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Vini nei supermercati: nel primo bimestre sono tornati gli acquisti

Lo anticipa una ricerca Iri elaborata per Vinitaly, nella quale viene analizzato anche l’andamento del 2018


13/03/2019

Il mercato del vino italiano nella Grande distribuzione ha registrato una flessione nel 2018, ma si prevede una ripresa per quest’anno. I dati relativi alle vendite nei mesi di gennaio e febbraio, infatti, vedono i vini a denominazione d’origine aumentare del 5,3%, mentre il totale del vino confezionato cresce dell’1,7% (a volume). Lo riferisce l’anticipazione della ricerca effettuata dall’istituto di ricerca Iri in esclusiva per Vinitaly, che si terrà a Verona, dal 7 al 10 aprile. 
Nella Grande distribuzione si sono venduti nel 2018 più di 619 milioni di litri di vino italiano, per un valore di un miliardo e 902 milioni di euro. Tra i più venduti Lambrusco e Chianti, con buone performance anche di Montepulciano d’Abruzzo, Muller Thurgau, Gutturnio e Primitivo. 
Nella speciale classifica dei vini “emergenti”, cioè a maggior tasso di crescita, va sottolineato l’exploit del Lugana, un bianco doc prodotto soprattutto nelle provincie di Brescia e Verona, che conquista il primo posto con un aumento a volume del 22,1% nel 2018 (e a valore del 24,2%). Crescono in modo rilevante Passerina e Ribolla ed entrano tra i top 15 Grignolino, Cerasuolo, Refosco e Aglianico (vedi tabelle allegate). 
Aumentano le vendite anche degli spumanti, cresciuti del 2,1% a volume, mentre i vini Doc e Docg chiudono a - 0,7%, con un prezzo medio di 4,74 euro al litro. I vini Igt perdono il 2,4% e i vini generici l’8,9% (a volume, bottiglia 0,75). Il dato complessivo del vino confezionato (che comprende il brik, il bag in box e altro) vede una flessione del 4,4% a volume, ma un aumento a valore del 2,9%. Aumentano sensibilmente anche vini e spumanti biologici, rispettivamente del 18% e dell’11,8%, ma le vendite nei supermercati sono ancora limitate a circa 5 milioni di litri l’anno. 
“Da anni cantine e catene distributive portano avanti la scommessa sul valore - ha tenuto a precisare Virgilio Romano, Business Insight Director di Iri - per dare la giusta rilevanza alla grande offerta di uve presenti in Italia. E questo significa lavorare sulla qualità, sui disciplinari delle denominazioni d’origine, ridurre le promozioni e definire i prezzi più appropriati”. 
La ricerca completa dell’Iri verrà presentata a Vinitaly lunedì 8 aprile nel corso della tradizionale tavola rotonda organizzata da Veronafiere, con la partecipazione di cantine e catene distributive.

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