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Sventagliata di rincari per il 2018: circa mille euro in più

Ma non si doveva alleviare il carico fiscale a carico delle famiglie?


08/01/2018

di Artemisia


Il nuovo anno peserà sulle famiglie ben mille euro in più. A tanto ammontano gli aumenti che il 2018 si porta con se tra tariffe, trasporti, rifiuti e autostrade. Una sventagliata di rincari a cui si aggiunge una vera e propria tassa occulta approvata in tutta fretta dal governo, che è l’obbligo dell’uso a pagamento delle nuove buste biodegradabili per fare la spesa. 
L’associazione dei consumatori Adusbef ha calcolato che nel corso dell’anno appena cominciato una famiglia media spenderà 952 euro in più rispetto al 2017. 
Cominciamo con le utenze. La bolletta della luce, per le famiglie e i piccoli consumatori che ancora sono nel mercato a maggior tutela, aumenterà del 5,3 per cento nel primo trimestre dell’anno. Per il gas, sempre nei primi tre mesi 2018, l’incremento sarà del 5 per cento. L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, aggiornati i prezzi di riferimento, ha spiegato che il rincaro dell’elettricità è determinato da un mix di fattori: “la ripresa dei consumi, il blocco prolungato di alcuni impianti nucleari francesi, alcune limitazioni nei transiti di elettricità nella rete italiana, la minore disponibilità nazionale per la siccità da record, l’aumento stagionale dei prezzi all’ingrosso del gas, un aumento della componente relativa al dispacciamento (cioè quella per mantenere adeguato ed in equilibrio il sistema elettrico) e dei costi per la sicurezza. Infine pesa sui consumatori domestici, ma non solo, l’incremento degli oneri generali di sistema dovuto al rafforzamento delle agevolazioni per le industrie manifatturiere energivore”. Per il gas, invece, la stangata viene giustificata con “le attese dinamiche legate alle stagioni invernali: i consumi e quotazioni in aumento a livello europeo, in un mercato unico, implicano la crescita dei prezzi anche nei mercati all’ingrosso italiani”. 
Questo vuol dire, secondo l’Adusbef, che nel 2018 una famiglia tipo pagherà 28 euro in più per la luce e 51 euro in più per il gas. E questo nonostante ci sia già stato nel precedente trimestre un aumento del gas del 2,8 per cento, alle soglie dell’inverno. 
Da Capodanno inoltre sono scattate le nuove tariffe autostradali. Chi utilizza la Torino - Milano e la Milano - Serravalle, ad esempio, dal primo gennaio sborsa rispettivamente l’8,34 per cento e il 13,91 per cento in più rispetto al 2017. In centro Italia, la Strada dei parchi (da Roma all’Adriatico) sarà più cara del 12,89%. 
Nella lista di ciò che è destinato a rincarare l’Adusbef mette anche la tassa sui rifiuti (49 euro), gli onorari di professionisti e le tariffe di artigiani (156 euro), i ticket sanitari (55 euro a testa in media), i servizi postali (18 euro) e bancari (38 euro), le polizze auto (25 euro per ogni assicurato). 
Più caro fare la spesa. Secondo Unioncamere, il prezzo di burro, formaggi e salumi, come di tanti altri alimenti confezionati, è destinato ad aumentare di circa il 3% a causa dell’innalzamento dei costi di produzione nella filiera lattiero-casearia. 
Infine il costo dei sacchetti biodegradabili, obbligatori, oscilla tra i 3 e i 5 centesimi.

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