La Francia dispiega soldati in Groenlandia: nuovo segnale di tensione nell’Artico
Tra NATO, rotte polari e risorse emergenti, l’Europa rafforza la propria presenza in una regione sempre più contesa
19/01/2026
di Marco Ricci

La Francia ha inviato un contingente militare in Groenlandia, segnando un passaggio rilevante nel progressivo aumento della presenza europea nell’Artico. Ufficialmente, la missione rientra in attività di cooperazione internazionale e addestramento in ambiente estremo, ma il suo significato geopolitico va ben oltre l’aspetto operativo.
Secondo fonti militari, i soldati francesi prenderanno parte a esercitazioni congiunte focalizzate su logistica, sopravvivenza in condizioni polari e sicurezza delle infrastrutture strategiche. Un dispiegamento che si inserisce nel quadro delle iniziative di sicurezza collettiva promosse dalla NATO, sempre più attenta allo scacchiere artico, divenuto negli ultimi anni terreno di competizione tra le grandi potenze.
La Groenlandia, territorio autonomo sotto sovranità danese, è oggi uno snodo cruciale per il controllo delle rotte marittime settentrionali, delle comunicazioni satellitari e delle risorse naturali emergenti. Lo scioglimento dei ghiacci sta infatti rendendo accessibili nuove vie commerciali e giacimenti finora inesplorati, aumentando l’interesse strategico dell’area.
L’iniziativa francese viene letta dagli analisti come una risposta indiretta alla crescente attività militare della Russia nell’Artico e al rafforzamento della presenza statunitense nella regione. Parigi, pur non essendo una potenza artica in senso geografico, intende ribadire il proprio ruolo di attore globale e di garante della sicurezza euro-atlantica.
Dal punto di vista diplomatico, il governo francese sottolinea il carattere difensivo e cooperativo della missione, evitando toni provocatori. Tuttavia, il messaggio politico è chiaro: l’Artico non è più una periferia del mondo, ma uno dei nuovi epicentri delle rivalità internazionali.
In un contesto globale segnato da crisi multiple e da un equilibrio sempre più fragile, il dispiegamento di soldati francesi in Groenlandia rappresenta un ulteriore tassello di una partita strategica più ampia, in cui clima, risorse e sicurezza si intrecciano. Una partita che, sempre più spesso, si gioca ai confini del ghiaccio.
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