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Un serial killer in azione a Washington. A indagare è Alex Cross, questa volta in rotta di… collisione con la moglie Bree

Torna James Patterson (un autore da oltre 400 milioni di copie vendute) e la tensione è assicurata. Come al solito giocando a rimpiattino con il mistero, il ritmo, l’imprevedibilità e personaggi che lasciano il segno


05/10/2020

di Mauro Castelli


Ha venduto oltre 400 milioni di copie in mezzo mondo (3,5 soltanto in Italia), oltre a conquistare, roba da Guinness dei primati, per ben 59 volte il primo posto della Besteseller List del New York Times. Mai nessuno come lui nel campo dei thriller. La qual cosa non deve tuttavia sorprendere in quanto lo statunitense James Patterson dimostra una capacità fuori dal comune nel saper condurre le danze delle sue storie giocando sul ritmo e l’imprevedibilità. Quelle stesse angolature che tengono banco nelle 28 indagini del suo più noto detective, quel cacciatore di serial killer che va sotto il nome di Alex Cross: un afro-americano di spessore, razionale e intelligente, che sa tenere a bada le emozioni e che da ragazzo aveva pagato a caro prezzo la morte prematura dei genitori. 
Un detective-psicologo, unico nel suo genere nella narrativa di settore, che vive con la saggia e indomabile Nana Mama, i suoi tre figli dopo aver perso la prima moglie in circostanze tragiche, un padre che ha ritrovato di recente dopo aver creduto per anni di essere orfano e beneficia della storica amicizia con il detective John Sampson, un gigante buono solo in apparenza. Ma soprattutto un implacabile cacciatore di serial killer che ora viene riproposto dalla Longanesi in un romanzo di quattro anni fa intitolato Qualcuno ucciderà (pagg. 362, euro 17,00, traduzione della collaudata coppia composta da Annamaria Biavasco e Valentina Guani). 
Già, Patterson (nato a Newburgh il 22 marzo 1947, che vive a Palm Beach Country, in Florida, con la moglie e un figlio), il quale - oltre alle 28 avventure dedicate a questo intrigante quanto coinvolgente protagonista - è autore anche delle 20 storie incentrate sulle Donne del Club omicidi (tradotte con successo in una serie televisiva), dei 13 lavori dedicati a Michael Bennet, dei quattro della serie Nypd Red, dei nove imbastiti su Maximum Ride, dei cinque di Witch&Wizard e dei 13 legati all’agenzia Private International che, a detta di alcuni critici, si nutre delle strutture inventive più interessanti. 
Per non parlare delle 40 e passa trame a tema libero, delle numerose graphic novels, di alcuni libri romantici come Domeniche da Tiffany, Il diario di Suzanne o A Jennifer con amore, fino a spaziare nel campo dei ragazzi e a firmare persino due saggi. Una produzione da capogiro, per la quale si è avvalso anche della collaborazione di altre penne di spessore, come quelle di Maxine Paetro, Mark Sullivan, David Ellis, Shan Serafin, Howard Roughan, Chris Grabenstein, Richard DiLallo, Petyer De Jonge, Chris Tebbets. E via via sino ad arrivare a quella dell’ex inquilino della Casa Binca, Bill Clinton, con il quale nel 2018 ha scritto Il presidente è scomparso.  
Di fatto tutti romanzi dal taglio cinematografico, che hanno beneficiato di numerose trasposizioni sia sul grande che sul piccolo schermo. E proprio in televisione lo abbiano visto pavoneggiarsi (evidentemente la vanità è di questo mondo) nell’interpretare se stesso mentre gioca a carte con altri scrittori nella serie Castle - Detective tra le righe, dove il personaggio protagonista è appunto un affermato autore di libri gialli. 
Ma veniamo al dunque, ovvero alla trama che tiene banco in Qualcuno ucciderà, un intrigante e leggibilissimo thriller ambientato a Washington, una città che si propone decisamente pericolosa. Ed è qui che il rumore degli spari infrange la quiete notturna di un tranquillo quartiere residenziale. E quando torna il silenzio un uomo giace a terra, morto ammazzato ovviamente. Ma quello che inizialmente sembrava essere un regolamento di conti fra bande di criminali di strada potrebbe nascondere qualcosa di molto, molto più misterioso. Non a caso, mentre Alex Cross inizia a indagare, una nuova telefonata gli impone di correre dall’altra parte della città, dove c’è stata un’altra sparatoria e un altro morto. Ma stavolta la vittima è una sua vecchia conoscenza: a essere stato freddato è infatti il suo ex capo nonché adorato mentore di sua moglie Bree. 
Senza il suo comandante, la polizia rischia di andare alla deriva, mentre i cittadini di Washington iniziano a farsi prendere dal panico. Per di più la lista dei possibili sospetti si allunga. In una tale preoccupante situazione, il Dipartimento seleziona proprio Bree per sostituire il capo della polizia. La donna deve riuscire a chiudere quello che ha tutta l’aria di essere un doppio caso di assassinio seriale e riportare l’ordine fra le vie cittadine. Alex non può che aiutare in tutti i modi la compagna, ma quando l’istinto porterà ciascuno di loro su piste opposte, la loro relazione sarà messa a dura prova. Addirittura a rischio di rottura. Risultato? Alex e Bree dovranno riuscire a smascherare l’assassino prima di finire entrambi fuori… servizio. E per sempre. 
Per la cronaca, dopo aver completato gli studi in Massachusetts e nel Tennessee, Patterson si era trasferito a New York, dove avrebbe lavorato per l’agenzia pubblicitaria J. Walter Thompson, diventandone presidente della filiale americana. Vincitore nel 1977 del prestigioso premio Edgar per il miglior romanzo d’esordio (The Thomas Berryman Number), soltanto nel 1993 sarebbe stato baciato dal successo vero grazie alla pubblicazione di Ricorda Maggie Rose, primo libro della saga imbastita sul citato Alex Cross. E da allora non si sarebbe più fermato, diventando un vero e proprio nababbo della narrativa.

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