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In Italia la giustizia non esiste

Nelle grandi città se incontri un extracomunitario vieni insultato e se reagisci ti accoltellano


13/07/2026

di Roberto Baresi


Uno Stato che porta i propri cittadini a uscire di casa con la paura di non farvi ritorno ha fallito una delle sue missioni fondamentali: “garantire sicurezza e tutelare chi ti ha eletto”.
Per chi viene accolto, va rispettata la dignità umana, che consiste nel fornire alla persona un lavoro, una casa e un reale percorso di integrazione.
Quando questo non accade, il risultato è un clima di tensione che alimenta paura, diffidenza e rabbia.
Se la situazione dovesse continuare a peggiorare, sempre più persone possano decidere di reagire da sole e a mio giudizio, l'eventuale responsabilità di questa deriva ricadrebbe su chi ha il compito di governare il Paese.
Per spiegare il motivo di questa preoccupazione, richiamo un episodio avvenuto recentemente a Milano: “Un padre di famiglia sta tornando a casa con la moglie e due figli piccoli, di uno e tre anni.
Giunto sotto casa, si ricorda di aver dimenticato alcuni pacchi nell'auto parcheggiata poco distante da una Porsche.
L’uomo si allontana dalla famiglia per recuperarli e mentre si avvicina alla macchina, nota un uomo che gli va incontro con fare minaccioso.
Pochi istanti dopo, un secondo uomo lo blocca con un coltello in mano, lo insulta e gli ordina di andarsene.
Il milanese colto di sorpresa, domanda cosa vogliano da lui.
La risposta arriva con la lama puntata sotto la gola e un altro ordine urlato: sparisci.
Nonostante la paura, cerca di mantenere il controllo.
Si avvicina alla propria automobile, recupera ciò che aveva lasciato all'interno e torna verso la sua famiglia senza reagire”.
Solo mentre si allontana comprende cosa stesse realmente accadendo: quei due uomini, secondo il suo racconto, erano sicuramente in attesa del proprietario della Porsche per rapinarlo, e lui era diventato un ostacolo imprevisto.
Quando finalmente raggiunge la moglie e i bambini, uno dei due si rivolge alla donna e, con tono sprezzante, le dice di portare in casa "l'imbecille" che ha sposato.
A mio avviso, una persona dal temperamento più impulsivo avrebbe potuto mettere al sicuro la propria famiglia e poi tornare indietro con una mazza da baseball per affrontare gli aggressori.
Una simile escalation, avrebbe potuto trasformarsi da minaccia in tragedia, con conseguenze irreparabili per tutti i coinvolti.
Non possiamo negare che episodi di questo tipo, gestiti in modo inadeguato dalle istituzioni, spinge il cittadino a reazioni violente e questo è un comportamento che ricadrà solo sulle spalle della classe politica che ha la responsabilità di prevenire situazioni che alimentano paura, conflitto e possibili esplosioni di brutalità.
Infine, esprimo amarezza nel constatare che anche il Vaticano non abbia richiamato con sufficiente forza il valore della dignità umana, come è giusto interpretarla quando si ospitano delle persone.
Non va tralasciato che l’Italia è cattolica e vedere che anche il Santo Padre si è dimenticato di questo umano comportamento, si rimane senza parole…

(riproduzione riservata)