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Un mondo da salvare (prima che sia troppo tardi)

In viaggio con David Attenborough nel tempo e nei luoghi simbolo del nostro pianeta per osservare le trasformazioni causate dall’azione dell’uomo e cosa possiamo fare per impedirne la distruzione


21/12/2020

di Tancredi Re


David Attenborough è stato un pioniere del documentario naturalistico e uno dei più grandi divulgatori scientifici al mondo. Per oltre mezzo secolo ha realizzato reportage di storia naturale trasmessi da numerose reti televisive. Tra cui la Rai. Anche Netflix celebrerà l’autore con un documentario sulla sua vita che sarà messo in onda nei prossimi mesi.
Forte della sua reputazione, Attenborough è una di quelle star che non si preoccupano tanto di far parlare di sé ma sono capaci di lasciare il segno quando parlano. E quale occasione migliore per tornare ad ascoltare la sua voce se non quella di leggere il suo ultimo libro intitolato La vita sul nostro pianeta (Piemme, pagg. 249, euro 18,90), tradotto da Rachele Salerno. 
Il decano dei documentaristi, il più grande divulgatore di scienza e natura vivente, in questo splendido viaggio nel tempo e nei luoghi simbolo ci racconta la sua vita di avventuriero, le bellezze del nostro pianeta e le trasformazioni avvenute nell’ultimo secolo o ancora in atto, causate dall’azione dell’uomo.
L’inesorabile declino della biodiversità è la vera tragedia del nostro tempo. Il mondo naturale sta scomparendo. Le prove sono intorno a noi. C’è il rischio che il nostro silenzio e la nostra incuria ci portino dritti alla distruzione.
Ma c'è ancora tempo per agire. C’è un’alternativa migliore alla catastrofe e Attenborough sembra conoscerla molto bene, grazie alla sua invidiabile esperienza sul campo. I prossimi decenni saranno l’ultima opportunità per costruire una casa stabile per noi e ripristinare l’ambiente ricco, sano e meraviglioso che abbiamo ereditato dai nostri antenati. È in gioco il nostro futuro sul pianeta, l’unico, per quanto ne sappiamo, in cui sia possibile la vita. 
“Sto scrivendo questo libro a 94 anni” scrive nell’introduzione l’autore. “Ho avuto una vita straordinaria. Forse solo ora riesco ad apprezzare quanto. Ho avuto la fortuna di trascorrerla esplorando i luoghi più selvaggi e incontaminati del nostro pianeta e girando documentari sulle creature che li popolano. Da bambino sognavo, come tanti altri, di viaggiare in luoghi lontani ed esotici per osservarne la natura incontaminata e forse persino scoprire specie animali sconosciute alla scienza. E ora – conclude il divulgatore – quasi stento a credere di aver trascorso gran parte della mia vita a fare esattamente ciò che sognavo”.  
Questo libro è un coraggioso testamento per le generazioni di oggi e quelle future e per tutti coloro che vogliono preservare la bellezza di questo mondo. Oggi, ancora più di ieri, dopo la pandemia di Covid-19.

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