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Tre tematiche calde: nuova normativa fiscale, business plan e startup

Il parere di un consulente del lavoro, Alessandro Necchio


18/02/2019

di Giorgio Nadali


Abbiamo sentito il parere di un esperto, Alessandro Necchio, consulente del lavoro, su tre tematiche calde per gli addetti ai lavori: nuova normativa fiscale, business plan e startup.

Cosa pensa della nuova fatturazione elettronica obbligatoria dal 1 Gennaio? 
La fatturazione elettronica rappresenta senza ombra di dubbio una fase di cambiamento e come tutti i cambiamenti inevitabilmente ha generato preoccupazione e qualche difficoltà, ma citando SWC “non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare è necessario cambiare”. 
Negli ultimi mesi del 2018 abbiamo dedicato molto tempo e risorse interne, per strutturarci al meglio ad affrontare questa novità. 
Ho voluto che le mie collaboratrici iniziassero ad approfondire le tematiche già un anno fa, pertanto le ho fatte seguire innumerevoli corsi di formazione, ed abbiamo organizzato delle master class per i clienti per formarli sull’utilizzo dei software gestionali e sulle nuove modalità di emissione e ricezione delle fatture. 
Ci vorrà sicuramente qualche mese affinché i nostri clienti diventino totalmente autonomi nell’operatività di emissione e ricezione delle fatture elettroniche. 
Parallelamente, dovremo capire se i gestionali saranno realmente in grado di acquisire ed elaborare in maniera efficace ed efficiente gli xml delle fatture elettroniche che riceveremo. 
Se dopo questo lungo processo arriveremo a risparmiare del tempo per le registrazioni contabili, potendoci concentrare maggiormente sulla consulenza e se ancora, venisse ridotta notevolmente la mole di carta che transita nel mio studio, mi sentirò soddisfatto per il lavoro fatto.  Mi piacerebbe che mi rifacesse questa domanda magari a fine anno.

Voi aiutate le nuove Startup a sviluppare il loro piano. Come operate e quanti si rivolgono a Voi? 
Riteniamo che la prima cosa opportuna sia conoscere il settore di appartenenza in cui una realtà aziendale intende andare a collocarsi. 
Per nostra fortuna seguiamo clienti in svariati settori e operanti in molteplici parti d’Italia. Questo ci permette una visione d’insieme che ci dà la possibilità di offrire sempre spunti nuovi ed interessanti. 
I nostri settori di specializzazione sono il food e l’autotrasporto, ove siamo diventati dei punti di riferimento per le aziende che decidano di affidare la consulenza fiscale e tributaria nonché la gestione del payroll al nostro Studio. 
Partendo da un progetto concreto elaboriamo dei piani di sviluppo su base triennale volti a definire in primis le spese fisse della società, il carico fiscale nonché un incremento ponderato nel tempo della marginalità prodotta.

Quali sfide incontrate nell'elaborazione di Business Plan personalizzati sulla mission aziendale e sull'individuazione del break-even point? 
Svolgendo questo lavoro da molti anni ci siamo resi conto che spesso dietro idee lungimiranti e vincenti si cela il pericolo di un’analisi economico/finanziaria basata su elementi talvolta approssimativi e non definiti. 
Il reperimento effettivo di tutti i dati da inserire in un Businnes Plan che sia performante e attendibile è forse la sfida maggiore, andando oltre le informazioni che ci fornisce il cliente, implementando i dati economici sulla base della nostra esperienza ventennale e facendo altresì riferimento a realtà analoghe. 
L’individuazione del break-even point è poi un punto di riferimento economico fondamentale per il cliente, sapendo esattamente da quale cifra giornaliera inizia a marginare e sotto quale invece perde.

Ci parli della Sua scelta di un team interamente femminile, composto da 11 collaboratrici 
Questa è una domanda che mi viene spesso posta. Abbiamo dato corso ad altre assunzioni in questi mesi che ci hanno portato ad un organico di 15 persone interne, tutte donne, più 5 esterne, anch’esse donne. 
Premetto che la scelta è stata del tutto casuale e non volontaria, in tutti i nostri annunci di ricerca e selezione del personale, promuoviamo una ricerca a 360° gradi, ci è capitato nel corso degli anni di valutare anche ragazzi/uomini, ma poi per casualità le assunzioni non hanno avuto seguito. 
Senza dubbio ho avuto modo di riscontrare come le mie collaboratrici abbiamo una cura dei dettagli e dei particolari molto attenta e ricercata. 
L’unione e la coesione che si è creata internamente è senza ombra di dubbio il vero valore aggiunto del mio studio, le mie ragazze si frequentano anche fuori dall’ambiente di lavoro, sono molto legate e questo non può che farmi piacere. 
Un ambiente di lavoro sereno viene percepito positivamente anche dal cliente che si rivolge a noi. Il senso di appartenenza è un valore solido che accomuna tutte le componenti del mio team.

Quali sono i Vostri numeri? 
Attualmente il nostro organico di Studio impiega più di 20 persone, suddivise in due dipartimenti:

  • Paghe e Contributi
  • Contabile e Fiscale

All’interno della nostra struttura si annoverano 8 professionisti abilitati. 
Siamo presenti a Padova – Milano – Bologna e Rovigo. 
Abbiamo un piano di crescita e sviluppo molto ambizioso ed importante, quello che per noi fa la differenza sono le persone, il vero motore del cambiamento, ancor prima delle strategie e delle scelte imprenditoriali, i clienti vengono prima di tutto. 
Non conta volere, ma conta volere contare.

Il Governo cancella il condono fiscale, ma resta la pace fiscale. Cosa ne pensa? 
Diciamo che questa decisione del Governo è stata frutto di un confronto fra le due forze politiche di maggioranza, che avevano visioni non allineate sul punto. 
La pace fiscale prevede un saldo e stralcio delle cartelle nella misura del 16%, 20% e 35% sulla base dell’ISEE che non deve essere superiore ai 20.000 €uro. 
Personalmente avrei ritenuto forse di maggior appeal aprire la platea dei soggetti interessati aumentando il limite isee ad una somma maggiore, penso a 30 o 40.000 €uro

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