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Benefit aziendali sempre più centrali: con soglie fino a 2.000 euro cambia il modo di pensare il welfare


16/02/2026

Con la Legge di Bilancio pubblicata in Gazzetta Ufficiale a fine 2024, lo Stato ha confermato anche per il triennio 2025–2027 la possibilità per le aziende di riconoscere ai dipendenti beni e servizi fino a 1.000 euro annui senza imposizione fiscale, soglia che sale a 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico.
Questa stabilità normativa rende il welfare aziendale una componente sempre più rilevante del reddito complessivo. Importi di questo livello non rappresentano più un incentivo marginale, ma un valore che incide concretamente sulle scelte quotidiane delle persone. Di conseguenza, anche per le aziende il tema non riguarda soltanto l’erogazione del benefit, ma il modo in cui questo viene reso accessibile e utilizzabile.
In molti contesti, la distribuzione dei benefit avviene ancora attraverso strumenti rigidi, come buoni validi presso un’unica insegna o soluzioni poco adattabili alle diverse esigenze individuali. A fronte di importi uguali per tutti, le possibilità di utilizzo possono variare molto in base alle abitudini di consumo, al territorio o allo stile di vita dei lavoratori. Questo può ridurre l’efficacia percepita del welfare, pur nel rispetto della normativa.
Gestire il welfare quando le esigenze sono diverse: il modello Card Mania
È all’interno di questo scenario che si colloca Card Mania, un prodotto sviluppato da 3i4iM per rispondere a una difficoltà pratica nella gestione dei voucher aziendaliCard Mania è strutturata come un voucher unico che consente a chi lo riceve di accedere a una selezione di oltre 150 gift card, scegliendo in autonomia come utilizzare l’importo assegnato.
Il funzionamento è pensato per essere semplice: l’azienda assegna un valore economico, il beneficiario entra nella piattaforma Card Mania e decide come convertirlo, anche suddividendolo in più soluzioni. Il valore resta invariato, mentre cambia la modalità di utilizzo, che può adattarsi alle preferenze individuali.
Per le aziende, questo approccio riduce la necessità di gestire richieste diverse o di acquistare molteplici buoni per soddisfare esigenze eterogenee. Per i lavoratori, significa poter usare il beneficio in modo coerente con le proprie abitudinisenza vincoli legati a un solo marchio o a una specifica tipologia di spesa.
Nella gestione dei benefit il problema, soprattutto per le aziende, non è tanto l’importo quanto l’operatività”, spiega l’Ing. Massimiliano Marcantonio, founder di 3i4iM. “Raccogliere le preferenze dei dipendenti, acquistare buoni diversi e gestirli nel tempo richiede risorse. Con Card Mania abbiamo lavorato su un modello che lascia la scelta alle persone, mantenendo semplice il processo per chi deve erogare il benefit”, conclude.
L’aumento delle soglie fiscali rende questo tipo di soluzioni particolarmente rilevanti. Quando il welfare assume un peso concreto nel bilancio personale, la libertà di scelta diventa un elemento centrale per garantirne l’effettiva utilità.
Il quadro normativo fornisce regole chiare e stabili. La sfida, oggi, riguarda l’esperienza concreta di utilizzo dei benefit, sia per chi li eroga sia per chi li riceve. In questo contesto, strumenti come Card Mania contribuiscono a spostare l’attenzione dalla quantità del welfare alla sua capacità di adattarsi alla vita reale delle persone.

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