I fiori sono antidoto della tristezza
Il florovivaismo Made in Italy cresce, conquista il mondo e crea un giro d’affari che stupisce
20/07/2026
di Alberto Alessandri

Il florovivaismo Made in Italy vale 3,3 miliardi di euro e rappresenta una delle eccellenze del Bel Paese.
Sempre di più in Italia e nel mondo si comprano piante da tenere in casa al posto dei fiori tagliati.
Secondo Coldiretti è uno dei settori più dinamici e utili dell’agricoltura italiana e il comparto con 19 mila imprese attive su 30mila ettari si distingue per la propria capacità imprenditoriale a livello internazionale.
L’export ha raggiunto 1,3 miliardi di euro con una concreta presenza nel mercato Ue e ha raggiunto una forte dinamicità evolutiva per il mercato mondiale del settore.
Purtroppo, le guerre in atto, hanno rallentato il business, proprio nel momento del sorgere di una nuova consapevolezza mondiale della necessità dl settore.
La cosa importante che continua ad emergere nelle famiglie è la consapevolezza che piante e fiori sono il polmone verde per purificare l’aria fornendo un concreto benessere.
Le piante non sono più percepite solo come elementi decorativi, ma come strumenti essenziali per la salute.
In sostanza il verde urbano contribuisce a migliorare la qualità dell’aria e proprio per questo motivo stanno nascendo molti ristoranti immersi nel verde che sono sempre più affollai.
In sostanza cresce la consapevolezza verso una natura che non è accessoria, ma organica alla qualità della vita.
Il florovivaismo, con questa nuova consapevolezza assume una cognizione fondamentale per il benessere della collettività e possiede un futuro di crescita molto importante.
Infatti, i matrimoni sono sempre più legati alla natura, cresce la domanda di allestimenti naturali legati al benessere con piante vive che valorizzano il posto.
Una richiesta che si stà sviluppando anche nelle abitazioni e che stà avendo una crescita annua che supera il 20%.
A marzo Coldiretti ha avviato una missione a Bruxelles per rafforzare il dialogo con le istituzioni Ue per portare all’attenzione del Parlamento europeo l’importanza del settore che vale circa 25 miliardi di euro, con il 34% della superficie dedicata a fiori e piante ornamentali.
Nel decennio gli scambi internazionali sono cresciuti, ma il comparto è sempre più esposto a crisi politiche e tensioni logistiche.
Auguriamoci che questa Europa lo capisca…
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