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Dove sei, Stato?


31/07/2023

di Andrea di Furia

In base ai caotici eventi che ci riportano i media e i social ci stiamo accorgendo che lo Stato è in via di estinzione: sia che lo vediamo in mano agli ondivaghi Partiti, sia che lo vediamo in mano ai workhaolici (adrenalinodipendenti da attivismo sfrenato) Bill Gates&Company.

Che sia in via di estinzione, o diventato da protagonista della vita sociale a comparsa, comunque al tramonto, lo vediamo bene quando osserviamo la sua attività (economica) nel reddito di cittadinanza, ad esempio, o quando la osserviamo in relazione alla sua attività (economica) relativamente al PNRR.

Uno Stato compulsivamente messo in moto solo dall’Economia non è più uno Stato, ma un Mercato: sia nella versione coloniale ottocentesca, sia nella versione globale di inizio terzo millennio.

Cosa ha trasformato lo Stato, che dovrebbe tutelare la Comunità dei cittadini, in un Mercato… che tutela sfacciatamente le Elite economiche mondiali?

Un cambiamento nella struttura del sistema sociale che, da millenni, si è svolto in forma UNIdimensionale: struttura derivata dalla relazione delle tre dimensioni sociali tra loro quando 1 delle tre domina le altre due e ne fa quello che vuole:

nel medioevo è la Cultura curiale

dopo il Rinascimento è la Politica statale

dal colonialismo europeo è l’Economia mercantile.

Il passaggio dal predominio della Politica (quando i Banchieri facevano a pugni per servire gli Stati) al predominio dell’Economia (quando gli Stati fanno a pugni – vedi Covid-19, guerra in Ucraina, crisi speculativa dell’energia – per servire i Banchieri) è solo all’inizio, ma comporta un inasprimento dell’autoritarismo dittatoriale con l’aggravante della tecnoscienza soprattutto nei Paesi solo “formalmente democratici”: più facili da manipolare con la comunicazione in mano alle Elite economiche.

Vera e propria spazzatura mediatica, questa comunicazione univoca mainstream, in cui lo Stato è come seppellito da montagne di “rifiuti mediatici economici, politici, culturali”.

Alla domanda "dove sei Stato?" Risponde effettivamente così: “Sono nel cassonetto dell’indifferenziata Mercato, soffocato da montagne di rifiuti economici, politici e culturali e di comunicazioni indifferenziate, manipolative e trash-umane”.

Che esista un pensiero unico certificato da se stesso (vedi le campagne pubblicitarie dei media mainstream, posseduti da poche Elite economiche) ce ne siamo abbondantemente accorti nell’ultimo quadriennio, ma che sia anche proliferativo-cancerogeno e addirittura in fase terminale (quindi dannosissimo per gli 8 miliardi di donne/uomini sul Pianeta) forse ancora no… per la maggioranza delle Persone viventi in quest’epoca di tecnoscienza priva del minimo sindacale di freni inibitori e assolutamente amorale e trash-umana.

Pensiero unico che è globale e si approfitta del nostro essere locali e che taccia di negazionisti (vive di comodissime etichette astratte questo pensiero unico) chi non si sottomette e adegua.

Poi qualcuno riesce a dare uno sguardino d’insieme e si accorge che… ma vogliamo che ognuno possa ragionare con la sua testa.

Quindi regalatevi questi 10 impagabili minuti di video: allargherà i vostri orizzonti locali e spero tolgano a molti quegli occhiali foderati di prosciutto neolinguistico-tecnologico che chi, da inizio terzo millennio, "è andato a comandare" vuole a tutti i costi metterci stabilmente sul naso .

(riproduzione riservata)