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Varate dall’Inps le tabelle per calcolare gli oneri di ricongiunzione dei professionisti per quest’anno


25/02/2020

L’Inps ha pubblicato le tabelle per calcolare l’interesse annuo da applicare alle operazioni di ricongiunzione contributi dei liberi professionisti per quest’anno. Come è noto la ricongiunzione dei contributi è quell’istituto che permette, a chi ha posizioni assicurative in gestioni previdenziali diverse, di riunire, mediante trasferimento, tutti i periodi contributivi presso un’unica gestione, allo scopo di ottenere una sola pensione. 
La ricongiunzione avviene a domanda del diretto interessato o dei suoi superstiti e deve comprendere tutti i periodi di contribuzione (obbligatoria, volontaria, figurativa, riscattata) che il lavoratore ha maturato in almeno due diverse forme previdenziali fino al momento della richiesta e che non siano già stati utilizzati per liquidare una pensione. 
I periodi ricongiunti sono utilizzati come se fossero sempre stati versati nel fondo in cui sono stati unificati e danno quindi diritto a pensione in base ai requisiti previsti dal fondo stesso. La ricongiunzione è regolata da due distinte leggi: la legge 07 febbraio 1979 n.29 e quella del 5 marzo 1990 n.45. 
Tornando al dunque, le nuove tabelle per i liberi professionisti sono due: una riguarda l’ammontare della rata mensile costante posticipata per ammortizzare al tasso annuo composto dello 0,5% il capitale unitario da 2 a 120 mensilità; la seconda contiene invece la tabella relativa ai coefficienti per la determinazione del debito residuo in caso di sospensione del versamento delle rate mensili prima dell’estinzione del debito al tasso annuo dello 0,5 per cento. 
Ricordiamo inoltre che la prima tabella serve a determinare la rata di ammortamento mensile, la seconda per determinare il debito residuo da versare in unica soluzione nel caso in cui i pagamenti rateali vengano sospesi prima dell’estinzione del debito.

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