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Tra Alcantara e il Maxxi di Roma si rinnova il sodalizio


10/02/2020

Konstantin Grcic

Konstantin Grcic è il protagonista della terza edizione di Studio Visit, programma che ogni anno invita un designer di fama internazionale a compiere una lettura personale delle opere presenti nella collezione permanente del Maxxi, utilizzando Alcantara® come medium materico di un’opera che rappresenta il risultato installativo della sua ricerca. 
Progettista con una spiccata vocazione curatoriale, Grcic si confronta con un intero filone da lui rintracciato nell’archivio del Maxxi Architettura: quello della cosiddetta “architettura fantastica”, mettendolo in diretta connessione con l’invenzione di Alcantara. 
Il personale lavoro di ricerca del progettista tedesco indaga il percorso di alcuni autori accomunati da una forte propensione alla visionarietà, concentrandosi da un lato su tre maestri italiani, un ingegnere e due architetti italiani attivi nel secondo Dopoguerra – Sergio Musmeci, Giuseppe Perugini e Maurizio Sacripanti – e dall’altro su un architetto libanese contemporaneo – Bernard Khoury. 
Nella marcata tensione al progetto, che lambisce i confini dell’utopia, che li caratterizza, Grcic rintraccia un’idea di architettura a cui sottende un ottimistico coraggio creativo e una fiducia nelle potenzialità rigenerative del mondo sopravvissuto al periodo bellico. 
Alcantara nasce nel 1972 da uno stesso avveniristico e positivo approccio, grazie alla visionarietà di un progetto ingegneristico capace di immaginare un nuovo materiale per un mondo futuro, le cui caratteristiche intrinseche di sensorialità, estetica e funzionalità, restano tuttora senza paragoni. 
La fiducia nel progresso e nei possibili cambiamenti si fa così comun denominatore per una ricerca su architettura e alta tecnologia, piccola e grande scala, costruzione e materiali. 
I progetti migliori sono quelli che ti fanno inoltrare in territori sconosciuti.” - spiega Konstantin Grcic. “L’immaginazione al potere mi ha permesso di scoprire cinque diversi protagonisti - Perugini, Sacripanti, Musmeci, Khoury e la stessa Alcantara - ciascuno dei quali, a modo suo, è un viaggiatore in una dimensione inesplorata. Connettere i loro lavori ha portato alla creazione di un’altra inaspettata visione”. 
Nel percorso espositivo, pensato dal progettista tedesco, i disegni originali dei maestri dialogano con un’immagine infinitesimale ingrandita di Alcantara in una affascinante correlazione visiva, mentre una inaspettata installazione spaziale invita il visitatore ad immergersi nell’utopia architettonica di uno scenario speculativo del futuro, sviluppato in collaborazione con il pittore di sfondi yemenita Najeeb Alnajjar. 
Il paesaggio fantastico che Grcic immagina per il Maxxi mette in rapporto i capolavori degli architetti presi in esame con un materiale unico, portando così alla luce altri potenti temi della nostra contemporaneità: il confronto tra naturale e artificiale e la relazione tra uomo e tecnologia. 
Ne derivano un’opera installativa e una mostra, curata da Domitilla Dardi, Design Curator MAXXI Architettura, che ricrea un ambiente visivo ai limiti tra realtà e dimensione surreale, dove accade che il microscopico inglobi il macroscopico. 
Il titolo della mostra “L’immaginazione al potere” prende a prestito uno slogan dei movimenti politici del ’68 - periodo nel quale si collocano sia alcune delle opere prese in esame che l’invenzione di Alcantara – e suona come un forte incoraggiamento a superare lo status quo e a lasciarsi guidare dall’immaginazione, strumento e visione del possibile cambiamento. 
La mostra Konstantin Grcic. L’immaginazione al potere sarà aperta al pubblico fino al 15 marzo.

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