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Pinocchietta e Pinocchini

Davvero mal comune è mezzo gaudio?


03/01/2012

di andrea di furia

Da quando si è saputo che anche la Germania della Cancelliera Merkel tarocca i bilanci è tornato alto l'orgoglio ai Pinocchini nazionali dal naso lungo e dalle gambe corte. Se però pensiamo che nel frattempo i ‘bari sociali' mondiali stanno rendendo schiavi noi e i nostri sfortunati discendenti, a causa della nostra condizione di analfabeti sociali, qualcosa fortissimamente stride.


Pensando staticamente ciò che andrebbe pensato dinamicamente, infatti, senza averne consapevolezza noi Singoli Individui stiamo giocando (con i gruppi organizzati dominanti) una partita "mortale" a carte: senza però conoscere le regole del gioco e senza sapere [tecnici o politici non fa differenza alcuna] che le persone che ci dovrebbero rappresentare... si sono accordate con i nostri avversari. Di più: oggi vediamo apertamente ad esempio in Europa (Banca Centrale Europea, Commissione Europea, Consiglio Europeo) e in Italia (Governo Monti) che tali persone sono emanazione diretta/indiretta dei gruppi organizzati mondiali e internazionali, coalizzati contro noi Singoli Individui.


Tutto il frastuono mediatico che ci vuole solo confondere, impaurire, paralizzare e far dimenticare questo "piccolissimo" dettaglio, va eliminato. Osserviamo ad esempio la sotto riportata tabella e leggiamola non in chiave pinocchiesco-trionfal-nazionale, bensì realistica: cosa ci dice?


In primo luogo ci dice che tutti gli Stati europei e mondiali, quando si tratta di bilanci propri, danno i numeri. E possibilmente, l'avrete notato, ci sono sempre rivelate in abbondanza le "percentuali" senza mai, o quasi mai, specificare le cifre cui quelle percentuali si riferiscono.

Quando poi queste cifre (non le percentuali) vengono date, ecco che una volta sono queste, altre volte sono quelle, altre volte sono diverse ancora: a seconda di quanto in esse di volta in volta si ricomprende nel debito esplicito o si nasconde nel debito implicito. Qui i valori del P.I.L 2010 sono in dollari* (fonte Commissione Europea) e la loro rielaborazione in euro, che trovate a sinistra dei Paesi appartenenti all'Eurozona, è calcolata con il rapporto dollaro/euro a 0,7663. Poiché questo rapporto cambia ogni minuto secondo, questi numeri non vogliono essere il vangelo ma ci danno la possibilità di capire meglio alcuni eventi e decisioni altrimenti inspiegabili (anche nella manovra Monti) che ci stanno riguardando molto, molto da vicino.


In secondo luogo ci dice che l'Italia è il primo Paese della lista non perché sia quello più "scorretto", ma perché è il più "virtuoso" con un debito esplicito+implicito pari a ‘solo' una volta e mezzo il proprio P.I.L. Il che, se a noi Singoli Individui dà fastidio in un senso [sprechi, politici affaristi in proprio e per il partito, ecc.] evidentemente dà molto fastidio anche al mondo Angloamericano - hanno gli uffici lì i principali speculatori contro l'Italia - e pure all'Europa: ma a ciascuno per motivi evidentemente diversi. Infatti, se leggete le cifre, Germania e Francia hanno rispettivamente un debito pari a due (Germania) e tre volte (Francia) il loro P.I.L. 2010. Tuttavia, risollevare l'orgoglio nazionale per questo è solo una banale soddisfazione da "sudditi" frustrati, non da Cittadini. Economicamente parlando lo spread sui titoli pubblici italiani dovrebbe dunque essere a favore dell'Italia, non della Germania o della Francia. Se così non è, altre motivazioni - non solo economiche dunque, ma politiche (più precisamente geopolitiche) e culturali - si intrecciano e ne stanno alla base.

Ancora una volta la legge dell'Unitarietà delle tre aree sociali si ripropone validissima per chi cerca di capire: ad esempio smaschera l'azione delle Agenzie di rating, che non agiscono spinte esclusivamente da parametri economici. Secondo questi parametri (vedi tabella) le Agenzie di rating dovrebbero penalizzare Francia e Germania di brutto (altro che ventilare alla sola Francia la perdita della Tripla A) e reintegrare le tre A dell'Italia. Invece l'intreccio con altri parametri (politici e culturali) penalizza ingiustamente l'Italia e favorisce furbescamente gli speculatori internazionali e il duo Francia/Germania: i principali alleati europei del mondo Angloamericano che - non dimentichiamolo mai in questo tempo di pace apparente - non ha vinto ‘gratuitamente' [e/o per i nostri begl'occhi latini] le due guerre mondiali del secolo scorso. Angloamerica trionfante che ancor oggi, nel silenzio assordante dei nostri rappresentanti politici, passa all'incasso di quella geopolitica cambialona...

Rammentiamo i continui attacchi all'Italia, nel 2010 e 2011, da parte delle Agenzie di Rating che hanno alzato lo spread dei nostri titoli pubblici? Il che ha aperto la strada all'allontanamento del Governo precedente? Un "golpe bianco", diremmo, se l'Italia fosse ancora uno Stato sovrano: cosa che però non è più dalla firma del Trattato di Lisbona.

Ma non è stato proprio quest'atto di guerra finanziaria delle Agenzie di rating che ha mandato alle stelle lo spread sui titoli pubblici italiani e portato al declassamento delle nostre Banche? Costringendole a svalutare il valore dei titoli del debito pubblico italiano in loro possesso? E quindi a metterli sul mercato internazionale, ancor più indebitandoci e indebolendoci con l'estero? Se è così... siamo anche a conoscenza che il pluri-poltronico Monti ne ha/aveva una anche in Moody's? Ossia in una delle tre Agenzie di rating che a turno, sapientemente coordinate, ci hanno massacrato come Paese favorendo apertamente l'attacco degli speculatori internazionali?
 

Eppure Monti, secondo il nostro Presidente Napolitano, è il salvatore della Patria perfetto "a prescindere" dalle equivoche poltrone che occupa e che ha occupato. A questo proposito ci sovviene, dal Giulio Cesare di William Shakespeare (Atto III, Scena II) il discorso di Marco Antonio: «Amici, Romani, compatrioti, prestatemi orecchio: io vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo...» e, come Antonio ribadisce di fronte al Senato romano parlando di Bruto sulla bara di Giulio Cesare, possiamo immaginare che il nostro attuale Presidente similmente direbbe che il conflitto d'interessi non c'é «perché (Monti) è un uomo d'onore». E perciò, già che c'era, lo ha eletto Senatore a vita. Il primo Senatore a vita "preventivo" dall'Unità d'Italia. 


Come sudditi abbozziamo impotenti, ma come Singoli Individui continuiamo a voler vedere chiaro in questo intreccio di interessi (economici, politici, culturali) internazionali e mondiali. Per cui adesso consideriamo che la somma aggiornata in tabella del solo debito franco-tedesco (oltre 12.700 ml di $) supera di oltre 1.600 ml di $ [sono oltre 1.200 ml di €] l'intero P.I.L. 2010 di tutti i Paesi dell'Eurozona (oltre 11.100 ml di $).


Adesso dite voi se le manovre fatte chiedere all'Italia dal duo "sfasato" Merkel & Sarcozy [sfasato perché uno ha vinto l'ultima guerra mondiale, mentre l'altro l'ha persa] possano colmare quell'abissale pozzo di San Patrizio che è il debito dell'Eurozona. Né questa, né le prossime invero. Anche se ci togliessero tutto oggi, e non poco alla volta come chi ha preceduto Monti (al centro a destra e a sinistra) prudenzialmente vorrebbe. Quindi l'obiettivo non è risanare l'Italia, né solamente risanare Francia e Germania... ma un altro che ci riguarda come Singoli Individui. Un obiettivo che non è solo economico.


Certamente, l'enorme debito dei principali e malassortiti vassalli europei dell'Angloamerica va finanziato: occorre perciò trovare capitali esclusivamente per tenerlo in piedi (fino al botto conclusivo).

Ma questi capitali costano un interesse. Quindi le domande cui dobbiamo rispondere preliminarmente sono pertanto queste:

a) da "chi" e "come" troviamo i capitali che ci servono?

b) cosa significa nella realtà economica quotidiana (non nella fantasiosa contabilità dei bilanci statali) avere un interesse da pagare?


Noi Singoli Individui andiamo in Banca o da nostri parenti e amici, ma esistono anche gli usurai. Infine non dimentichiamoci dei ladri, anch'essi a caccia di capitali. Per gli Stati sovrani è lo stesso: vanno dalle Banche Internazionali o dagli Stati amici (oltre 300 mld del debito italiano sono in "pancia" alla Francia ecc.). Poi esistono anche i Fondi spazzatura e gli Speculatori, i quali non sono entità sovrannaturali sconosciute e introvabili. A New York hanno invece un indirizzo preciso e rispondono al telefono: sono esattamente il ‘lato B' delle Banche Internazionali stesse. Banche-dottor Jeckyll quando prestano agli Stati sovrani e Banche-Mister Hide quando li attaccano con le atomiche finanziarie, in combine con le proprie Agenzie di rating e i Fondi spazzatura, per specularci contro. Geniale, vero? Così, nel sistema mondiale taroccato su misura, salvo rare eccezioni il "banco" vince sempre: come al Casinò!


Infine gli Stati sovrani diventano pure ladri: o taglieggiando i propri sudditi - non saremo mai Cittadini finché deleghiamo tutto ai Partiti (che oggi, a loro volta, delegano tutto alle Banche-dottor Jekyll e mister Hide-Internazionali di cui Monti e Draghi sono la migliore espressione) e perciò ci meritiamo di essere taglieggiati - oppure rivolgendosi a predare Stati più deboli, ma possibilmente ricchi di materie prime o di future utilità geostrategiche da incamerare.


Una mirata e libidinosissima consuetudine degli ultimi due secoli per gli Angloamericani, quest'ultima. Viceversa, è la montante disperazione per il debito statale fuori controllo [debito implicito+esplicito, vedi tabella] e non la spocchiosa grandeur, che ha scatenato la frenesia del ‘milite noto' Sarkozy di attaccare la Libia, fresca alleata dell'Italia. Cogliendo due piccioni con una fava: sottrarre con destrezza il portafoglio petrolifero alla Libia e rimettere l'Italia al suo posto, al suo inferiore (geostrategico) livello. Non dimentichiamo, infatti, che della partita era anche l'entusiasta Cameron agli occhi del quale l'Italia non è uno Stato indipendente amico, ma è considerata parte del proprio mercantile Commonwealth europeo, a far data dalla... spedizione dei Mille.


E il comportamento dell'Italia? L'Italia, Patria del diritto? L'Italia che ha perso la faccia anche davanti ai suoi sudditi che la credevano indipendente (e pure davanti al mondo intero), per aver stracciato il patto di alleanza stipulato con la Libia... ancora fresco d'inchiostro?


Ebbene, 300 miliardi e passa di debito italiano nelle mani della Francia non sono brustolini: sono un'eccellente arma di ricatto contro un'Italia politica "allo sbando" dopo l'attacco dell'Aristocrazia finanziaria mondiale. Italia che tutti nel mondo occidentale (USA, GB, G, F), per una ragione o per l'altra considerano essere di loro geostrategica-proprietà. Ragioni, peraltro, tutte lecite... dallo squilibrato punto di vista intrecciato e malato della "prevalenza" monodimensionale di un'area sociale sulle altre due.


I nostri Premier e Presidenti, poi, è logico pensare siano tutti sotto ricatto: chi per una cosa chi per l'altra, chi per il presente chi per il passato, dato che la monodimensione sociale "prevalente" sulle altre due porta a far esprimere lo Stato borghese o proletario moderno come Stato del ricatto continuo di tutti contro tutti. Costatazione logica, dunque, grazie alla quale evidentemente non si accusa nessuno senza prove dirette ma, come si è visto in parecchi casi da Bill Clinton a Tony Blair a Strauss-Kann ecc. si possono trovare scheletri nell'armadio di qualsiasi "potente" del quale si desideri conoscere più approfonditamente la vita. Possibile che gli esultanti "Pinocchini" italiani dalle gambe corte e dal chilometrico naso (di destra, sinistra e centro, tecnici compresi) ne siano miracolosamente immuni?


Osservando la Monti ‘poltrona-connection' [tra club (Bilderberg) e commissioni (Trilaterale) e agenzie di rating (Moody's) e banche d'affari (Goldman Sachs) cui ha partecipato] c'erano tutte le ragioni per tenerlo ben alla larga dalle nostre italianissime tasche, dai nostri residui diritti, e dalla nostra scuola (immancabile la riforma della stessa in arrivo a breve). Invece i nostri litigiosissimi "leoni politici" nel momento in cui dovevano usare gli artigli, quelli che sfoderano coraggiosamente nei talk-show in TV, erano tutti impegnati nel Salone di bellezza europeo a farsi la "Monticure". E, appunto, se la sono fatta sotto... banco.

Ora leccano gli emissari dei ‘bari sociali' mondiali che è un piacere vederli. Ma leccano contro i nostri interessi, naturalmente, dato che uscire dall'Eurozona e terminare la fallimentare esperienza del Supereuro nel breve medio termine ci costava meno di quanto ci costerà la prima manovra di Monti (e le successive dietro l'angolo). In più, nel tempo, tale fuoriuscita ci ridava la possibilità non solo dello sviluppo ma anche di pagare i nostri debiti internazionali. Con l'ulteriore vantaggio di sgusciare sùbito fuori dal nodo scorsoio delle Banche-dottor Jekyll e mister Hide-Internazionali, che ormai fanno ovunque il bello e cattivo tempo. 

Avendo individuato il guasto dell'Hardware sociale nel fatto che una dimensione sociale delle tre (economia, politica, cultura) prenda il sopravvento sulle altre due e le soggioghi, non siamo certamente nostalgici della "prevalenza" politica malata sulle altre due dimensioni sociali di cui anche il neo-defenestrato Silvio Berlusconi, contrariamente a quanto si pensa, è stato il canto del cigno. Tutt'altro.


Invero, tutti i Partiti politici che da 60 anni hanno calcato il Parlamento italiano si sono rivelati "gruppi organizzati" contro il Singolo Individuo a cui però, sadicamente, chiedono il voto per giustificare la propria vita. I Partiti (come le Banche nella monodimensione economica e le Chiese integraliste in quella religiosa) vogliono solo vivere nella loro specifica monodimensione sociale politica "prevalente" sulle altre due. Noi Singoli Individui invece, se cessiamo di votarli tutti (votando nuove formazioni non ancora corrotte dai ‘bari sociali' mondiali) possiamo vivere dignitosamente [come 4a dimensione sociale evolutiva]. Avendo tuttavia la coscienza di votare per instaurare la tridimensione sociale equilibrata: dove nessuna monodimensione possa più sopraffare e soggiogare le altre due.


E a che punto ci troviamo nel 2011? 150° anniversario dall'Unità d'Italia? Dopo appena un secolo e mezzo noi Singoli Individui, come regalo natalizio, celebriamo il funerale di un'Italia non più sovrana: ora facciamo parte dell'Europa del business [dei banco-speculatori internazionali dominanti]. Questo perché nessuno afferra quanto sia deleteria, nella realtà quotidiana, la "prevalenza" di una dimensione sociale sulle altre due. Qualunque essa sia.

E neppure sappiamo che dal punto di vista economico (non etico, né giuridico) gli interessi derivanti da prestiti fuori controllo e misura non si pagano con denaro, ma con carne e sangue sociale: con la schiavitù economico-finanziaria, con la schiavitù giuridico-politica, con la schiavitù culturale-religiosa. Di più: segnalano, quegli interessi, che in concreto ‘rottamiamo' economicamente (non eticamente o ideologicamente) anche il nostro futuro sociale, individuale e generazionale. Ecco perché, guardando in avanti, non lo vediamo più a portata di mano.

Mentre l'analfabeta sociale, non sapendo che pesci pigliare, "annusa il pericolo" e invoca complotti a destra e a manca [e può essere sùbito etichettato di fantasie porno-terroristiche] qui stiamo invece rendendoci sempre più coscienti di ciò che accade a partire dal familiarizzarci con le regole del gioco sociale mondiale e soprattutto a partire dalla consapevolezza che il guasto dell'hardware sociale all'origine dei caotici problemi attuali e futuri non si chiama USA/GB/RUSSIA/CINA/FRANCIA/GERMANIA/IRAN o Tizio/Caio/Sempronio: si chiama piuttosto squilibrio anti-sociale causato dalla "prevalenza" di una dimensione sociale sulle altre due.


Squilibrio "mortale", per il Singolo Individuo, se rammentiamo che storicamente ieri l'altro (fino alla Rivoluzione francese) è stato il turno della monodimensione sociale "prevalente" religioso-culturale e appena ieri (per l'Italia fino al 1980) di quella politico-statale. Oggi è giunto il momento storico della monodimensione economico-finanziaria "prevalente" sulle altre due (che soffoca e soggioga). E, derelitti noi Singoli Individui inermi, avviene nella sua versione più deleteria e dannosa possibile. Quella turbo-speculativa operante nel cosiddetto‘ libero mercato' delle società private: le Imprese monopoliste e le Banche-dottor Jekyll e mister Hide-Internazionali, tanto care al grifagno Sbigniew Brzezinski e al nostro ‘trilaterale' Monti.


Ecco perché anche Pinocchietta Frau Merkel dice bugie e tarocca i bilanci del suo Stato. Inevitabilmente, a camminare con lo zoppo s'impara a zoppicare.

E con lo zoppo dottor Jekykll e mister Hide camminano tutti i gruppi organizzati delle tre aree. Provate a capirci qualcosa dai bilanci di Banche, Partiti, Sindacati, Imprese, Università, Ministeri, Comuni, Province, Regioni ecc. Se poi lo zoppo è anche un ‘baro sociale' si è "costretti" a barare. Altrimenti se si nicchia, non si è solerti, si fa la resistenza, si fanno battutine, si storce il naso... o si ha una fortuna sfacciata che li protegge (come i Papandreu, Zapatero, Berlusconi) oppure si può fare la fine di un Saddam Hussein o di un Gheddafi o del prossimo bersaglio dietro l'angolo geopoliticoeconomico internazionale e mondiale.


Qui vogliamo essere più realisti del Re: non facciamo illazioni ideologiche o supposizioni soggettive, bensì traiamo oggettive conseguenze logiche trattando, per così dire, di asettica geometria proiettiva sociale. Senza conoscere la quale, per il Singolo Individuo e per la vita dell'Umanità dal presente inizio di terzo millennio, non c'è più barriera alcuna che tenga contro il montare del caos antisociale alle nostre porte. Perciò, a conclusione dell'anno che finisce e al sorgere di quello che inizia, auspichiamo per tutti gli Italiani il pronto risveglio di una diffusa consapevolezza circa la necessità di instaurare adesso, non tra dieci anni, l'equilibrata tridimensione sociale.

Tutto infatti dipende solo da noi Singoli Individui: se sapremo agire senza aspettarci nulla dai gruppi organizzati (Banche, Partiti, Università). Semmai ostacoli, dato il rapporto "mors tua vita mea" che ci lega ad essi nell'abbraccio squilibrato e malato della monodimensione sociale "prevalente" sulle altre due.
Solamente acquisendo i "concetti sociali" corretti e veritieri e, conseguentemente, un "sentire sociale" più tollerante e sereno assieme ad un "agire sociale" più concreto e solidale... solamente da ciò potrà nascere un "buon nuovo anno" per l'Italia (e per il Mondo intero).
Che sia decisamente migliore dei precedenti, auguriamocelo vicendevolmente.

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