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Divella il cuore pulsante della pasta italiana

Da un semplice negozio parte la moda della qualità che gli fa raggiungere i buongustai di 130 Paesi nel mondo e con 325 dipendenti chiude il 2025 a 360 milioni di euro


12/10/2026

di Mario Pinzi


L’Italia è un Paese che non finisce mai di stupire e in campo economico continuiamo ad essere il più importante al mondo per le produzioni di qualità.
La storia di Divella rientra in questo contesto e la sua straordinaria avventura imprenditoriale inizia da un semplice negozio e in breve tempo si trasforma in una passione agroalimentare che affonda le proprie radici nel lontano 1890 a Rutigliano, in provincia di Bari.
Una fantastica visione imprenditoriale che merita essere raccontata.
Fu in quell’epoca che il fondatore Francesco Divella, realizzò il primo mulino a pietra destinato alla macinazione del grano duro.
Da quel primo capitolo di vita, il cammino dell’azienda si è intrecciato indissolubilmente con lo sviluppo del territorio pugliese e con l’evoluzione dei consumi alimentari italiani, trasformandosi da realtà artigianale a pilastro dell’industria nazionale.
Nel corso dei decenni, l’intuito visionario della famiglia Divella ha permesso di estendere l’attività dalla sola molitura alla produzione industriale di pasta di semola, registrando un’espansione costante, particolarmente accentuata nel secondo dopoguerra.
Con il passare del tempo, il marchio ha diversificato con successo la propria offerta, introducendo prodotti da forno come i biscotti, farina per uso domestico-professionale, sughi pronti, riso, olio e conserve.
Oggi la guida dell’azienda è saldamente nelle mani della terza e quarta generazione della famiglia, che continua a coniugare la tradizione molitoria con le attrezzature produttive più moderne e sul piano economico-finanziario, rappresenta uno dei player più solidi e stabili del comparto agroalimentare italiano.
L’azienda con 325 dipendenti, ha chiuso il 2025 con un fatturato di 330 milioni di euro e, nonostante le turbolenze mondiali, prevede di chiudere il 2026 in crescita.
A questo successo si affianca anche un fedele indotto che comprende centinaia di distributori e agenti di vendita. La forza del nostro Made in Italy, afferma Vincenzo Divella, non raggiunge solo posizioni di eccellenza nei rispettivi settori, ma soprattutto sa essere flessibile da mantenere inalterata la nostra qualità e competitività nei mercati internazionali.
Una leva che contribuisce a mantenere in equilibrio anche i conti pubblici e, proprio per questo motivo, credo che non sia esagerato definire Divella un “Tesoro Italiano” che merita essere divulgato e raccontato.
In termini di posizionamento sul mercato, Divella, secondo Nielsen (società americana di misurazione dell’audience), si colloca stabilmente al secondo posto tra i maggiori produttori italiani di pasta per volume e valore, ponendosi come primario competitor dietro al leader del settore Barilla.
Nel segmento specifico della pasta di semola, il gruppo detiene una quota di mercato internazionale che conferma una presenza radicata in milioni di famiglie nel mondo.
La proiezione internazionale dell’azienda è significativa: “Le esportazioni rappresentano circa il 35-40% del fatturato totale, portando l’eccellenza culinaria Pugliese in più di 130 Paesi nel mondo”.
La rete distributiva globale vede una presenza consolidata nei mercati storici dell’Europa, degli Stati Uniti, del Canada, Australia, America Latina e un forte sviluppo in Asia centrale compreso il Medio Oriente.
A fare da volano a questa crescita capillare è un modello distributivo multicanale estremamente flessibile che vale la pena elencare: “ Gdo, Conad, Coop, Esselunga, Carrefur, Selex, Crai, Sigma, Eurospin, compreso il canale del segmento Discount.
In parallelo, l’azienda serve con successo anche il canale Ho.Re.Ca. (Foodservice) fornendo a ristoranti, Hotel, Pizzerie e società di Catering formati di pasta dedicati e farine per uso professionale.
Sul fronte internazionale, la distribuzione opera attraverso solide partnership con distributori locali, broker alimentari ed e-commerce.
In conclusione la parabola di Divella incarna il modello ideale del Made in Italy di qualità: “Un’impresa famigliare ultra centenaria, capace di commerciare sui mercati mondiali, scalando le classifiche di fatturato mantenendo inalterato il legame con la propria terra d’origine e la passione per la tradizione.
In sostanza, un’azienda di qualità come questa, capace di creare valore e benessere nel lungo periodo per molte persone, merita di essere sostenuta e premiata affinché il suo cammino non si interrompa.

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