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L’erede del fondatore rompe il silenzio sulla gestione della holding lussemburghese e chiede una scossa immediata al management per tutelare l'impero dell'occhialeria

Delfin sotto accusa: Leonardo Maria Del Vecchio chiede un cambio di rotta drastico dopo il calo di EssilorLuxottica


15/09/2026

di Marco Ricci


Leonardo Maria Del Vecchio alza la voce e rompe gli indugi sulla gestione di Delfin, la cassaforte di famiglia che detiene il controllo del colosso italo-francese dell'occhialeria EssilorLuxottica. In un intervento dai toni netti e senza filtri, l'erede dell'impero fondato dal padre ha espresso tutta la propria preoccupazione per l'andamento del titolo e per le linee strategiche adottate negli ultimi anni, arrivando a lanciare un vero e proprio monito al vertice della holding.
Il punto centrale della sua critica riguarda le performance di mercato: secondo Leonardo Maria, la società ha subito una perdita di valore vicina al 50%, un dato che a suo avviso riflette una rotta strategica inadeguata rispetto alle sfide contemporanee del settore. Non si può restare a guardare mentre un patrimonio e una leadership costruiti in decenni rischiano di venire erosi da un atteggiamento giudicato troppo conservativo o poco tempestivo.
Da qui la richiesta di un drastico cambio di passo che passa per una revisione della governance, una spinta decisa su innovazione e digitalizzazione, e un piano concreto per recuperare reddittività e fiducia sui mercati. Le sue dichiarazioni hanno riacceso i riflettori sugli equilibri interni alla famiglia e sulla cassaforte lussemburghese, preannunciando un confronto aperto e infuocato sul futuro del gigante italo-francese dell'ottica.

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