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Entro un decennio cento milioni di persone pagheranno le news online

La previsione è di Kopit Levien, manager del New York Times


28/09/2020

Meredith Kopit Levien

Entro il 2030, cento milioni di persone avranno abbonamenti a servizi di news online in inglese a pagamento. È la previsione di Meredith Kopit Levien, manager da qualche settimana alla guida del New York Times. “Una fetta di clienti che dovrebbe dividersi a metà tra gli Usa e il resto del mondo”, ha spiegato dicendosi convinta che la sua testata abbia la possibilità di assorbire un quarto di questo mercato. 
A oggi il quotidiano a stelle e strisce è il gruppo di news in lingua inglese con il maggior numero di abbonamenti digitali, circa 5,7 milioni alla fine di giugno, su un totale, compresa la stampa, di 6,5 milioni di sottoscrizioni. “Con 6,5 milioni rappresentiamo circa il 6% di questo mercato”, ha puntualizzato intervenendo a una conferenza organizzata dalla Goldman Sachs. 
Secondo l’aggressiva manager ci sono diverse ragioni per spiegare la crescita del giornale in questo ambito, a cominciare “da una maggior volontà di pagare per le news”, a fronte di quello che ha definito “un calo - purtroppo - nell’offerta del giornalismo di qualità”, che ha fatto inevitabilmente crescere la differenza tra il Times e l’offerta di news free. 
Kopit Levien ha segnalato anche l’intenzione da parte della sua editrice di utilizzare i dati degli abbonati per affinare la sua offerta pubblicitaria. “Negli ultimi due anni - ha precisato - ci siamo focalizzati sempre più sugli abbonamenti, facendo scelte mirate rivolte agli utenti”. Al riguardo “abbiamo creato un business di dati che utilizziamo con un occhio attento alla privacy. E sono convinta che questo servizio rappresenterà una parte importante nell’offerta pubblicitaria del giornale”. (da Prima Comunicazione  Online)

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