Il futuro è nelle nostre decisioni
Riccardo Corsetto, membro dell’assemblea di Futuro Nazionale, afferma che alle prossime elezioni conviene far vincere la sinistra e prendere Palazzo Chigi dopo la distruzione dell’Italia
21/09/2026
di Giovanni Sassi

Le affermazioni di Riccardo Corsetto, esponente di Futuro Nazionale, lasciano senza parole.
Affermare che sia meglio far vincere la sinistra e prendere Palazzo Chigi dopo la distruzione completa dell’Italia, si rimane senza parole.
Se Vannacci è una persona intelligente, come mi auguro che sia, un dissoluto come quello nel proprio movimento politico, dovrebbe essere cacciato immediatamente e se non lo fa, non può pretendere di essere ascoltato dai leader della destra italiana.
Affermare che Riccardo Corsetto nel nuovo movimento politico non conta nulla, è una balla colossale che apre molti interrogativi e fa sorridere.
Caro Vannacci, la nuova idea di Paese non si costruisce con queste persone e mi permetto do fornirti un semplice consiglio: “Se vuoi guidare l’Italia, liberati immediatamente del cancro che hai in seno e se non lo fai, puoi scordarti la vittoria”.
Fatta questa precisazione, passo all’incontro di Torino, dove è giunto anche il collega Feltri che è stato l’artefice della vittoria elettorale delle destre capeggiate dalla Meloni.
Il convegno “Insicurezza urbana” organizzato per consolidare la formazione del personale incaricato nell’ordine pubblico, ha invitato Vannacci per ascoltare i suoi consigli.
La sala dell’Hotel HP del capoluogo piemontese era piena di curiosi e sostenitori del generale e fuori a brontolare i contestatori di sinistra che lo odiano senza sapere che alcuni componenti del suo movimento politico stanno lavorando per consegnare l’Italia nelle loro mani e prenderla dopo una completa distruzione.
Vedere la sinistra italiana con i microfoni in mano che urlano contro la manifestazione dove parlerà Vannacci, senza sapere che alcuni componenti del suo movimento politico stanno lavorando per loro, si rimane senza parole.
I contestatori come sempre hanno iniziato a lanciare uova e il loro sigillo di protesta è caduto anche sulle teste dei loro alleati.
In tarda mattinata è arrivato anche Vittorio Feltri, l’artefice che ha aiutato la Meloni a vincere le elezioni e a chi gli ha chiesto un parere ha affermato: “Chi sa scrivere, sa anche agire e ho simpatia per Vannacci che in poco tempo si è mangiato la Lega”.
Ammetto che una affermazione come questa, da lui, non me la sarei mai immaginata, ma oramai il mondo va alla rovescia e non ci si può meravigliare.
Sentire che per avere la sicurezza nei quartieri, occorre avere personale addestrato e modificare gli articoli 52 e53 del codice penale soprattutto in termini di legittima difesa eliminando il risarcimento ai criminali è sicuramente una cosa giusta, ma diventa corretta solo se i comportamenti della Magistratura cambieranno attraverso una severa legge che imponga una correttezza nei giudizi e infligga pene quando il giudice sbaglia.
In sintesi, non si possono liberare dei delinquenti quando affermano di essere pentiti della violenza commessa.
Ci vogliono pene severe per i delinquenti, ma anche per i Magistrati che sbagliano.
Insomma, deve riemergere il buonsenso e mettere i poliziotti nelle condizioni di fare il loro mestiere senza umiliazioni continue.
Occorrono modifiche immediate per eliminare il risarcimento ai criminali e stanziare dei fondi a costi contenuti per far ripartire l’attività di chi è stato rapinato.
Auguriamoci, che alle prossime elezioni politiche vinca chi ha il coraggio di mandare in quel paese i leader della globalizzazione europea che occupano ricche poltrone a Bruxelles e speriamo che Feltri, il fondatore di Libero, con la sua autorevolezza aiuti chi merita la vittoria alle prossime elezioni…
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