti investe in questo settore e nello Sviluppo 1,5 milioni di euro. 
Attraverso il progetto GREENMAP, il Gruppo si è imposto all’attenzione dei clienti anche per il rispetto del valore della Sostenibilità, un percorso per affermare sul mercato la propria identità e la propria attitudine verso l'innovazione continua. Il materiale utilizzato ha quindi un doppio valore: il pregio dovuto alla ricerca costante di nuove combinazioni materiche sempre più sofisticate e la sostenibilità. Un binomio che posiziona la Stone ad un livello alto rispetto ai competitor di settore. A ragione l’azienda si può definire un campione del Made in Italy. La partecipazione da protagonista a Expo 2020 corona un percorso di eccellenza riconosciuto a livello internazionale. 
Guidata da Roberto Dalla Valle, presidente di Stone Italiana, l’azienda ha realizzato negli ultimi dieci anni progetti speciali per 100 milioni di euro con i più grandi architetti del mondo. 
Ha un export importante, ed è presente in più di 80 Paesi, da dove trae circa i due terzi del proprio giro d’affari (fatturato 2017: 25 milioni di euro; Ebitda: 2,5 milioni).

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