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L'agricoltura del Mezzogiorno è la più giovane d'Italia


24 Febbraio 2017

Nel 2016 le imprese del Sud condotte da under 35 sono arrivate a quota 26.587, rappresentando così ben il 52% di quelle presenti in Italia. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti a commento del Rapporto Ismea Svimez 2015-2016, nel quale si evidenzia che l’agricoltura in Meridione è cresciuta più che nel resto d’Italia. A contribuire a colmare lo storico gap con le regioni del Centro-Nord è stata la spinta propulsiva delle nuove generazioni, che hanno deciso di investire in un settore che si è dimostrato il più gettonato dopo il commercio nelle nuove aperture. Secondo Coldiretti/Ixe’, tra queste new entry giovanili nelle campagne ben la metà è laureata, il 57% ha fatto innovazione, ma soprattutto il 74% è orgogliosa del lavoro fatto e il 78% è più contenta di prima. La scelta di diventare imprenditore agricolo è peraltro apprezzata anche dal 57% delle persone vicine: genitori, parenti, compagni o amici.

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Inps: crollano i lavori a tempo indeterminato


24 Febbraio 2017

Secondo i dati registrati dall'Inps nell'Osservatorio sul Precariato, sono stati 340.149, al netto delle cessazioni, i nuovi contratti stipulati nel 2016, poco più della metà di quelli registrati nel 2015, anno che aveva chiuso a quota 627.569. In particolare, sono crollati i rapporti di lavoro a tempo indeterminato: 82.917 nel 2016 contro i 934mila del 2015, 851mila in meno, a causa del progressivo scomparire della decontribuzione. I licenziamenti e i voucher sono rimasti, invece, stabili.

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Halldis: un turismo virtuoso contro lo spopolamento dei centri città


23 Febbraio 2017

Estendere la city tax ai turisti di crociera, differenziare l’offerta e valorizzare il patrimonio immobiliare, ridefinire il concetto di cittadino residente permanente nei centri città. Sono alcune proposte di Halldis, società italiana leader negli affitti temporanei e con più di 1.600 proprietà gestite in 25 località europee, che sulla scorta di 30 anni di esperienza ha realizzato un benchmark delle iniziative virtuose nella gestione del turismo. Secondo l’analisi di Halldis, i centri città si spopolano di residenti e si riempiono di turisti. Il caso di Venezia è eclatante (da 120.000 a 52.000 residenti nel giro di 50 anni), ma lo stesso vale per Firenze, Roma e Milano. Quasi tutte le località montane e marittime - con l’eccezione di due sole zone in Italia, le valli dolomitiche del Trentino Alto Adige e il lago di Garda - sono alla ricerca di turismo alternativo per non andare in fallimento. Si stanno, infatti, spopolando, con conseguente trasferimento delle infrastrutture di servizio (scuole, ospedali etc.) in centri limitrofi o nei fondovalle. «Il turismo non è un nemico – afferma Alberto Melgrati, CEO di Halldis – ma un’economia, un vettore fondamentale per sviluppare e contribuire alla crescita: fondamentale soprattutto nelle grandi città che costituiscono - come Venezia - un patrimonio di valore inestimabile. Ma come ogni economia complessa, ha le sue leggi, le sue invarianti, le sue sofisticazioni, i suoi rapporti con il mondo, più o meno virtuosi».


Nella foto: Alberto Melgrati, CEO di Halldis

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Gli appuntamenti de Il Mulino a Torino


21 Febbraio 2017

Giovedì 23 febbraio 2017, alle ore 18, al Circolo dei lettori di Palazzo Graneri della Roccia (via Bogino 9, Torino), nell'ambito dell'incontro “Imparare dall’imbecillità”, la società editrice Il Mulino organizza un intervento di Maurizio Ferraris, professore di Filosofia teoretica all’Università di Torino, con riferimento al suo nuovo libro L'imbecillità è una cosa seria. «Ogni epoca ha i suoi tromboni, così come ha i suoi bugiardi, i suoi furfanti e ovviamente i suoi imbecilli – spiega Ferraris –. L’umano è essenzialmente (e non accidentalmente) un imbecille, un animale inerme, privo di bastone e dunque bisognoso di quelle armi che sono la tecnica, la cultura, l’arte e la scienza, insomma di quello che tanto confusamente si chiama “mondo dello spirito”. Armi a doppio taglio, che da una parte suppliscono alle sue deficienze e dall’altra lo rivelano per quello che è».

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Educazione e Frontiere: le nuove parole controtempo de Il Mulino


20 Febbraio 2017

Che cosa significa educare al tempo dei Millennials? Che cosa succede se nel mondo globale tornano le frontiere? Per alcuni un peso di cui disfarsi, per altri una risorsa senza la quale qualsiasi gruppo è destinato prima o poi a sgretolarsi. Educare oggi si può? L’educazione è solo una tecnica e una costruzione di competenze? Che si parli di ammonimenti o di “prediche”, di modelli o di esempi, il problema attraversa la famiglia, la scuola, le associazioni del tempo libero e le relazioni di lavoro, e chiama sempre in causa la questione dei valori. Di certo, anche per le generazioni dell’era virtuale lo scambio diretto a fini educativi tra le persone (adulti-giovani, maestro-allievo) resta qualcosa di insostituibile. Per rispondere a questi e ad altri interrogativi, la casa editrice Il Mulino propone Educazione, i volumi di Franco Garelli, insegnante di Sociologia dei processi culturali e Sociologia delle religioni all’Università di Torino. Tra i suoi libri ricordiamo I giovani, il sesso e l’amore (2000), Religione all’italiana. L’anima del Paese messa a nudo (2011) e Piccoli atei crescono (2016).
Un altro volume che vi consigliamo è Frontiere, la nuova opera di Manlio Graziano, edita da Il Mulino. La caduta del muro di Berlino sembrò inaugurare una stagione in cui la liberalizzazione dei mercati, la creazione di vaste zone di libero scambio e la nascita di una nuova unione politica e monetaria avrebbero condotto alla scomparsa di molte altre frontiere. Trent’anni dopo, questa tendenza appare invertita e si assiste alla rivalutazione dei confini, e persino alla loro reintroduzione là dove, come in Europa, erano stati virtualmente aboliti. Il fatto che le frontiere siano tornate di attualità non significa però che esse corrispondano a ciò di cui l’attualità avrebbe bisogno. Queste le tematiche affrontate dall’autore Manlio Graziano, insegnante di Geopolitica e Geopolitica delle religioni all’American Graduate School e alla Sorbona di Parigi nonché al Geneva Institute of Geopolitical Studies. Collabora inoltre con il Corriere della Sera e con Limes. Per Il Mulino ha pubblicato anche Guerra santa e santa alleanza (2015) e In Rome we trust (2016).

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Un nuovo appuntamento de Il Mulino a Roma


20 Febbraio 2017

Mercoledì 22 febbraio 2017, alle ore 18, alla Galleria del Primaticcio (Palazzo Firenze, piazza Firenze 27, Roma), la società editrice Il Mulino terrà la presentazione del volume La campagna di Russia. 1941-1943 di Maria Teresa Giusti. Ne discutono con l'autrice Andrea Riccardi, Paolo Peluffo e Ugo Berti Arnoaldi. Modera Alessandro Masi. Quando nel giugno 1941 Hitler scatenò l’Operazione Barbarossa contro l’Unione Sovietica, avrebbe fatto volentieri a meno dell’aiuto italiano; l’Italia, aveva scritto a Mussolini, avrebbe dovuto concentrare il suo impegno in Nord Africa. Mussolini, però, voleva esserci a tutti i costi e fece costituire il Corpo di spedizione italiano in Russia (Csir), che a metà luglio partì per il fronte orientale. Un anno dopo, unito a nuovi corpi d’armata nell’Armir (Armata italiana in Russia), fu schierato sul Don, dove l’offensiva sovietica, fra il dicembre 1942 e il gennaio 1943, lo annientò. Dei 230mila italiani partiti per la Russia, 95mila non fecero ritorno: in parte uccisi in combattimento, in parte morti di stenti e di freddo nelle “marce del davaj” e in prigionia. Questo volume è il racconto vivido e terribile della campagna più disastrosa e inutile della guerra fascista.

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Referendum 4 dicembre: quali scenari post voto?


20 Febbraio 2017

È disponibile in libreria il volume La prova del NO. Il sistema politico italiano dopo il referendum costituzionale, a cura di Andrea Pritoni, Marco Valbruzzi, Rinaldo Vignati (Rubettino editore). Come cambierà il sistema politico italiano dopo la vittoria del No al referendum? Quali alleanze politiche si verranno a formare in Parlamento e nella società? Quale sarà il destino dell’eterna transizione italiana? Per rispondere a questi e molti altri interrogativi, questo libro – nato dalle attività di ricerca condotte sul tema dal prestigioso Istituto Cattaneo – raccoglie le analisi e le ricerche di alcuni dei più noti studiosi della politica italiana e fornisce interpretazioni originali sul voto del 4 dicembre 2016, considerato da molti commentatori come un nuovo spartiacque nella storia d’Italia. Accantonati i toni accesi e i discorsi faziosi tipici della campagna elettorale, gli autori di questo volume offrono analisi precise e puntuali di tutti gli aspetti più rilevanti del referendum costituzionale, dalla straordinaria partecipazione elettorale all’esito differenziato del voto tra le regioni italiane, passando per il profilo politico e socio-demografico degli elettori. Con una diversità di approcci e una grande ricchezza di dati, i vari contributi qui raccolti permettono di analizzare le molteplici sfumature di un voto che, oltre alle conseguenze che ha già prodotto sul Governo e la leadership di Matteo Renzi, promette di avere un impatto duraturo sul futuro del sistema politico italiano.

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Single: la vita costa il 64% in più


16 Febbraio 2017

Secondo una recente analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat, sono quasi 8 milioni i single italiani che per vivere devono affrontare un costo della vita superiore in media del 64%, quasi il doppio, a quello di chi vive in coppia. L’aumento delle famiglie composte da una sola persona si scontra con una vera corsa ad ostacoli nella vita quotidiana, dovuta spesso alle difficoltà per far quadrare i conti. Vivere da soli è infatti più costoso: la spesa media per alimentari e bevande di un single è di 277 euro al mese, il 44% in più di quella di ogni componente di una famiglia tipo, che è di 192 euro; così come sono superiori per i single i costi per l’abitazione (più del doppio, 100%) rispetto a quelli sostenuti da una persona di una famiglia tipo.

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Auto: a inizio 2017 il mercato europeo parte bene


16 Febbraio 2017

Secondo i dati dell'Acea, l'Associazione dei costruttori europei, nel mese di gennaio le immatricolazioni nei 28 Paesi Ue più quelli Efta sono state 1.203.958, il 10,1% in più dello stesso mese del 2015. FCA ottiene ancora una volta un risultato in Europa (+15,2%) migliore di quello del mercato (+10,1%), con la quota che sale al 7% dal 6,6% di un anno fa. Oltre alla crescita in Italia (+12,7%), ha poi registrato risultati positivi in quasi tutti i principali Paesi europei: in Germania +22,7%, in Francia +19% e in Spagna +32,2%.

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Brexit: Rolls-Royce perde 4 miliardi di sterline


15 Febbraio 2017

Rolls-Royce affonda sotto l'effetto Brexit, archiviando il 2016 con una perdita netta di 4 miliardi di sterline, provocata da rettifiche e svalutazioni per 4,4 miliardi di sterline a causa della divisa britannica debole. La gestione operativa della società che fabbrica motori aeronautici mostra un risultato positivo di 813 milioni di sterline, in calo rispetto agli 1,4 miliardi del precedente esercizio. Un risultato migliore, tuttavia, rispetto alle stime degli analisti di 685 milioni. Sul risultato netto pesano anche gli oneri (671 milioni di sterline) per le sanzioni versate alle autorità americane, britanniche e brasiliane in seguito alle accuse di corruzione. In crescita i ricavi, che raggiungono i 15 miliardi di sterline con una progressione del 9% sull'anno precedente.

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Bankitalia: il debito pubblico italiano 2016 sale a 2.217 miliardi


15 Febbraio 2017

Secondo Bankitalia, al 31 dicembre 2016 il debito pubblico italiano era pari a 2.217,7 miliardi, 45 miliardi in più rispetto a fine 2015, quando ammontava a 2.172,7 miliardi (il 132,3% del Pil). Tale aumento, sottolinea Bankitalia, ha riflesso il fabbisogno delle Amministrazioni Pubbliche (42,5 miliardi) e l'incremento di 7,4 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro (collocatesi a fine anno a 43,1 miliardi). L'effetto complessivo degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione del cambio ha invece contenuto il debito per 4,9 miliardi.

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Coldiretti: a San Valentino trionfano i fiori Made in Italy


14 Febbraio 2017

A San Valentino quasi un italiano su tre (il 30%) regala fiori, che si confermano come l’omaggio preferito tra quanti hanno scelto di cogliere l’occasione della ricorrenza per fare un omaggio al partner. È quanto emerge dai risultati del sondaggio condotto dal sito della Coldiretti, dal quale si evidenzia però che più della metà degli italiani ha deciso di non regalare niente di materiale. Tra i doni gettonati si registrano anche i capi di abbigliamento (27%), cioccolatini o altri dolciumi (23%) ma c’è anche un 20% che si impegna nell’acquisto di un gioiello o di un altro oggetto di valore. L’omaggio floreale si conferma simbolo della festa degli innamorati anche grazie all’effetto propulsivo di Sanremo. Acquistare fiori italiani significa anche contribuire concretamente alla valorizzazione del territorio e alla salvaguardia dell’ambiente, ma soprattutto sostenere un settore importante del Made in Italy, che con 100mila addetti in 27mila aziende vale complessivamente oltre 2,5 miliardi di euro.

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Istat: PIL in crescita per il 2016


14 Febbraio 2017

Nel 2016 il PIL italiano è aumentato in termini grezzi dello 0,9% rispetto al 2015. Lo rende noto l'Istat. Nel Documento programmatico di bilancio di ottobre scorso, il Governo ha stimato per il 2016 un rialzo del PIL (in termini grezzi) dello 0,8% dopo lo 0,7% del 2015. Il dato di oggi è quindi leggermente superiore alle stime italiane e in linea invece con quelle Ue. L'economia italiana non cresceva a ritmi così veloci dal 2010. Se la stima di oggi dell'Istat dovesse essere confermata anche a marzo, questo sarebbe il dato più alto dal +1,7% messo a segno 6 anni fa. La variazione acquisita del PIL per il 2017 è pari a +0,3%.

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"The World in 2017" a Roma


13 Febbraio 2017

Nomisma organizza il 15 febbraio prossimo a Roma (dalle ore 12,00 alle ore 13,30 presso Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners in via delle Quattro Fontane 20) la presentazione del volume digitale The World in 2017, pubblicazione che vede il contributo di autorevoli esperti chiamati a ragionare sui grandi temi d'attualità per il 2017. Spiega Andrea Goldstein, managing director di Nomisma: «Quello che si chiude è stato un anno pieno di soprese, non sempre positive, che hanno messo a dura prova il sangue freddo di chi fa previsioni. Piuttosto che prevedere cosa succederà nel 2017, dove andrà l’economia globale, chi vincerà le elezioni in Paesi importanti, come si comporteranno le grandi economie emergenti, Nomisma ha chiesto ad autorevoli esperti di fama internazionale di delineare quali Big Issues domineranno l’attualità globale». Introduce e modera Maria Latella, anchor di Sky. Interverranno: Jorge Arbache, vice ministro per gli Affari Internazionali del Brasile; Andrea Goldstein, managing director Nomisma; Giorgio Gomel, economista e membro del Comitato direttivo di JCall Europe; Ivan Scalfarotto, sottosegretario di Stato al Ministero per lo Sviluppo Economico.

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Import di vino: nei BRIC Italia a due velocità


09 Febbraio 2017

In uno scenario di mercato globale dove si alternano luci e ombre sul fronte delle importazioni di vino, anche i BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) seguono direzioni differenti. Se, infatti, la Cina ha messo a segno nel 2016 una crescita nei valori di import superiore al 16% rispetto all’anno precedente, la Russia appare ancora sofferente, viaggiando sul filo dell’“invarianza” (o poco sotto), mentre il Brasile ha chiuso l’anno appena terminato con un leggero segno negativo a valore (-3%), ma in crescita sul fronte dei volumi (+12%), alla luce di un calo nelle importazioni di vini di fascia premium (in particolare lo Champagne, il cui import è diminuito di oltre il 40% in quantità solo nell’ultimo anno, ma quasi del 70% rispetto a cinque anni fa). Completa il quadro l’India, che continua a rimanere un mercato “marginale”, con meno di 20 milioni di euro di vino importato (a cui corrispondono poco più di 41 mila ettolitri). Questi dati sono stati resi noti da Denis Pantini, responsabile Wine Monitor di Nomisma.

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Trump: a rischio il 10% dell'export Made in Italy


08 Febbraio 2017

La nuova politica potenzialmente “più protezionista” del neo-presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, mette a rischio quasi il 10% delle vendite del Made in Italy “Doc” diretto in Usa, il principale cliente dell’Italia fuori dalla Unione europea. È quanto afferma Coldiretti in riferimento a quanto emerso dal Rapporto Qualivita 2016, dal quale si evidenzia che le Indicazioni Geografiche (Doc/Igp) rappresentano un fattore chiave della crescita del Made in Italy nel mondo, con un valore all’export di 7,8 miliardi di euro, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare, e un trend positivo che sfiora la doppia cifra con un +9,6%. Gli States sono un mercato determinante per l’agroalimentare Made in Italy, con una previsione di 3,8 miliardi di esportazioni nel 2016. Il vino risulta il prodotto più gettonato con 1,3 miliardi, davanti a olio, formaggi e pasta.

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Così il Cloud diventa vantaggio competitivo delle aziende


07 Febbraio 2017

Liberazione dall’infrastruttura fisica, accessibilità ovunque e da ogni dispositivo, costi abbordabili e scalabili, semplicità di utilizzo, servizi personalizzati, sicurezza. Spinte dalla diffusione degli smartphone come strumento anche di lavoro, sono sempre più le piccole aziende e quelle medio-grandi che ricorrono a servizi di Cloud computing (letteralmente “nuvola informatica”) rinunciando alla infrastruttura fisica IT (Information Technology) per sfruttare risorse informatiche ospitate da terze parti. A sostenerlo è uno studio di ULI – Utility Line Italia, uno dei più antichi ISP (Internet Service Provider) italiani, fondato da Vittorio Figini (nella foto) nel 1995 nell’hinterland milanese, a Seveso. Sulla base del campione di aziende analizzato, dal 2014 al 2016 sono passate dal 20 al 60% le realtà che utilizzano servizi Cloud, dai più ordinari, come l’amministrazione del personale e la gestione di paghe e contributi, all’impiego dei servizi di back up per l’archiviazione dei dati, la formazione, la comunicazione, la promozione e illustrazione dei propri prodotti ai clienti tramite dispositivi. La dimensione dell’impresa risulta fondamentale: utilizza servizi Cloud il 40% delle organizzazioni con più di 50 dipendenti e solo il 20% di quelle con tra i 10 e 49 addetti.

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La moda italiana vola a Seoul


01 Febbraio 2017

È stata inaugurata l’edizione invernale della mostra autonoma di abbigliamento e accessori “La Moda Italiana a Seoul”. Frutto della collaborazione tra l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane ed EMI-Ente Moda Italia, l’iniziativa porta in Corea, per 3 giorni, 44 aziende italiane in rappresentanza di 51 marchi. Per la seconda volta, dopo il lancio dell’estate 2016 e grazie al supporto di Assocalzaturifici, partecipano anche aziende produttrici di calzature. «In un anno in cui le importazioni coreane del comparto moda e accessori hanno visto una flessione pari all’1,4%, si consolida il gradimento per i prodotti provenienti dall’Italia, che vedono invece un aumento medio del 6,9%, con un picco di oltre il 22% per la voce calzature – sottolinea il direttore di ICE Seoul Paola Bellusci –. Questo, a conferma del ruolo crescente che i fattori qualità intrinseca, stile e rapporto qualità-prezzo giocano nelle scelte del consumatore coreano. Il peso attribuito a questi criteri premia sempre più le caratteristiche che contraddistinguono il Made in Italy».

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Cultura: un asset fondamentale dell'economia del nostro Paese


30 Gennaio 2017

Nel 2015 la cultura in Italia ha prodotto un valore aggiunto di 89,7 miliardi di euro (17% del valore aggiunto nazionale e 6,1% del Pil), con il coinvolgimento di 1,5 milioni di occupati. In questo contesto, Bologna entra nella classifica delle prime 10 province che maggiormente contribuiscono alla creazione di valore aggiunto. Al capoluogo emiliano si deve, infatti, il 7,1% del valore totale generato dal sistema cultura. Importante è anche la quota di occupazione: 7,6% nei diversi settori culturali. Sono questi alcuni dei dati emersi nel corso della presentazione dello studio “L’impatto economico degli investimenti in cultura. Il caso Bologna”, curato da Nomisma per Genus Bononiae. L’importanza del patrimonio artistico trova ulteriore rilevanza se si considera il turismo: il 37,5% della spesa turistica totale italiana è infatti attivato dall’industria culturale.

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Un nuovo appuntamento de Il Mulino a Roma


30 Gennaio 2017

Giovedì 2 febbraio 2017, alle ore 18.30, presso l’Associazione Culturale di Studi Umanistici Leusso di Roma (viale Regina Margherita 1), si terrà la presentazione del nuovo volume di Alessandro Vanoli, L'ignoto davanti a noi. Sognare terre lontane. Introduce l'incontro Benedetto Coccia, presidente dell’Associazione Leusso. Dialogano con l'autore Flavia Cristaldi, docente di Geografia umana alla Sapienza di Roma, e Sergio Valzania, storico e saggista. Da sempre sogno e scoperta vanno assieme. L’uno ha alimentato l’altra e viceversa. Questo libro racconta che, a ben guardare, di ignoto e di stupore è ancora pieno il mondo. Spingersi al di là dei limiti geografici, solcare acque ignote, studiando venti e correnti, superando deserti e montagne: che ne è di quel sogno della scoperta che da sempre gli uomini hanno condiviso? Oggi che quasi tutto è stato esplorato, cartografato, mappato, cosa rimane per alimentare la nostra fantasia? Dai monaci buddhisti a Marco Polo, dal musulmano Ibn Battuta sino a Cristoforo Colombo, Hudson o James Cook: per quanto la mappa sembri infine conclusa, vi sono ancora infiniti elementi di stupore in serbo per noi e nuovi spunti da cui ripartire per ricominciare a sognare.

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