Acronis Cyber Protect Cloud ottiene il punteggio massimo nell’Advanced Threat Protection test di AV-TEST
12/10/2026

Acronis, leader globale nella protezione informatica, annuncia che la soluzione Acronis Cyber Protect Cloud ha ottenuto il punteggio massimo di 35 punti su 35 nell’Advanced Threat Protection test condotto dall’istituto di ricerca indipendente per la sicurezza IT AV-TEST. I risultati, pubblicati a fine settembre e relativi alla valutazione di maggio e giugno 2026 su Windows 11, mostrano che la soluzione Acronis ha rilevato e bloccato tutti i 10 scenari di attacco analizzati, comprendenti cinque campagne basate su infostealer e cinque su ransomware.
La piattaforma Acronis Cyber Protect Cloud ha inoltre ricevuto la certificazione AV-TEST Advanced Approved Endpoint Protection, riconoscimento che ne attesta la capacità di contrastare tecniche di attacco avanzate.
Il test AV-TEST è stato progettato per valutare la capacità delle soluzioni di sicurezza di riconoscere e interrompere vere e proprie catene di attacco, non soltanto singoli file malevoli. I 10 scenari analizzati riproducevano tecniche utilizzate nelle campagne malware attuali e comprendevano cinque scenari con infostealer e cinque con ransomware. Il punteggio massimo di 35 punti deriva dall'assegnazione di un massimo di 20 punti per la protezione dagli infostealer e 15 punti per quella dai ransomware.
Gli scenari includevano anche tecniche che sfruttano componenti legittimi di Windows per mascherare le attività malevole. Tra queste, il DLL sideloading, in cui una DLL manipolata viene caricata da un eseguibile legittimo e firmato digitalmente, e l'utilizzo di Windows Task Scheduler e PowerShell per ottenere persistenza ed eseguire codice dannoso. Il test ha documentato gli scenari facendo riferimento alle tecniche e alle sotto-tecniche del framework MITRE ATT&CK, consentendo di valutare non solo le prestazioni nel rilevare una minaccia, ma anche il punto della catena di attacco.
Nel dettaglio, Acronis Cyber Protect Cloud ha ottenuto il punteggio massimo in ciascuno dei cinque scenari relativi agli infostealer e nei cinque relativi ai ransomware. In particolare, i risultati pubblicati da AV-TEST, evidenziano che tutti gli attacchi sono stati rilevati e bloccati nella fase di accesso iniziale, impedendo loro di proseguire verso fasi successive come esecuzione, persistenza, evasione delle difese, discovery, command and control, raccolta dei dati o impatto.
“Acronis Cyber Protect Cloud ha dimostrato la capacità di rilevare e interrompere attacchi basati su tecniche oggi utilizzate nelle campagne di infostealer e ransomware, anche quando sfruttano strumenti legittimi del sistema operativo”, ha dichiarato Donato Testa, Senior Solutions Engineer di Acronis: “Un vantaggio particolarmente rilevante in un contesto in cui le tecniche di attacco agli endpoint diventano sempre più avanzate e che Acronis offre alle aziende e agli MSP attraverso un’unica piattaforma, contribuendo a ridurre anche la complessità della gestione della sicurezza”.
Acronis Cyber Protect Cloud integra cybersecurity, protezione dei dati e gestione degli endpoint in un'unica architettura con l'obiettivo di semplificare la gestione degli ambienti IT e supportare la continuità operativa.
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