Il caso Boccia-Sangiuliano
Una storia vecchia come il mondo. Lei seduce il Pirla e punta ad una rendita a vita
16/02/2026
di Stefano Storti

La ragazzotta Campana con finta laurea, ma corpo invitante, ha accalappiato il Pirla di turno, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, per garantirsi una pensione d’ora a vita.
Questa è la riprova della debolezza del l’uomo difronte alle seduzione femminile che non sbaglia mai un colpo.
Purtroppo, il povero ministro della Cultura del governo Meloni, Gennaro Sangiuliano, dopo aver sentito il profumo della seduzione, perde la testa appassionatamente per la bella signora che l’ex marito la descriveva una spietata arrivista.
Di questo caso vecchio come il mondo, la cosa che sorprese maggiormente fu il comportamento della stampa e per non dilungarmi troppo, vi cito solo il comportamento del Corriere della Sera, che gli dedicò uno spazio enorme distruggendo il ministro Sangiuliano.
Oggi la “Mata Hari” campana è stata rinviata a giudizio con l’accusa di stalking e la cosa che sorprende maggiormente è vedere il silenzio tombale delle femministe che per essere credibili nelle loro lotte contro il maschio, dovrebbero criticare questi squallidi comportamenti femminili.
La cosa che deve essere messa in evidenza è che la Boccia oltre a risolvere il problema della sua vita, sembra che sia stata utilizzata anche politicamente con lo scopo di costringere alle dimissioni l’ingenuo ministro che stava facendo un ottimo lavoro nel governo Meloni.
In sostanza, questo comportamento evidenzia la debolezza del maschio che, per una continua violenza psicologica subita dalla compagna, sfocia in atti sconsiderati.
Purtroppo, su questo problema tutti tacciano e le femministe sono mute e sorde.
Desidero sottolineare che nel 2023 su 334 omicidi, le donne sono state 117 e gli uomini 217 e non esiste nessun dato sulla violenza psicologica perpetrata quasi esclusivamente dal sesso femminile sul maschio.
Chiudo, affermando che è giunta l’ora di mettere fine all’ingiustizia…
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