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Walter Tosto punta sui giovani

Il leader mondiale nella grande caldareria per l’Oil&Gas e nella componentistica per la fusione nucleare finanzia tre borse di studio all’Università di Roma “Tor Vergata”. Mercoledì 6 luglio gli studenti potranno partecipare a una lezione in azienda


04/07/2016

A destra, Luca Tosto, managing director di Walter Tosto SpA

Walter Tosto, azienda leader mondiale nella grande caldareria per l’Oil&Gas (fatturato 2015: circa 100 milioni di euro; Ebitda: 10%), da anni impegnata nella realizzazione di componenti per ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), il più grande progetto internazionale sull’energia di fusione nucleare, ha deciso di finanziare tre borse di studio per il Master in Fusion Energy – Science and Engineering organizzato dall’Università di Roma “Tor Vergata”.
Oggi gli studenti del Master sono stati in azienda per assistere ad una lezione tenuta dagli ingegneri della Walter Tosto. Sono state loro illustrate le varie fasi della commessa, come la progettazione esecutiva, il quality assurance, la saldatura, le procedure NDE, la metrologia e il controllo deformazioni. Hanno inoltre potuto visitare gli stabilimenti produttivi per osservare da vicino la costruzione del Vacuum Vessel del progetto ITER. Gli studenti sono stati accompagnati dal professor Francesco Romanelli, docente del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Roma “Tor Vergata”, nonché ex direttore di JET (Joint European Torus), il più grande reattore a fusione nucleare finora costruito, e di Eurofusion, il Consorzio Europeo per lo sviluppo dell’energia di fusione.
«Il nostro obiettivo – spiega Luca Tosto, managing director di Walter Tosto – è quello di formare giovani ingegneri che si occuperanno dello sviluppo di nuove tecnologie nel campo della fusione nucleare».
Walter Tosto investe ogni anno 5 milioni di euro in Ricerca & Sviluppo. Le nuove assunzioni hanno consentito al Gruppo di raggiungere quota 600 dipendenti. L’azienda ha chiuso il 2015 con un portafoglio ordinativi internazionali di oltre 250 milioni di euro.

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