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Firmato a Fiorano Modenese un accordo sulle emissioni per tutelare la qualità dell’aria nel Distretto della ceramica


09/12/2019

Presso il teatro Astoria di Fiorano Modenese, dieci sindaci del distretto ceramico modenese e reggiano, i rappresentanti della Regione Emilia -Romagna, delle Province di Modena e Reggio Emilia, di Confindustria Ceramica e di Arpae hanno firmato un “Accordo territoriale volontario riguardante il contenimento delle emissioni”, volto a un minore impatto ambientale delle aziende ceramiche e a tutelare la qualità dell’aria. 
Hanno sottoscritto l’accordo i rappresentanti della Regione Emilia - Romagna, con l’assessore Paola Gazzolo, di Confindustria Ceramica, della Provincia di Reggio Emilia e della Provincia di Modena, della Città di Maranello, della Città di Sassuolo, del Comune di Castelvetro di Modena, del Comune di Fiorano Modenese, del Comune di Formigine, del Comune di Casalgrande, del Comune di Castellarano, del Comune di Rubiera, del Comune di Scandiano, del Comune di Viano e di Arpae. 
Dopo i saluti del sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, sono seguiti gli interventi del presidente della Provincia di Reggio Emilia e sindaco di Castellarano, Giorgio Zanni, e dell’assessore regionale Palma Costi. 
A sua volta il past president di Confindustria Ceramica, Vittorio Borelli, ha parlato del ruolo delle imprese ceramiche, mentre Carla Barbieri e Antonella Sterni di Arpae si sono intrattenute sulla qualità dell’aria nel distretto ceramico. A sua volta la presentazione sintetica dell’accordo è stata curata da Giovanni Rompianesi, coordinatore del gruppo di lavoro. 
Più in particolare si tratta di un accordo di grande importanza, in continuità con il “Protocollo per il controllo e la riduzione delle emissioni inquinati nel distretto ceramico di Modena e Reggio Emilia” siglato nel 2009, in quanto fornisce un quadro conoscitivo dettagliato della qualità dell’aria nel distretto ceramico e stabilisce un tetto massimo alle emissioni a livello di distretto sotto forma di ‘quote autorizzate’. 
L’obiettivo è incentivare le imprese a un continuo miglioramento delle loro prestazioni ambientali e a intervenire sui propri impatti diretti e indiretti, per ridurli e compensarli e così contribuire al risanamento della qualità dell’aria e al miglioramento generale della qualità ambientale del territorio. Si vuole inoltre uniformare ulteriormente le procedure autorizzative ambientali all’interno del Distretto, con una riduzione dei tempi e la possibilità per le imprese di accedere in via preferenziale ai contributi regionali. 
L’Accordo non disciplina le emissioni di anidride carbonica in quanto regolamentate a livello internazionale, ma intende agire sul contenimento delle emissioni di polveri e ossidi di azoto, provenienti dalle attività di fabbricazione di prodotti ceramici. Alcune azioni, quali gli interventi compensativi sui trasporti e sull’efficentamento energetico degli impianti industriali, contribuiranno comunque alla riduzione della CO2. 
La novità sta anche nel fatto che l’intesa, della durata di cinque anni, è stata sottoscritta dagli enti della pubblica amministrazione e dal mondo delle imprese, attraverso la loro associazione, stringendo in questo modo un patto reciproco di attenzione al territorio.

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