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AGGIORNAMENTO DEL PIANO INDUSTRIALE 2026-2028


15/06/2026

Il Consiglio di Amministrazione di Kruso Kapital S.p.A. (“Kruso Kapital” o la “Società”) ha approvato l’aggiornamento del Piano Industriale 2026-2028, migliorativo rispetto a quanto presentato in data 5 maggio 2026, a esito dell’aggiornamento del proprio programma di funding, che si traduce in una più efficiente gestione e diversificazione delle fonti di finanziamento.
Rimangono invariati i driver di crescita dei crediti verso la clientela, che sarà sostenuta dallo sviluppo organico e da iniziative mirate di espansione commerciale e territoriale, con una traiettoria che porterà a un ulteriore incremento degli impieghi al termine del periodo di Piano. Il Gruppo prevede di rafforzare il proprio posizionamento come operatore paneuropeo nel mercato del credito su pegno raggiungendo, a fine 2028, € 206 milioni di crediti alla clientela, con un CAGR 25/28 del +9,9%. In particolare, si ricordano i seguenti driver a livello geografico:
Italia: crescita guidata dall’incremento della clientela sull’attuale rete, dall’apertura della nuova filiale di Genova e dall’acquisto di portafogli di crediti, tra i quali quello appena effettuato sempre a Genova;
Portogallo: CEP – Crédito Économico Popular proseguirà il percorso di sviluppo nel triennio 2026-2028, anche grazie all’apertura di quattro nuove filiali;
Grecia: Pronto Pegno Grecia beneficerà di una crescita organica degli impieghi supportata     anche dall’apertura di due nuove filiali nel periodo di Piano.

La crescita attesa degli impieghi, a livello consolidato, unitamente al progressivo efficientamento dei costi finanziari, al contributo maggiore delle controllate e al minore costo di funding rispetto a quanto ipotizzato precedentemente, porterà il margine di intermediazione a € 43,7 milioni (vs € 42 milioni comunicati in data 5 maggio) a fine 2028, con un CAGR 25/28 del +6,9% (vs +5,5%). Per il 2026, si prevede un margine di intermediazione in aumento del +3,2% (pari a € 36,9 milioni) rispetto a quello registrato nel 2025 (€ 35,8 milioni), grazie alla prevista crescita degli impieghi del 12% YoY a circa € 173,5 milioni e nonostante il maggior costo della raccolta a seguito della prospettata uscita dal Gruppo bancario facente capo a Banca CF+ S.p.A., prevista a esito del pagamento del corrispettivo delle offerte pubbliche di acquisto e scambio promosse dalla medesima sulle azioni Banca Sistema S.p.A.
In arco Piano, la crescita dei ricavi è accompagnata dall’evoluzione del totale dei costi operativi che aumentano, oltre che per gli investimenti e per l’apertura di nuove filiali, anche per il previsto percorso di deconsolidamento dal Gruppo bancario, che prevede un aumento delle risorse concentrato nel 2026 e maggiori costi per servizi acquistati fuori da quest’ultimo. Pertanto, nel 2026 è previsto un aumento del Cost/Income ratio dal 61,2% del 2025 al 73,2%,  mentre, in arco piano, si prevedono costanti miglioramenti di efficienza operativa, che porteranno il Cost/Income al 2028 in un intorno del 62,4% (vs 65% comunicato in data 5 maggio), non distante dal livello registrato a fine 2025.
Nel corso del Piano e in buona parte già nel 2026, è confermato e ulteriormente sviluppato il percorso di progressiva diversificazione delle fonti di funding, già avviato negli ultimi esercizi, attraverso il ricorso crescente a fonti di raccolta diverse da quelle offerte dal Gruppo bancario di appartenenza e a strumenti finanziari diversificati, con l’obiettivo di ottimizzare la struttura finanziaria, ridurre la concentrazione delle fonti e supportare la crescita degli impieghi. In particolare, nell’aggiornamento del Piano Industriale, è previsto un minor ricorso alla cartolarizzazione, prevista per l’esercizio corrente, a favore di forme di raccolta più convenienti.
Il costo del funding, in aumento nel triennio 2026-2028, evolverà coerentemente con lo scenario dei tassi di mercato e con gli spread ipotizzati a seconda delle varie forme tecniche.
In arco Piano, il Total Capital Ratio (TCR) su base consolidata (fuori dal Gruppo bancario) nell’ipotesi di applicazione della CRR3 si stima sia in media (su base trimestrale) superiore al 12%, rispetto al minimo regolamentare pari oggi all’8%.
EMESSA LA QUINTA CREDIT LINKED NOTE
È stata perfezionata l'emissione della quinta Credit Linked Note ("CLN") per un valore complessivo di € 3,4 milioni, destinata a investitori qualificati.
La CLN è collegata a un portafoglio di crediti su pegno garantiti prevalentemente da beni in oro e prevede una cedola annua del 5,5% e una durata stimata compresa tra i sei e gli otto mesi.
Fermo restando che nulla di quanto contenuto nel presente comunicato deve essere inteso o interpretato come un’affermazione assoluta e che, pertanto, potrebbero esserci rilevanti scostamenti nei valori indicati, si precisa che, qualora una qualsiasi delle assunzioni generali e ipotetiche alla base del Piano 2026-2028 (ivi inclusa la diversificazione del funding) non si verificasse oppure non si verificasse con le modalità, le tempistiche e i costi stimati dal management della Società, gli obiettivi prefissati e i risultati attesi potrebbero non essere raggiunti o raggiunti parzialmente e potrebbero esserci scostamenti, anche rilevanti tra i dati previsionali e i valori effettivamente raggiunti.

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