Diamo il voto a chi sa ascoltare
Le necessita degli elettori sono sotto gli occhi di tutti e chi vuole vincere le prossime elezioni politiche, dovrà mettere in primo piano le richieste dei votanti che per troppo tempo sono state disattese
07/09/2026
di Mario Pinzi

Tutti siamo tornati ai nostri posti di lavoro, e proprio per questo, anche il nostro giornale riapre i battenti partendo da una riunione politica che, poco prima delle vacanze, ha riunito a casa di Giorgia Meloni i principali leader del centrodestra: Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi.
Una riunione nella quale, secondo quanto emerso, si sarebbe discusso anche di come fermare il generale Vannacci in vista delle elezioni politiche del 2027.
La strategia individuata sembrerebbe essere quella di cambiare la legge elettorale e introdurre un sistema a doppio turno.
Le ragioni possono essere diverse, ma ce n'è una che appare evidente: la leva del cosiddetto "voto utile".
Il doppio turno, infatti, ridurrebbe i ricatti politici e costringerebbe gli elettori a concentrare il proprio consenso sulle forze in grado di contendersi realmente la vittoria finale.
Personalmente, ritengo però che quella riunione abbia prodotto un effetto politico completamente diverso da quello sperato.
Invece di indebolire il Generale, rischia di rafforzarlo e, soprattutto, ha gettato parecchio discredito sul Governo.
Questa è, naturalmente, una mia personale valutazione.
Ma ora guardiamo ai numeri.
Gli ultimi sondaggi del centrodestra fotografano una situazione che dovrebbe far riflettere: Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati si fermerebbero complessivamente al 41,6%, mentre la sinistra del cosiddetto campo largo arriverebbe al 44,3%.
Se si votasse con la legge elettorale del momento, il premio di maggioranza andrebbe dunque alla sinistra.
E allora sì che Elly Schlein, Giuseppe Conte e il resto della compagnia avrebbero motivo di festeggiare.
Ma c'è una domanda che il centrodestra dovrebbe porsi.
È davvero necessario preoccuparsi dei voti che il generale Vannacci potrebbe sottrarre al centrodestra, quando esiste una strada molto più semplice per recuperarli e vincere?
A mio avviso, basterebbe che il Governo Meloni si desse una mossa e cominciasse ad affrontare, con decisione, i veri problemi economici del Paese.
Perché quando un Governo riesce a migliorare concretamente la vita delle persone, il problema dei “tatticismi politici” vanno in secondo piano e diventano assurdi.
Cari lettori, provo allora a fare un breve elenco di interventi che, a mio giudizio, potrebbero consentire al centrodestra di recuperare i consensi perduti e garantirgli la maggioranza assoluta.
Primo punto: per far ripartire i consumi interni e le nascite occorre ridurre del 20% gli oneri fiscali sulle imprese, introducendo però l'obbligo di raddoppiare gli stipendi dei propri dipendenti.
Per realizzare una misura di questo tipo sarebbe necessario un serio recupero degli sprechi statali che sono enormi.
Il meccanismo, nella mia visione, sarebbe semplice: meno oneri per le imprese, più risorse nelle buste paga, maggiore capacità di spesa per le famiglie.
In questo modo ripartirebbero i consumi interni, aumenterebbe il PIL, si ridurrebbe il debito statale e con il ritorno del 10% di risparmio sullo stipendio si rivitalizzerebbe il capitale privato, che oggi raggiunge i 12 mila miliardi di euro.
Secondo punto: l'accoglienza degli extracomunitari deve avvenire nel rispetto della dignità umana, che nella mia visione significa offrire a chi viene ospitato un lavoro e un tetto sulla testa.
Prima di assegnare un lavoro a uno straniero, l'impresa dovrebbe pubblicare la propria offerta su un quotidiano e soltanto nel caso in cui nessun cittadino italiano risponda a quella proposta, si può procedere con l'assunzione di uno straniero.
Terzo punto: occorre cambiare immediatamente la legge che protegge eccessivamente i ladri.
Se una vittima insegue un ladro per il danno subito e, nel corso dell'inseguimento, il ladro muore, chi si è difeso dall’aggressione non deve essere arrestato, ma premiato dallo Stato e la stessa tutela dovrebbe valere per i poliziotti che svolgono il proprio lavoro.
Cara Meloni, ci sarebbero molte altre questioni da elencare, ma per recuperare i voti persi con il distacco del generale Vannacci dal centrodestra, credo che quanto ho appena indicato sarebbe più che sufficiente, perché, alla fine, la vera partita non si gioca nelle stanze del potere, ma in quelle dei cittadini.
Per una nuova legge elettorale è troppo tardi e la partita si gioca nella capacità di un Governo di dare alle persone un motivo concreto per continuare a credere in chi li rappresenta.
Ed è proprio in quella visione che si possono stravincere le elezioni del 2027 senza ombra di dubbio.
Speriamo di essere ascoltati…
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