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goldenpoint consolida la coppia

La nota catena di calzetteria, beachwear e leggings ha varato un progetto di welfare aziendale per fornire servizi alle donne dipendenti e alle loro famiglie: in arrivo rimborsi spese per babysitter, asili nido, centri estivi, testi scolastici e viaggi


15/05/2017

goldenpoint, la nota catena di calzetteria, beachwear e leggings quasi completamente al femminile (il 95% delle dipendenti è costituito da donne), ha intuito quanto è importante la famiglia come motore per far ripartire i consumi: se una donna è più tranquilla, perché sa di poter contare su un sistema di welfare che si prende cura dei suoi figli e su una serie di iniziative che contribuiscono alla solidità della coppia, allora quella donna sarà maggiormente gratificata nei rapporti personali e nel lavoro. Al tempo stesso, se una famiglia è unita, consuma di più. Questi sono i valori che rendono grande una nazione, ed ecco perché goldenpoint vuole contribuire a ridare smalto al concetto di famiglia, che oggi sembra ripiegata su se stessa.
A tale scopo, l’azienda ha messo in campo un innovativo progetto di welfare denominato “Tailor made goldenpoint”, un’iniziativa tagliata appunto su misura per le sue dipendenti. Ogni lavoratrice impiegata nella rete di vendita della società ha ricevuto in questi giorni una lettera personale da parte dell’Amministratore Delegato con cui le è stato annunciato che l’azienda ha dedicato a lei e alla sua famiglia un esclusivo progetto di welfare aziendale.
Il progetto, che prenderà il via a maggio, partirà con una prima fase di servizi legati all’istruzione, alla formazione culturale, alla cura dei figli (rimborsi spese per babysitter, asili nido, centri estivi, testi scolastici, viaggi etc.), per procedere con una seconda fase in cui verranno intervistate individualmente tutte le 1.000 donne con un contratto a tempo indeterminato della rete di vendita. Sarà quindi definito un pacchetto di beni e servizi “tailor made” che risponderà agli specifici bisogni delle lavoratrici, le quali potranno effettuare le loro scelte direttamente on line utilizzando tablet o smartphon. Il che vuol dire poter scegliere da casa teatri, cinema, eventi ricreativi (sport, arte, concerti etc.) e organizzare viaggi per tenere unita la coppia.
Questo sistema di welfare aziendale risponde a una logica premiale ed è legato al raggiungimento, ogni mese, degli obiettivi assegnati. Ogni lavoratrice può ottenere un valore di welfare annuo che va da un minimo di 700 euro a un massimo di 2.800. L’investimento da parte dell’azienda ammonta quindi a circa 3 milioni di euro. È un progetto assolutamente unico e ambizioso, poiché interessa contemporaneamente quasi tutte le province italiane, 90 per la precisione, dove l’azienda opera con i propri punti vendita diretti.
«La sfida sarà quella di offrire servizi tagliati su misura a 1.000 donne che rappresentano lo specchio del nostro Paese, perché distribuite in quasi tutte le province italiane e con diverse fasce di età», spiega la responsabile del personale, Sara Tassoni. E sottolinea che in questo modo l'azienda vuole essere «vicina a tutte le donne che collaborano con noi e alle loro famiglie con l’obiettivo di contribuire a migliorare la qualità della loro vita». Al momento, il progetto coinvolge solo le lavoratrici con un contratto a tempo indeterminato ma goldenpoint conta di estenderlo a tutti in un prossimo futuro.
L'azienda ha una rete di vendita costituita da 500 negozi situati in tutto il mondo con una forte penetrazione nei Paesi dell’Est tra cui Cina e Russia. Nonostante la proiezione verso l'estero, l’italianità dell’azienda resta indiscussa. Il centro nevralgico continua ad essere a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, dove sono presenti la sede amministrativa/legale e, nelle vicinanze, il centro di smistamento di tutto il processo distributivo.

Il progetto è stato ideato della società di consulenza De Fusco Labour Law di Roma con i due project manager Enzo De Fusco, consulente del lavoro e chairman della società, e Mario Mairano, già direttore delle risorse umane di Fiat e Ferrari.

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