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Il paradosso esemplare di Sabino Cassese

Ha un curriculum da paura, ma rappresenta in pieno il moderno analfabeta sociale di ritorno


07/01/2018

di Andrea di Furia

Sabino Cassese non se ne abbia a male e non me ne voglia, ma un suo arguto articolo letto proprio il giorno della Befana - quando i bambini birichini si ritrovano il carbone nella calza – era un’occasione troppo ghiotta per lasciarmela scappare. E quale carbone per tutti gli Italiani, ma non solo, la sua figura esemplare “calza” a pennello.

Quando si parla di Analfabetismo Sociale di Ritorno (ASR) spesso non si viene capiti, magari si pensa a una battuta e ci si immagina la figura anacronistica di un Pastore sperduto sui monti, addirittura senza smartphone. Invece la figura dell’analfabeta sociale di ritorno (asr) è contemporanea. Anzi tipica a inizio terzo millennio.

E individuarne un caso esemplare non in una Persona qualsiasi, ma addirittura nel Giudice costituzionale emerito Sabino Cassese (contemporaneo il cui curriculum vitae lo dichiara pervenuto alle più alte vette del Gotha culturale, politico ed economico europeo) forse ci farà comprendere meglio le ragioni concrete della tragicità involutiva del sistema sociale in cui viviamo oggi.


Per descrivere alcune caratteristiche distintive dell’asr ci serviremo dell’articolo di cui dicevo prima, sul Corriere della Sera del 6 gennaio 2018, Il ritorno dei “generi anfibi” e le regole degli eletti in cui l’occasione di un’acuta e circostanziata critica costituzionale è data dal MoVimento5Stelle.

Sabino Cassese: «Il Movimento5Stelle non è l’ultimo ad essere incantato dalle sirene della democrazia diretta e a proporre una forma intermedia tra democrazia rappresentativa e democrazia diretta, torcendo la prima in modo da farla diventare funzionale alla seconda. Di questi “generi anfibi” si interessò, criticandoli in un saggio del 1978, il nostro grande filosofo del diritto e della politica Norberto Bobbio. Egli li faceva risalire a Rousseau, per il quale la sovranità non può essere rappresentata e il popolo che vota propri rappresentanti è libero solo durante l’elezione, salvo ritornare schiavo subito dopo. Bobbio svolgeva in quel saggio una critica sia alla democrazia diretta, sia alle forme miste».

Già da queste brevi frasi possiamo vedere che l’asr moderno ha proprietà di linguaggio, competenza terminologica, cultura specialistica elevata e, in questo specifico caso, non solo. Siamo infatti di fronte a una persona che non è soltanto un mero “specialista” nel suo campo come tanti oggi (ad esempio Bobbio, citato da Cassese).

Sabino Cassese: «La riproposizione di queste forme di democrazia mista da parte del Movimento5Stelle è tanto più singolare in quanto esse sono in contrasto con la debolezza della democrazia interna dei quel movimento: ad esempio, tre nuovi atti interni, statuto, codice etico e regolamento parlamentare, sono stati calati dall’alto sugli iscritti il 30 dicembre 2017, insieme con i titolari degli organi (in particolare del Comitato di garanzia e del Collegio dei probi viri) senza che i partecipanti abbiano avuto modo di esprimersi. Dobbiamo pensare che il Movimento5Stelle non venda agli italiani soltanto il sogno impossibile di una democrazia anfibia, a metà diretta, ma voglia suggerire anche per il governo del Paese quel misto di bonapartismo e di retorica democratica che vige al suo interno?».

 


Acuto osservatore, Sabino Cassese ha colto in pieno la contraddizione del MoVimento5Stelle. E proprio questa è un’altra delle caratteristiche tipiche dell’analfabeta sociale di ritorno moderno: il fatto di saper cogliere le contraddizioni e di saper fotografare benissimo la realtà sociale osservata.

E tuttavia mai ci viene spiegato concretamente da dove sorgano le contraddizioni individuate e appropriatamente stigmatizzate. Questo aspetto latita: rimane come immerso in un eterno presente, anche quando (come in questo caso) ci si richiama ai trapassati... prossimo (Norberto Bobbio 1909-2004 ) e remoto (Jean-Jacques Rousseau 1712-1778).

Questo eterno presente in cui l’asr si trova avvolto, inavvertito, è il maggior ostacolo per l’uomo moderno rispetto a qualsiasi possibilità di sana evoluzione (e direzione consapevole) del sistema sociale in cui viviamo.

Il che, oltre ad essere un tragico elemento antisociale inavvertito, diventa tragicomico quando si pensa che il MoVimento 5 Stelle ha chiamato Rousseau il suo sistema operativo online, altra sintomatica attribuzione del passato vivente ad un presente meramente virtuale. 

Ma con ciò non vorrei che ci si distraesse dal tema e si pensasse all’attribuzione di una patente di Analfabetismo Sociale di Ritorno al solo MoVimento 5 Stelle. Tutt’altro. Se il tema fosse quello dei partiti dovremmo attribuire la patente di ASR a tutti i partiti (di destra, sinistra e centro - nessuno escluso) che si confronteranno in campagna elettorale il 4 marzo.

Rispetto a Sabino Cassese i vari Segretari ed esponenti di Partito si avvicinano molto più al suo polo opposto: quello dello sprovveduto e incompetente.

Ma torniamo a noi. Incuriositi dalla questione dei “generi anfibi”, delle forme miste di democrazia indiretta-diretta, ci verrebbe timidamente da domandare come mai questo accadeva al tempo di Rousseau e continua ad avvenire ancor oggi dopo oltre due secoli. In effetti il fatto esaminato spassionatamente denuncia che ci troviamo di fronte ad un caso di vera e propria evoluzione sociale bloccata. Non è forse vero?

Ma quella domanda all’analfabeta sociale di ritorno moderno non viene neppure in mente. Poiché è immerso in quell’eterno presente, per lui c’è solo una diversa prospettiva rispetto all’esistente: non c’è una causa scatenante sotterranea da indagare. L’idea base è che sempre è stato così e sarà sempre così in futuro, pur con qualche inconferente variante.

 


C’è poi un’aggravante, anch’essa inosservata: l’asr moderno pensa scientificamente in modo spontaneo. Quindi analizza molto attentamente - da specialista - l’oggetto osservato, esaurendo su di esso la sua forza conoscitiva. Senza farsi distrarre da altri temi che, se pur collegati, lascia ad altri specialisti che ritiene più competenti. E così fa pure il nostro Giudice costituzionalista emerito, quando si domanda sulle possibili conseguenze e liceità della forma mista proposta dal MoVimento 5 Stelle.

Sabino Cassese: «Se molte fossero le richieste, gli iscritti non verrebbero sottoposti ad un fuoco i fila di votazioni, in numero tale da assorbire le loro energie quotidiane? In secondo luogo, la trasformazione del rappresentante in delegato o messo comandato, limitato alle deliberazioni degli iscritti, non ne trasformerebbe la funzione? che è quella di rappresentare interessi generali, non gli interessi degli iscritti al Movimento che l’ha designato? Infine, è costituzionalmente legittimo che il rappresentante diventi “portavoce”? La Costituzione dispone che la sovranità appartiene al popolo, ma aggiunge che questo la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione stessa. Tali forme sono quelle della democrazia indiretta, in cui il popolo è chiamato a scegliere i propri rappresentanti. Ognuno di questi agisce per conto dell’intera nazione, ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato».

Come volevasi dimostrare. Indagare le cause strutturali? sul perché da oltre due secoli, ricorrentemente e in tutto il mondo, nascano Partiti e Movimenti che cercano di “torcere” la democrazia indiretta a favore della democrazia diretta e creare forme ibride o “generi anfibi”? Questo l’analfabeta sociale di ritorno moderno non lo fa.

Nella realtà quotidiana usa questo pensiero scientifico applicandolo ad ogni cosa: dalla colazione al mattino ai grandi temi culturali, politici ed economici. Ma questo pensiero, peraltro adattissimo alla tecnica e alle scienze naturali, non è assolutamente adatto a rappresentarsi il sociale né ad operare in esso. Se però lo si adopera nel sistema sociale, il pensiero scientifico causa danni progressivi... fino a renderlo antisociale.

Riassumendo, “vivere nell’eterno presente” e “applicare al sociale il pensiero valido per la tecnologia, la fisica, la biologia o la chimica” sono le due caratteristiche peculiari malsane del moderno asr.

Il quale può sapere tutto nel suo campo specialistico (culturale-scientifico, politico-giuridico, economico-finanziario) ma essere comunque, senza avvertirlo, promotore di condizioni antisociali negative in quanto:

a) perché legato all’eterno presente che non contempera [o contempera solo astrattamente, concettualmente, il che è lo stesso] le necessità reali immediate dell’evoluzione sociale avvenuta e lo porta a “rincicciare il già rincicciato” in un loop continuo

b) perché usa una tipologia di pensiero inadatta alla materia trattata e non all’altezza della complessità sociale moderna [vedi Zigmunt Bauman in Paura liquida].

 


 

Occorre invece un pensiero sociale diverso, capace di uscire dalla defatigante e infruttuosa escogitazione di miliardi di “pseudo-risolutivi” contenuti sociali (i famosi punti programmatici, mai attuati, degli illusori programmi di Partito) per dedicarsi alla concreta strutturazione tridimensionale del sistema sociale.

Ne abbiamo trattato da più punti di vista varie volte: l’attuale strutturazione del sistema sociale mondiale è “a 1Dimensione sociale dominante sulle altre due”. E ora, diversamente da pochi decenni fa, l’Economia ha assoggettato Politica e Cultura.

Non prendere minimamente in considerazione tale strutturazione “a 1D” e non attivarsi a modificarla evolvendola “a 3D” - ossia a 3Dimensioni autonome e sinergiche, invece che in perenne conflitto per il dominio – toglie pregnanza ai dettati costituzionali e costringe Movimenti e Partiti ad arrampicarsi sugli specchi per ideare continuamente “generi anfibi” e ibridi multiformi in ogni dimensione sociale.

Non prendere prioritariamente in considerazione la necessità di questa evoluzione che struttura “a 3D” il sistema sociale portandolo concretamente verso il risanamento è ciò che rende “di ritorno” l’analfabeta sociale moderno: in quanto lo porta a riproporre, in abiti solo apparentemente diversi, forme antiche sociali già superate dall’evoluzione umana.

Ringraziamo pertanto Sabino Cassese che ci ha dato occasione di ritornare sul bruciante attualissimo argomento degli asr moderni, che purtroppo non sanno di esserlo, e ci malgovernano... pensando di operare per il meglio.

E infine auguriamoci che la Befana mondiale abbia portato nella calza a tutti gli asr europei ed extra-europei un pensiero sociale capace anche, per esempio, di distinguere (e cessare di identificare) ”l’uomo preso a se stante” da “l’uomo all’interno del sistema sociale”.

Sarebbe già un gran passo avanti, evolutivo sociale, anche questo.

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