Share |

Un buon primo trimestre - nonostante il non facile contesto - per il Gruppo Banca Popolare di Sondrio


11/05/2021

Il Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio, società cooperativa per azioni, riunitosi sotto la presidenza di Francesco Venosta, ha provveduto a esaminare e approvare il resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2021. Con questo commento a margine: nel corso dei primi tre mesi di quest’anno la pandemia ha continuato a condizionare pesantemente le dinamiche sociali ed economiche a livello globale. In Italia, i dati relativi alla diffusione del contagio sono rimasti su valori elevati e non hanno consentito alle Autorità di rimuovere le forti restrizioni applicate alla mobilità e alle interazioni sociali. In conseguenza di ciò, la domanda interna è rimasta molto debole e, incidendo in maniera significativa sul comparto terziario, ha finito con l’innescare, di nuovo, dinamiche recessive. 
Secondo le stime preliminari rilasciate dall’Istat, il Pil dei primi tre mesi dell’anno in corso subirà una contrazione dello 0,4%, rispetto a quanto fatto registrare nell’ultimo trimestre del 2020. In tale contesto particolarmente sfidante, il Gruppo Banca Popolare di Sondrio ha confermato la resilienza del proprio modello di business, conseguendo a livello consolidato un utile netto di periodo pari a 59,3 milioni di euro. 
Un dato di periodo che riflette il forte incremento dell’attività caratteristica (margine di interesse e commissioni) la quale si attesta a 213,9 milioni di euro (+11,9% rispetto al 31 marzo 2020) e l’apporto positivo dell’attività finanziaria (32,9 milioni rispetto ai 58,4 milioni con segno negativo del 31 marzo 2020). Parimenti si conferma l’importante sostegno fornito all’economia reale per contrastare gli effetti negativi derivanti dalla crisi pandemica con nuove erogazioni di prestiti a famiglie e imprese pari a circa 1,5 miliardi (oltre mezzo miliardo in più rispetto al 1° trimestre 2020). 
Da rilevare inoltre che la raccolta diretta da clientela ammonta a 35.521 milioni rispetto ai 35.559 milioni di fine 2020 (-0,1%); quella indiretta si attesta a 36.223 milioni rispetto ai 34.797 milioni di euro dello scorso fine anno (+4,1%), di cui 6.229 milioni (+4,4%) relativi al risparmio gestito. La raccolta assicurativa ammonta invece a 1.760 milioni rispetto ai 1.717 milioni di euro del 31 dicembre 2020 (+2,5%).

(riproduzione riservata)