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“Emozione Italia”: una no-profit per promuovere le ricchezze del Paese


16/11/2020

di Giorgio Nadali


Si chiama "Emozione Italia" ed è un'associazione no profit che promuove le ricchezze italiane di Arte, Cultura, Bellezze dei Luoghi, Artigianato, Enogastronomia, Moda, Industria, Stile di vita attraverso l'accoglienza in spirito di amicizia dei visitatori in arrivo in Italia da tutto il mondo per turismo, studio o lavoro, basandosi sul senso innato di disponibilità personale dei residenti attivi nei diversi luoghi, che mettono a disposizione parte del proprio tempo libero e fanno rete nell'assistere i visitatori nelle città italiane. 
Nell'accompagnare i visitatori alla scoperta delle bellezze dei nostri territori, l'ottica è quella di farli sentire benvenuti, facendo percepire i membri di Emozione Italia come un "Amico in Città" loro dedicato. Gli Amici in Città sono le figure chiave del progetto, che i visitatori ritrovano volta per volta nelle persone di riferimento dei diversi luoghi dove si sposteranno nel corso del loro viaggio in Italia semplicemente prenotandosi sul sito italiano/inglese www.emozioneitalia.it. Ce ne parla il presidente, Giuseppe Zambetti.

Come nasce e perché nasce "Emozione Italia"? 
Emozione Italia nasce nel 2015 a opera di un gruppo di professionisti di Milano e di Roma per promuovere le eccellenze italiane nei diversi settori e generare benefici sia di immagine che economici a favore dei territori. Infatti i visitatori in arrivo soggiornano in albergo, visitano musei, partecipano a eventi, si fermano nei ristoranti, fanno shopping, prendono mezzi di trasporto, e così via. 
In generale, se i visitatori ripartono soddisfatti di un'accoglienza caratterizzata da criteri di cordialità, qualità e correttezza, trasmetteranno l'apprezzamento per il soggiorno vissuto nei nostri luoghi ad amici, colleghi e conoscenti, nei quali suscitare il desiderio di venire a loro volta in visita in Italia … e comunque tornando essi stessi nel nostro Paese alla prima occasione possibile.

Il patrimonio artistico e culturale italiano è sufficientemente valorizzato? 
A parte i luoghi di fama consolidata (es. Roma, Firenze, Venezia) il patrimonio artistico e culturale non è sufficientemente valorizzato. Sono infatti spesso inadeguate infrastrutture e funzioni che valorizzerebbero al meglio le enormi ricchezze disponibili in Italia. Ci riferiamo alle funzioni di organizzazione, comunicazione e marketing che, sintonizzate fra loro in un tutto unico ordinatamente coordinato a livello sistema, potrebbero moltiplicare i risultati positivi conseguibili dal Paese.

Un bilancio dei risultati di "Emozione Italia" in questo difficile anno 2020 
Nonostante le attività siano state fortemente condizionate dalla diffusione di Covid 19, nel corso del 2020 Emozione Italia è riuscita a dare il suo contributo a importanti eventi italiani prima e dopo il periodo di lockdown. 
Parliamo dell’accoglienza offerta - di concerto con il Comune di Bari - ai visitatori convenuti in Città in occasione della visita di Papa Francesco per l’incontro "Mediterraneo, frontiera di pace" promosso dalla CEI dal 19 al 23 febbraio 2020, cui hanno partecipato oltre 60 vescovi dei paesi mediterranei in rappresentanza delle Chiese d'Europa, Asia e Africa. 
In ottobre Emozione Italia ha contribuito – di concerto con il Comune di Genova - all’accoglienza dei visitatori arrivati a Genova dal 1 al 6/10/2020 per la 60.ma edizione del Salone Nautico e successivamente all’accoglienza dei visitatori convenuti sempre a Genova per l’apertura dal 9 al 11/10/2020 degli splendidi Palazzi Rolli, capolavori di architettura tardo-rinascimentale e barocca dei secoli XVI e XVII. 
Il 22/10/2020 abbiamo tenuto una presentazione di Emozione Italia in videoconferenza con il Rotary di Richmond (Virginia- USA) riscuotendo un interessante apprezzamento, che costituirà il punto di partenza per estendere la conoscenza del nostro programma ad altre città americane. 
A dicembre parteciperemo all’accoglienza dei visitatori in arrivo a Genova il 20/12/2020 da tutta Italia per la Regata Storica delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane, un appuntamento ricco di fascino che rievoca i grandi fasti marinari del passato.

Cosa prevede per la ripresa del mercato turistico nel 2021? 
Prevediamo una ripresa difficoltosa del Turismo nel 2021 dovuta alle misure di restrizione che il Governo sta mettendo in atto a carico dei luoghi ricettivi (ristoranti, hotel, musei, teatri, ecc.) per cercare di arrestare, o almeno rallentare, la diffusione del virus. 
Nell’ipotesi di distribuzione del vaccino anticovid nel primo semestre del 2021, saremo ancora soggetti in corso d’anno ai postumi della crisi. Dovremo resistere nella prima parte dell’anno e attivare campagne di comunicazione e marketing in grado di attirare i visitatori verso il Bel Paese. Il 2021 sarà da vedersi come anno di ripresa, per tornare poi con il Turismo a pieno regime nel 2022.

Nel Decreto Rilancio sono contenute importanti misure per il sostegno ai settori della cultura e del turismo, tra cui quelle per le città d'arte, le librerie, gli organismi dello spettacolo, gli autori, l'industria cinematografica, il turismo interno. Cosa ne pensa? 
Le misure di sostegno previste dal Governo sono un importante segnale per le categorie colpite dalla crisi, ma non saranno in grado di recuperare le notevoli perdite causate dal virus. Tutti gli operatori dei settori colpiti dovranno cercare di resistere al periodo di difficoltà per tenere in vita le loro imprese e salvaguardare il più possibile le professionalità dei loro collaboratori e dipendenti, per recuperare negli anni a seguire le inevitabili perdite causate dal lockdown. 

A seguito dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus, Federalberghi ha raccontato di «un vero e proprio tracollo delle presenze negli esercizi ricettivi». Il 2020 era iniziato con un aumento delle presenze a gennaio rispetto all’anno precedente (+3,8 per cento per gli stranieri e +4,8 per cento per gli italiani). Ad oggi le strutture turistico-ricettive italiane dicono di aver perso oltre 159 milioni di presenze. Nel 2020, in generale, si prevede la perdita di oltre 295 milioni di presenze. Quali sono i progetti di ripresa e gli obiettivi di "Emozione Italia" per il 2021? 
Nel primo semestre 2020 erano stati pianificati tre grandi progetti che per causa di forza maggiore sono stati posticipati. Li riproporremo nel 2021 con ulteriore impegno. 
Il primo progetto è legato ad una delle famose “Week” di Milano, la “Civil Week” (con l’organizzazione del Corriere della Sera) in programma a marzo 2020 e purtroppo rinviato. Il nostro obiettivo sarà presentare la nostra Organizzazione ed il piano 2021 ai media avvalendoci di una prestigiosa location tecnologica milanese, con la quale abbiamo stretto un accordo di collaborazione. 
Il secondo progetto è il nostro Convegno Nazionale che terremo nella città di Parma, in concomitanza della sua nomina a Capitale della Cultura Italiana 2020/2021. Riproporremo l’evento nel 2021 in una location spaziosa e sicura abbracciando le numerose attività che proporrà la Città di Parma. 
Il terzo progetto vuole essere invece una esperienza “pilota” vera e propria: la rappresentazione teatrale (inizialmente a Milano, ma verrà estesa in diverse altre città Italiane) tratta da un libro scritto da due autori soci di Emozione Italia, che rivisita in chiave ideale la storia dell’Unità d’Italia. Gli interpreti saranno attori non professionisti, fra cui diversi soci di Emozione Italia stessa. Il comune denominatore sarà il divertimento congiunto ad uno stimolo alla riflessione sulla situazione odierna: un’esperienza piacevole che crediamo sarà in grado di attrarre anche un buon pubblico. 
Vi saranno poi a corredo diverse altre attività, ne citiamo solo una per motivi di spazio: l’apertura di Partnership con eventi e/o enti - non solo sul territorio Italiano - che possano sposare la nostra visione. 
In generale Emozione Italia farà comunque tutto quanto nelle sue possibilità per contribuire alla ripresa economica e di immagine del nostro Paese.

Turismo senza gli stranieri. l’Italia perde 13,7 miliardi di euro di incassi. Come ripristinare l'attrattiva verso il Bel Paese da parte degli stranieri
L’Italia è un Paese ben noto e apprezzato a livello internazionale, che storicamente non ha tuttavia saputo raccogliere tutti i frutti del suo immenso patrimonio artistico, culturale e di creatività artigianale e industriale. La situazione di difficoltà causata da Covid 19 è un’importante occasione per ripensare i processi di promozione e valorizzazione delle ricchezze italiane al fine di attirare i visitatori verso il Bel Paese. 
Non si può più dare per scontato che il brand “Italia” sia sufficiente da solo ad attirare i visitatori. Occorre prendere esempio dagli altri Paesi che, meno dotati di noi in quanto a patrimonio artistico e culturale, riescono a ottenere risultati proporzionatamente migliori dei nostri. 
Dobbiamo pertanto mettere in atto una strategia coordinata di organizzazione, comunicazione e marketing, affidata a una classe direttiva di provata capacità e lungimiranza … immaginando anche utilizzi originali dei beni culturali come sede di eventi, incontri di gala, rappresentazioni in costume, concerti, mostre e convegni, che ne facciano risaltare l’importanza e ne accentuino la frequenza di utilizzo.

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