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L’imperialismo cinese è pericoloso

L’ideologia marxista vuole conquistare il mondo e se non verrà fermata i loro cavalli si abbevereranno nelle fontane di Roma


05/12/2022

di Mario Pinzi


Il Dragone è diventato vorace per colpa nostra e ora Xi Jinping vuole conquistare l’Europa imponendo il marxismo.
Purtroppo, l’Unione non l’ha capito e spetta al nostro governo suonare il campanello dell’arme.
L’enorme potere che Xi Jinping ha conquistato nel XX Congresso del Partico Comunista Cinese, l’ha messo nelle condizioni di accarezzare il desiderio di conquistare il mondo e lo farà con l’unica leva che conosce “il marxismo-leninismo”.
Pensare di dirigere il mondo con una visione autoritaria opprimente nei confronti delle persone, dimostra di non aver compreso quali saranno le vere esigenze future dei popoli e, proprio per questo motivo, noi potremo fermarlo.
L’unico modo corretto che l’umanità possiede per fermare il Dragone sarà quella di imitare la rete di connessione delle foreste e capire come le piante convivano fra loro.
Purtroppo il cervello verde è più saggio del nostro e questa affermazione è stata provata dalla botanica Suzanne Simard che l’ha dimostrato attraverso le sue ricerche.
Il respiro e l’intelligenza delle foreste è spettacolare, parlano fra loro, si scambiano energia, si tramandano le nozioni di adattamento apprese e lanciano allarmi.
Le radici non prosperano se crescono da sole e gli alberi hanno bisogno gli uni degli altri.
In sostanza le piante hanno una rete di fili per trasportare i messaggi e anche se sono diverse tra loro, si aiutano per la sopravvivenza e non conoscono il dominio.
Da queste informazioni si comprende che il modo vegetale è più perspicace di quello umano e la foresta che è fatta di tanti esseri viventi diversi, ci insegna come si vivere  “fianco a fianco” senza lotte.
Se noi umani non capiremo che dobbiamo collaborare e non combatterci, spariremo dal pianeta terra e la colpa sarà solo nostra.
L’Italia deve diventare la nuova luce del cambiamento europeo e interrompere gli errori del globalismo che hanno regalato alla Cina un potere non meritato facendola diventare la “fabbrica del mondo”.
La Russia è uno scrigno di ricchezze minerarie ed energetiche che non può essere perso e l’errore madornale che i geni del globalismo hanno fatto, è stato quello di non aver aiutato la Russia dopo il crollo del muro di Berlino promosso da Michail Gorbaĉëv.
I padroni dell’economia globalista hanno scelto la Cina al posto della Russia e il Continente europeo colmo di conflitti e interessi contrastanti ha seguito gli ordini senza riflettere.
Purtroppo, sta nascendo il sospetto che il conflitto con la Russia sia nato per due banali motivi: il rimborso economico alle Lobbi delle armi americane per la campagna presidenziale di Biden e l’interruzione della dipendenza energetica tedesco-europea per spostarla verso gli Stati Uniti e se questa sciagurata decisione è vera, dovrebbe farci comprendere che questa Europa va immediatamente annullata per creare una nuova vera luce capace di farci rinascere…

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