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Operaio muore nell’ex Ilva


19/01/2026

Era al lavoro ad un convertitore al quinto piano dell’ex Ilva di Taranto quando le pedane su cui poggiava si sono aperte e lui è precipitato al quarto pino dell’impianto. E’ morto così, Cludio Salamida, 46 anni, operaio che lascia la moglie e un figlio piccolo. Una morte ha alimentato ancora di più la rabbia di lavoratori e sindacati, che hanno proclamato 24 ore di sciopero.
“Una morte inammissibile, ma che non sorprende in un contesto in cui sicurezza e manutenzioni sono considerate da sempre un costo evitabile. La dimostrazione che l’ex Ilva cade letteralmente a pezzi e che produce è l’unico orizzonte in cui importa veramente…”, polemizza Giuseppe per Taranto.
Per Slai Cobas la potenza “non può durare nè un turno né un giorno” e chiede una mobilitazione continua “a difesa della vita, della salute, del futuro degli operai… Noi siamo contro la chiusura dell’Ilva non per ideologia ma perché gli operai sono la forza che può contrastare un piano che porta a meno lavoro e più morti in fabbrica”.

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