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Falso insegnamento nelle scuole

Insegnanti di sinistra in alcuni istituti hanno trasmesso un film sulla “Marcia su Roma” dove compare la Meloni


23/01/2023

di Stefano Storti


Purtroppo la sinistra utilizza qualsiasi mezzo per screditare l’attuale governo e ultimamente si è inventata la proiezione di un docu-film presentato all’ultima Mostra del cinema di Venezia sulla “Marcia su Roma” uno squallido documentario mal fatto che racconta il colpo di Stato di Mussolini del 1922.
Personalmente non critico che a scuola, oltre ad imparare a scrivere e leggere, si insegni anche la storia politica delle nazioni, ma questo tema deve essere fatto in modo imparziale perché quei ragazzi diventeranno le leve portanti del del nostro Paese e se da loro vogliamo ottenere un corretto contributo devono essere a conoscenza della verità storica.
Inserire tra le mura scolastiche delle parziali verità, senza mettere a confronto le varie dittature del passato che sono state: lo Stalinismo, il movimento di Hitler sfociato nel Main Kampf che diventò sistema di governo dal 1933 al 1945, quello Franchista e il Mussoliniano, che nella graduatoria delle dittature confrontate con quello russo e tedesco sono degli scolari della prima elementare, fa veramente irritare.
Senza dubbi, il loro comportamento dovrebbe essere punito severamente attraverso l’allontanamento a vita dall’insegnamento (sena stipendio) di entrambi le figure dell’Istituto che sono quelle del preside e dell’insegnante.
Per essere corretti, si dovrebbe evidenziare ai ragazzi anche quanto sangue innocente il leader Russo e quello Tedesco hanno fatto scorrere nelle proprie piazze e, se non ricordo male, Stalin batte Hitler con 7milioni di innocenti in più.
Affiggere un chiaro manifesto elettorale nelle menti di scolari così giovani contro Giorgia Meloni, è un comportamento talmente scorretto che lascia senza parole.
Far comparire il volto del premier in un chiaro accostamento a Mussolini e al suo fascismo è una scorrettezza che può essere punita solo attraverso l’allontanamento a vita dall’Italia.
Purtroppo, la pellicola è già stata trasmessa in alcuni istituti scolastici e quello che dispiace maggiormente e che il nostro presidente Mattarella non abbia aperto bocca conto questa scorrettezza.
Sentire che il Pd rivendica il diritto di affermare bugie, scatena un’irritazione che potrebbe portare ad una violenza terrificante e auguriamoci che questo non avvenga, perché sfocerebbe in una guerriglia del passato che è meglio evitare.
Paragonare la Meloni a Mussolini non è un racconto storico, ma una palese scorrettezza utile a violentare delle menti giovani per portarle lentamente verso l’aggressività politica (le BR del passato).
Il governo dovrebbe immediatamente promuovere una legge che proibisca questi messaggi distorti che deviano le menti dei nostri giovani e mettere alla gogna gli autori di questo crimine…

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