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Chi ha ucciso il piccolo Domenico

Quella creatura è volata in celo per l’incompetenza del primario Guido Oppidio che lo ha operato, ma la vera colpa non è sua


23/02/2026

di Mario Pinzi


Con questa tragica morte è doveroso evidenziare chi è il vero colpevole di questa drammatica uccisione.
Cari lettori, tutti tacciono, ma chi ha ucciso veramente quella dolce creatura è stata la globalizzazione che ha distrutto la sanità italiana allontanando il personale più qualificato dai nostri ospedali, affermando che gli anziani dovevano morire, perché considerati un peso per la società.
Ora vedere che la procura di Napoli, per la morte di Domenico invia ai sei operatori dell’ospedale un avviso di garanzia per lesioni colpose, dimenticando il vero responsabile che è la globalizzazione, si rimane senza parole.
Fatta questa premessa, purtroppo un angioletto di soli due anni, volato in celo e dal Paradiso guarderà la nostra demenza.
Dopo la tragica incuria, era quasi impossibile salvarlo, ma nonostante l’evidenza il personale dell’ospedale ha tentato di fare una corsa disperata contro il tempo che non ha fornito esiti positivi.
Purtroppo, più passava il tempo, più le condizioni del bimbo peggioravano di ora in ora e alle 5,30 del mattino, arriva un arresto cardiocircolatorio che annuncia l’irreparabile.
E’ l’alba, i genitori sono a casa. Il telefono squilla, la madre risponde e i suoi occhi si riempiono di lacrime: “Il suo Angelo è morto”.
Quello che mi ha profondamente meravigliato è stato il contegno dignitoso della mamma che nonostante il dolore per l’incuria che ha ucciso la propria creatura, non si è lamentata, ha solo affermato che vuole aiutare altri bambini contro l’incuria della nostra sanità.
A questo punto, occorre fare luce sull’accaduto. Chiarire le responsabilità e arrestare i veri colpevoli che sono i leader della Globalizzazione che definirli solo assassini è un complimento.
Chiudo comunicando ai nostri lettori, che se non ci ribelliamo a questo potere senza volto, diventiamo tutti responsabili della morte di questa creatura…

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