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Un terzo trimestre ancora in crescita per la Popolare di Sondrio, a fronte di un utile netto salito del 57 per cento a 123 milioni


08/11/2019

 “Gli ottimi risultati del trimestre, che riflettono in particolar modo la strutturale diminuzione del costo del credito e il positivo andamento dei mercati finanziari, ci permettono di migliorare ulteriormente la solidità patrimoniale e le prospettive reddituali. Preso atto della mancata autorizzazione della Bce all’acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento, rimaniamo focalizzati sul rafforzamento del posizionamento competitivo del Gruppo e sull’attuazione del processo di derisking, a beneficio di clienti e azionisti”. Così Mario Alberto Pedranzini, Consigliere delegato e Direttore generale della Banca Popolare di Sondrio, ha commentato il resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo al 30 settembre 2019. 
Più in particolare, il Gruppo Banca Popolare di Sondrio ha conseguito utili significativi (pari a 123,2 milioni di euro, in crescita del 57,1%) rispetto al periodo di raffronto, a conferma della solidità del proprio modello di business e della capacità di generare valore con continuità per gli azionisti, con un Roe che si attesta al 6,1 per cento.   
Nel corso del trimestre la banca ha proseguito i lavori per realizzare la cessione di crediti a sofferenza per un ammontare target di circa un miliardo di euro, al lordo delle rettifiche, attraverso una cartolarizzazione garantita con Gacs, il cui completamento è atteso nei primi mesi del 2020. A tal fine sono stati ingaggiati come co-arranger dell’operazione Banca Imi e Societé Generale e come master servicer Prelios Credit Servicing (Gruppo Prelios). Tale cessione, unita all’ottimizzazione dei processi interni di gestione del credito deteriorato, contribuisce ad implementare con successo la strategia complessiva di derisking a suo tempo deliberata dal Consiglio di Amministrazione. 
Che altro? La raccolta diretta da clientela è ammontata a 32.402 milioni rispetto ai 31.063 milioni di euro di fine 2018 (+4,3%); quella indiretta si attesta a 32.983 milioni rispetto ai 30.182 del periodo di confronto (+9,3%). Mentre la raccolta assicurativa è salita a 1.527 milioni rispetto ai 1.410 del 31 dicembre scorso. 
Infine i finanziamenti verso la clientela si sono attestati a 27.455 milioni di euro, in incremento  del 6,2% rispetto ai 25.845 milioni di euro di fine 2018.

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