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La scontata decisione della Corte Costituzionale che rigetta i ricorsi del personale sanitario è il sintomo di una grave malattia sociale degenerativa galoppante


04/12/2022

di Andrea di Furia

Se ancora qualcuno avesse l’ultimo striminzito dubbio che l’Italia non sia più una Democrazia rappresentativa, ma sia diventata una Econocrazia eterodiretta (ossia un organismo in cui non esercita il potere sociale il Popolo, ma chi gestisce l’Economia mondiale) la recente scontata pronuncia della Corte Costituzionale sulla regolarità dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario (anche quello che lavora da casa senza contatto con nessuno!) dovrebbe averglielo tolto.

La stampa mainstream ne fa una sconfitta degli utilmente etichettati no-vax, ma in realtà questa pronuncia manifesta una tendenza autoritaria-oppressiva che sarà sempre più punitiva, prima o poi, per tutte le collettività nazionali: anche per quelle che ingenuamente si sono autoetichettate pro-vax, ma che sono state l'obiettivo principale della "goliardica presa per il naso" da parte del potere sovranazionale: dato che chi ha prodotto il cosiddetto vaccino anticovid-19 ha dichiarato di non averlo mai sperimentato.

Dunque sia i Produttori, sia i Governi con i loro Comitati scientifici mentivano nel rassicurarci: perché non sapevano se il preparato avesse un effetto curativo (o debilitante) al momento della sua immissione sul mercato, ma erano fiduciosi credenti nella religione della Scienza, in particolare nella sua velocità, come dice Janine Small nel video. Non interessava la nostra salute, interessava a entrambi non essere poi resi responsabili dei risultati che verificheremo inevitabilmente, come ipotesi scientifica plausibile, nel breve-medio-lungo periodo.

Dichiarazione ovviamente sorvolata dai media mainstream al servizio della propaganda “progresso” H24 che ci vede come il mercato sanitario del futuro, ma che denuncia quanto le scelte dei Governi abbiano preso le stesse caratteristiche delle scommesse di Borsa: l'azzardo; o delle partite di poker online: l'all in.

Dunque, come i no-vax anche i pro-vax sono stati cavie disinformate di una sperimentazione mondiale azzardata che, al di là dei danni che con estrema probabilità si conteranno in un futuro prossimo, è però un sintomo importantissimo dell’involuzione sociale in atto.

Involuzione strutturale sociale che abbiamo caratterizzato debba inevitabilmente partire da quella Società gassosa a predominio economico planetario in cui tutto decide il Mercato, che si è sostituita alla precedente fase della Società liquida a predominio politico nazionale in cui tutto decideva lo Stato.

Sostituendosi così alla Democrazia l’Econocrazia, e alle Élite politiche nazionali le Élite economiche internazionali, si è anche sostituita la Giustizia per il Popolo con l’Utilità per gli Scommettitori di Borsa.

Nella Società gassosa economico-finanziaria-commerciale la prima regola è quella di “follow the money”: seguire il denaro. E qui, di fiumi di denaro se ne stanno ancora vedendo tanti sia verso questi pseudo-vaccini OGM, sia verso le patologie che si sono riaccese per effetto collaterale dopo la loro somministrazione: come il fuoco di sant’Antonio, e che ha naturalmente trovato prontissima l'accoppiata produttori di vaccini/ Governi con le loro rassicuranti campagne "progresso" pubblicitarie che più che alla salute quardano al business.

La business-salute, garantita da Governi farmaco-dipendenti che si sono sostituiti ai Medici indipendenti, è diventata l’àncora di salvezza per quella demenziale teoria economica della “crescita continua” che fa felice gli Azionisti delle Borse valori di tutto il mondo, perché dribla qualsiasi ragione di quel boicottaggio economico che ora sembra lo sport mondiale più praticato in occidente.

Questo finto benessere economico-finanziario - che allunga solo di pochi decenni il crollo di una civiltà che aveva tutte le possibilità di essere tale, ma che si è incivilmente comportata verso le Persone, le Comunità, i Territori mondiali e l’Ambiente planetario - ha però bisogno di tenere a bada chi se ne è accorto e vorrebbe cambiarla, risanarla.

Quindi "facile.it" prevedere:

  • l’aumento delle diseguaglianze economiche (ricchi più ricchi, poveri più poveri),
  • l’aumento dell’oppressione sanzionatoria dello Stato sui Cittadini… naturalmente per il loro bene (!),
  • l’aumento di integralismi culturali non più solo religiosi (quelli che caratterizzano le antiche Società solide a predominio culturale, come l’Afghanistan) ma ora anche scientifici (quelli che già caratterizzano le moderne Società gassose a predominio economico, come gli USA o la UE).

Con l’avvento delle moderne Econocrazie - espressione della struttura UNIdimensionale del sistema sociale, parassitaria delle altre due dimensioni sociali – possiamo dimenticarci di vedere il “buono” della vita culturale, il “giusto” della vita politica e il “vero” della vita economica, sostituiti rispettivamente:

- dalla “propaganda culturale” (è il potere che stabilisce cosa è o non è fake news, ossia cosa feldemente pensare),
 -dalla “manipolazione costrittiva” (se non obbedisci ti espello dalla vita sociale, ossia come comportarsi da sudditi),
- dall’“utilitarismo predatorio” (quella crescita continua che è felice solo per pochi abbienti, ossia come essere gli schiavi più produttivi per il business).

Osservato questo in progressione temporale, possiamo renderci conto che non è questione di gruppi di uomini - o “solo” di gruppi di uomini che delinquono approfittandosi della propria posizione di potere, come rilevano tanti – il tema da affrontare è la struttura UNIdimensionale parassitaria dell’Econocrazia (che è, peraltro, la stessa struttura UNIdimensionale parassitaria della Democrazia), la quale struttura antisociale pratica la raccolta indifferenziata dei rifiuti sociali tridimensionali (economici, politici, culturali).

Dalla produzione continua di questi rifiuti sociali indifferenziati verremo sempre più velocemente travolti, se non cambiamo la struttura UNIdimensionale parassitaria del sistema… e non la rediamo TRIdimensionale sinergica.

Come da un seme sociale, dalla Società gassosa UNIdimensionale parassitaria e antisociale infatti, oggi può nascere la Società calorica TRIdimensionale sinergica e sociale che pratica invece la raccolta differenziata dei rifiuti economici, politici e culturali in 3 cassonetti dedicati e separati per funzione: Mercato, Stato, Scuola.

Dalla discarica a cielo aperta dell’indifferenziata sociale (Società gassosa) dobbiamo passare alle piazzole per la raccolta differenziata del sociale economico, politico e culturale.

Una soluzione già resa inevitabile per i rifiuti urbani… una soluzione che è inevitabile anche per i rifiuti sociali

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