Share |

Una star di Hollywood, l'omicidio di vecchia data di una bambina, la scomparsa di un'altra…

La svedese Camilla Läckberg dà voce a una storia inquietante e dagli ombrosi contorni. Che unisce passato e presente all’insegna dell’odio, dei sospetti e della paura


04/09/2017

di Massimo Mistero


Torna sugli scaffali una penna molto apprezzata dai lettori italiani, quella della svedese Camilla Läckberg, all’anagrafe Jean Edith Camilla Läckberg Eriksson, nata a Fjällbacka il 30 agosto 1974, madre di quattro figli (Willie, Meja, Charlie e Polly, avuta con il suo nuovo amore, ovvero «l’adorato Simon, la mia fantastica roccia»). Una scrittrice apprezzata in mezzo mondo (è stata infatti tradotta in 42 lingue a fronte di venti milioni di copie vendute in una sessantina di Paesi) che dopo aver studiato Economia a Göteborg - repetita iuvant - si era trasferita a Stoccolma (dove tuttora abita) per darsi da fare nel marketing. Attività che avrebbe abbandonato, una volta assaporate le luci della ribalta, per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, sino ad allora per lei una sorta di hobby (oltre ai gialli, ha anche pubblicato un saggio, libri di cucina e racconti per bambini).
Per la cronaca, le sue storie nere - più volte premiate dall’Accademia svedese del poliziesco - sono approdate sul piccolo schermo attraverso la serie fiction Omicidi tra i fiordi. Storie tutte ambientate nella cittadina costiera di Fjällbacka (dove appunto l’autrice è nata e dove ha vissuto anche la grande attrice Ingrid Bergman), con protagonisti l’ispettore Patrik Hedström e la scrittrice Erica Falck. Storie in Italia tutte pubblicate da Marsilio, a partire da La principessa di ghiaccio, con la quale si era aggiudicata in Francia il Grand Prix de Littérature Policière.
Marsilio, si diceva, che oltre a riproporre Il domatore di leoni in versione Vintage (pagg. 464, euro 14,00), ha dato a tambur battente alle stampe il suo ultimo lavoro, ovvero La strega (pagg. 680, euro 19,90, traduzione di Alessandro Borini, Valeria Gorla, Samantha K. Milton Knowles e Laura Cangemi). Un romanzo di piacevolissima lettura (non lasciatevi quindi impressionare dalla lunghezza) in parte ambientato nel diciassettesimo secolo e legato alla ricerca di una quindicenne su una donna condannata per stregoneria e giustiziata nel 1672, che dal patibolo avrebbe lanciato una violenta maledizione contro i suoi accusatori. Di fatto una storia affascinante e cruenta segnata da un seguito spaventoso (ovvero una lunga serie di omicidi, suicidi e gravi incidenti, culminati nei nostri giorni con la tragedia di Tanumshede, quando due ragazzi hanno incendiato la casa della locale comunità e sparato a molti loro coetanei, peraltro discendenti diretti…).
Da qui lo spunto di Camilla Läckberg per questo nuovo thriller, a sua volta segnato da orrori raccapriccianti e inquietanti passaggi nel nostro quotidiano, peraltro supportato da un lavoro di ricerca non indifferente. Tanto da farle dichiarare: «L’impegno è stato difficile, ma anche appassionante, visto che mi sono trovata costretta a consultare una marea di libri, a fare ricerche su Internet e a coinvolgere chissà quanti esperti. Nonostante ciò ho solo raschiato la superficie di quest’epoca affascinante, e tutti gli errori, sia consapevoli che inconsapevoli, sono imputabili solo a me. E questo vale anche per la parte della narrazione che si svolge ai nostri giorni».
Risultato? Un buon lavoro, anche se non il migliore della serie, che si nutre di personaggi azzeccati, di una robusta capacità nel delineare le storture del nostro presente in abbinata alle brutture del passato, ma che forse pecca un tantino nell’originalità della “soluzione finale”. Ma la mano calda dell’autrice si sente, eccome.
Detto questo, spazio alla sinossi. «Marie Wall, celebrata star di Hollywood, è tornata a Fjällbacka per le riprese di un film su Ingrid Bergman di cui è la protagonista, e in paese non si parla d’altro. Trent’anni prima, quando era ancora una ragazzina, Marie e la sua amica del cuore erano state accusate di aver ucciso la piccola Stella, una bambina di appena quattro anni, la cui morte aveva profondamente scosso la comunità. Quando alle porte della cittadina, dove ora riecheggiano i suoni dell’estate, un’altra bambina scompare misteriosamente nelle stesse circostanze, il ricordo di quei drammatici eventi riaffiora con forza». Può davvero essere soltanto una coincidenza? «Per capire se esiste un collegamento tra passato e presente, Patrik Hedström e la sua squadra devono disseppellire verità taciute per lunghi anni. Ed Erica, che al caso Stella lavora già da un po’ di tempo, ha intenzione di fare di tutto per aiutare la polizia, mettendo a disposizione la sua principale abilità: quella di scavare a fondo nei vecchi casi di omicidio, cercando di scoprire che cos’è realmente accaduto e, soprattutto, il perché. Intanto, intorno a loro cresce la paura: paura dell’ignoto e del diverso, che esaspera il clima di sospetto e alimenta un odio che arde come fuoco. In una rinnovata caccia alle streghe, quella stessa terra che secoli prima era stata illuminata da innumerevoli roghi mortali, innalzati in nome di una folle lotta contro il demonio, minaccia di bruciare ancora e di perdersi in un’immensa oscurità…».

(riproduzione riservata)