Share |

Una leva per vincere le elezioni

Durante le vacanze, due ladri cercano di svaligiare un appartamento a Firenze, un agente interviene e viene colpito in testa con un piede di porco, ma il gip non convalida l’arresto


07/09/2026

di Stefano Desti


Se quei due agenti non fossero intervenuti, per i proprietari dell'appartamento il rientro dalle vacanze si sarebbe trasformato in un incubo, perché avrebbero trovato la porta forzata, la casa devastata e i ricordi di una vita spariti nel giro di pochi minuti.
Va ricordato che in Italia, ogni anno, vengono commessi circa 170.000 furti in abitazioni e, nella quasi totalità dei casi, i responsabili non vengono arrestati.
Anzi, accade persino che il proprietario dell'immobile rischi conseguenze giudiziarie se, durante la fuga, ferisce il ladro alle spalle.
L'episodio di Firenze racconta una scena che sembra uscita da un film.
I due agenti non erano in servizio. Stavano semplicemente pranzando in un ristorante di Scandicci quando il loro istinto professionale si è acceso all'improvviso.
Davanti a una palazzina hanno notato un uomo dal comportamento sospetto: continuava a guardarsi intorno con evidente agitazione.
A entrambi è bastato uno sguardo per capire ciò che stava accadendo.
Quell'uomo stava facendo il palo mentre il complice si introduceva nell'appartamento e senza perdere un secondo hanno avvisato i colleghi in servizio e, nell'attesa dell'arrivo delle pattuglie, hanno deciso di intervenire.
Si sono avvicinati al sospetto e lo hanno immobilizzato a terra.
L'uomo ha reagito con violenza, sferrando pugni e calci nel tentativo di liberarsi.
Nel frattempo, l'altro agente si è lanciato all'inseguimento del complice, che era già sceso dal balcone dell'abitazione e stava cercando di fuggire.
Durante la corsa gli ha intimato più volte: «Polizia, fermati o sparo».
Dopo poco è riuscito a raggiungerlo, ma il ladro lo ha colpito alla testa con il piede di porco che aveva con sé.
Nonostante il violento impatto e il momentaneo stordimento, il poliziotto non ha mollato la presa ed è riuscito a consegnare il fuggitivo agli agenti della Radiomobile sopraggiunta sul posto.
L'aspetto più sorprendente della vicenda è arrivato il giorno dopo.
I due extracomunitari, di 43 e 37 anni, sono stati scarcerati perché il giudice per le indagini preliminari non ha convalidato l'arresto e la motivazione riportata è la seguente: “Non avevano condanne definitive sul casellario giudiziale, ma soltanto denunce per furto che non risultavano essere condotte ritenute pericolose”.
Quello che mi stupisce maggiormente è la seconda motivazione del GIP: “I due ladri non erano ancora entrati nell'appartamento” e con questa spiegazione è stata esclusa l'esigenza di applicare misure restrittive. Qui mi fermo.
Cari lettori, ogni anno in Italia si registrano circa 170.000 furti e secondo la tesi sostenuta dalla nostra testata, una parte significativa della criminalità è riconducibile a persone entrate nel Paese senza quel principio di dignità umana che, a nostro avviso, dovrebbe accompagnare ogni forma di accoglienza: “offrire un lavoro e un tetto a chi viene ospitato”.
Sempre secondo quanto stà accadendo nel nostro Paese, molti di questi soggetti finiscono per spacciare droga, commettere violenze, aggredire cittadini innocenti e alimentare un clima di paura e insicurezza.
In sostanza, stiamo ospitando quelle che considero vere e proprie bombe umane, persone potenzialmente pericolose che, in qualsiasi momento, potrebbero colpire i nostri cari.
Alla luce di questa verità, chi vuole vincere le elezioni del 2027, dovrà cavalcare anche questo disordine, garantendo leggi molto più severe contro questi crimini. La corrente politica che raccoglierà questo invito, sono certo che raccoglierebbe il consenso della maggioranza degli elettori, ormai stanchi di essere presi in giro….

(riproduzione riservata)