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Aree idonee rinnovabili, salvi i progetti in corso


19/01/2026

Il Governo ha approvato il Disegno di Legge n. 1718 per la conversione in legge, con modificazioni, del Decreto-Legge n. 175/2025 recante misure in materia di Transizione 5.0 e Aree Idonee.
FINCO, la Federazione che rappresenta 40 Associazioni, 13.500 imprese industriali e oltre 35 miliardi di fatturato aggregato, accoglie con favore l’introduzione di una norma di salvaguardia per i progetti già in fase di sviluppo relativi all’installazione di impianti di generazione da fonti rinnovabili. Si tratta di una modifica al Decreto indispensabile per il conseguimento degli obiettivi assunti dall’Italia in materia di transizione energetica.
Esprimiamo apprezzamento per l’accoglimento da parte del Governo di correttivi sostanziali proposti da FINCO”, dichiara Agostino Re Rebaudengo, Vice Presidente della Federazione.La previsione di una disciplina transitoria rappresenta una misura di equilibrio e di buon senso, necessaria a garantire continuità e a tutelare il principio di affidamento degli operatori che hanno avviato i propri progetti nel rispetto del quadro normativo vigente. La certezza del diritto è un presupposto essenziale per un settore che richiede investimenti rilevanti e una pianificazione di lungo periodo: la clausola di salvaguardia consente alle imprese di proseguire le iniziative già avviate senza il rischio di vanificare anni di lavoro e risorse investite».
Positiva è anche la rimozione del requisito dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per l’ampliamento delle aree idonee in prossimità di stabilimenti e impianti industriali (solar belt). Tale scelta recepisce un’altra richiesta avanzata da FINCO e favorisce l’utilizzo di aree già infrastrutturate.
Il Decreto fissa l’obiettivo di 80 GW di nuova potenza rinnovabile installata entro il 2030, un traguardo che implica la realizzazione di oltre 11,5 GW annui nei prossimi cinque anni. A fronte dei 7,5 GW installati nel 2024 e dei 6,5 GW aggiunti nel 2025, emerge con chiarezza la necessità di una decisa accelerazione del ritmo delle nuove installazioni.
Lo sviluppo delle fonti rinnovabili è una necessità soprattutto in un contesto di crescente instabilità geopolitica: è essenziale per l’indipendenza energetica del Paese, contribuisce alla riduzione dei costi dell’energia a beneficio di famiglie e imprese, favorendo la competitività del sistema.
Detto ciò, il settore si sarebbe atteso un intervento regolatorio più deciso nella direzione di una maggiore espansione delle aree idonee e quindi di un maggior sostegno complessivo alle rinnovabili.
Auspichiamo l’avvio di un Tavolo tecnico affinché si arrivi a nuove regole che permettano sia una reale tutela del patrimonio culturale, sia la possibilità di sviluppare i necessari impianti a fonti rinnovabili senza restringere in modo significativo il perimetro delle aree effettivamente candidabili per i progetti futuri, come previsto dell’estensione delle fasce di rispetto a tutti i beni tutelati, ai sensi del D.Lgs. 42/2004, che include anche i beni paesaggistici.
FINCO, guardando alle successive decisioni delle Regioni, auspica che le Amministrazioni regionali orientino la propria legislazione in coerenza con i principi affermati dalla Corte costituzionale (sentenza n. 184/2025), interpretando la classificazione delle aree idonee come uno strumento premiale volto ad accelerare e semplificare i procedimenti autorizzativi e non come un divieto di realizzare impianti a fonte rinnovabile fuori da tali aree.
FINCO rinnova il proprio impegno a collaborare costruttivamente con le Amministrazioni nazionali e regionali affinché l’attuazione della normativa avvenga in modo uniforme, efficace e coerente, a tutela del territorio ma anche a garanzia della semplificazione e della certezza del diritto.

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