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Le vacanze non sono più vacanze

Partire per il meritato riposo, con il timore che quando torni gli extracomunitari ti hanno svuotato la casa, non è una bella partenza


27/07/2026

di Alessandro Sarti


Con un’ospitalità riservata agli extracomunitari, priva della dignità umana che consiste nel donare all’ospite un lavoro e un tetto sotto cui vivere.
I furti in Italia sono diventati155 mila all’anno, provocando danni per miliardi di euro e costringendo un numero sempre maggiore di famiglie a stipulare polizze assicurative, il cui costo cresce puntualmente anno dopo anno.
Sembra che molti proprietari preferiscano investire in sistemi di videosorveglianza piuttosto che confidare nelle compagnie assicurative.
E’ provato che quando il danno è rilevante, l’assicurazione cercata tutti i possibili cavilli pur di ridurre o evitare il risarcimento.
Per correttezza, va ricordato che le polizze casa multirischio non coprono soltanto il furto, ma anche i danni provocati all’abitazione durante l’intrusione.
Tuttavia, per ottenere una tutela realmente completa, è spesso necessario estendere la copertura anche agli incendi e ai danni strutturali dell’immobile, con costi tutt’altro che trascurabili.
Quando una famiglia parte per le vacanze, se decide di assicurarsi, normalmente sceglie una polizza che copra anche i danni all’immobile, come porte sfondate, finestre distrutte, serrature forzate e atti vandalici che, spesso, pesano quanto il valore degli oggetti rubati.
Sembra che, parallelamente all’aumento dell’immigrazione extracomunitaria, oltre 12 milioni di persone abbiano scelto di rafforzare la sicurezza delle proprie abitazioni.
C’è chi installa porte blindate, chi mette grate a tutte le finestre, chi riempie la casa di sensori, allarmi e telecamere, trasformando quella che dovrebbe essere un’abitazione in una piccola fortezza.
Per tutti questi costi aggiuntivi, secondo questa lettura, bisognerebbe ringraziare chi ha promosso un’accoglienza senza garantire, al tempo stesso, il rispetto di quel principio di dignità umana che dovrebbe passare anzitutto attraverso il lavoro e l’integrazione.
Va inoltre sottolineato che, se il ladro non si limita al furto ma provoca danni anche all’abitazione del vicino, il premio assicurativo può aumentare sensibilmente.
A questo punto, il costo complessivo della sicurezza rischia di diventare così elevato da far pensare che, forse, sia meglio rinunciare perfino alle vacanze.
E come se non bastasse, restano le minacce della natura: terremoti, alluvioni, fulmini.
Anche in questi casi occorre stipulare un’ulteriore polizza contro una sfortuna che è quasi sempre in agguato.
In sostanza, per concedersi una vacanza con un minimo di serenità, oggi sembra necessario mettere insieme un vero e proprio arsenale di difesa: una polizza assicurativa completa, sistemi di videosorveglianza, porte blindate, grate alle finestre, allarmi di ogni genere e, perché no, anche un guardiano notturno.
Ma, nella provocazione conclusiva, resta un’amara constatazione: forse il deterrente più efficace continua a essere un dobermann, perché, se decide di azzannare il ladro, sono certo che il delinquente non avrà più voglia di tornare…

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