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Un appuntamento con la morte per la "Signora in giallo"

Per i tipi della Sperling & Kupfer arriva sugli scaffali la trentaseiesima indagine di Jessica Fletcher. Complici attivi Donald Bain & John Land


02/07/2018

di Catone Assori


Signori, preparatevi, torna sugli scaffali per la trentaseiesima volta La signora in giallo con Appuntamento con la morte (Sperling & Kupfer, pagg. 294, euro 17,90, traduzione di Barbara Murgia), un romanzo che si rifà alla famosa serie televisiva curata da Peter S. Fischer, Richard Levinson e William Link. Un lavoro in questo caso firmato da Jessica Fletcher in abbinata a Donald Bain & John Land. In realtà tutti, o quasi tutti, sanno come stanno le cose. Con Jessica a tenere bandone grazie ai successi ottenuti come scrittrice e detective per vocazione in quel di Cabot Cove, nel Maine, fermo restando che “qualcuno sostiene che assomigli all’attrice e star di Broadway, la ultranovantenne Angela Lansbury”. Ma guarda un po’…
Di fatto un filone entrato nell’immaginario collettivo grazie a un arco di successi televisivi trentennali: la prima uscita della notissima serie (Murder, She Wrote il titolo originale) risale infatti al settembre 1984 e conta su ben 264 episodi, ancora oggi trasmessi e ritrasmessi su chissà quanti canali televisivi.
A farsi carico dei testi è stato, in particolare, Donald Bain (nato il 6 marzo 1935 e purtroppo scomparso lo scorso 21 ottobre), che ha firmato in prima persona o come ghost writer più di novanta libri (altre fonti assicurano che abbia però superato quota centoventi), molti dei quali diventati bestseller. Lui che ha pure scritto innumerevoli articoli che spaziano, come i suoi volumi, nei generi più disparati: dalla commedia alla biografia, dal giallo al romanzo storico, con puntate rivolte anche all’informazione scientifica. Lui che questa volta, per portare a termine la sua ultima fatica, si è avvalso della collaborazione di Jon Land, un autore di livello che vive a Providence, nel Rhode Island.
Land, si diceva, che come sceneggiatore ha “formato” il film Dirty Deeds. Di fatto una penna a sua volta ricca di successi, con oltre trenta romanzi all’attivo, il quale - dopo aver contribuito alla stesura di Appuntamento con la morte - ha già cantierizzato, sempre nel filone de “La signora in giallo”, Manuscript for Murder (sulla rampa di lancio negli Stati Uniti) e sta lavorando a Murder in Red, una storia che dovrebbe arrivare sugli scaffali a stelle e strisce la prossima primavera. 
E per quanto riguarda la Lansbury? Pochi sanno che questa star di Broadway - figlia d’arte per parte di madre, mentre il padre era un noto politico - è di origine londinese, ovviamente naturalizzata americana. La quale, vestendo i panni di protagonista della serie Murder, She Wrote, si propone alla stregua di una brillante detective dilettante, capace di scovare il colpevole prima ancora che il locale sceriffo (o il poliziotto di turno quando è in giro per il mondo) riesca a capirci qualcosa.
Detto questo, di cosa si nutre la nuova indagine della “signora”? Come da sinossi, “Jessica Fletcher è a una grigliata da amici - un barbecue all’insegna di giochi di società, appetitose pietanze, stuzzichini e dolci deliziosi serviti da camerieri in smoking - quando il padrone di casa, nonché marito della sua cara amica Barbara Wirth, per tutti Babs, rimane vittima di un attacco cardiaco. In un primo momento Jessica tenta di tenere a bada il suo istinto da scrittrice di libri gialli, che la porta a vedere crimini a ogni angolo e qualcosa di losco in ogni morte improvvisa e inspiegabile. Ma più passano le ore, più si convince che non sia stata una fatalità e che in realtà si tratti di omicidio”.
Al centro dei suoi sospetti “un misterioso sito di appuntamenti online che il marito di Barbara ha frequentato durante un momento difficile del matrimonio e che potrebbe essere coinvolto in qualche modo in una truffa da milioni di dollari. Non appena un nuovo omicidio si aggiunge alla lista, Jessica fa comunella con un giovane e brillante hacker per seguire e avvalorare la sua pista. A un passo dalla verità, però, rischia di essere lei stessa la prossima vittima. Insomma, la posta in gioco non è mai stata così alta, e la Signora in Giallo dovrà escogitare una trappola perfetta per evitare il suo... appuntamento con la morte”.
Che dire: come al solito una storia che si legge che è un piacere. Dolce e vellutata come una pesca. Dove i protagonisti, gira e rigira, sono sempre gli stessi. E appunto per questo il lettore non ha problemi nell’entrare nelle dinamiche che tengono banco nel corso delle indagini. Sempre condotte all’insegna di una semplice quanto intrigante attenzione ai particolari. Uno dei quali, come al solito, indirizzerà l’interessata (che, è bene ricordarlo, ha conoscenze altolocate in tutti i contesti) verso la soluzione del caso.

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