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Questa Europa scricchiola da tutte le parti

La fiducia è una forza invisibile che rende grande un Paese e noi l’abbiamo purtroppo persa


13/11/2017

di Mario Pinzi


Quando parliamo d’Europa molti italiani capovolgono il pollice come avveniva in epoca romana e questo comportamento dovrebbe far riflettere chi ci vuole governare. 
Un tempo la politica italiana era sovrana, ma ora le decisioni del nostro Paese vengono prese da chi protegge i propri capitali nei paradisi fiscali. 
Cominciamo dalla novità del Target 2 che è un nuovo debito sconosciuto a molti. Questa nuova sigla è un sistema di pagamenti interbancari per realizzare in tempo reale i bonifici transfrontalieri in tutta l’Unione europea. 
In sostanza è un sistema indispensabile per l’integrazione finanziaria della Ue che permette all’euro di fluire liberamente attraverso i confini sostenendo la politica monetaria della Bce.
I capitali che escono da un Paese con l’economia ferma hanno dei costi talmente alti che non riescono ad essere assorbiti, e come ha affermato Draghi, il posizionamento in un altro Paese diventa un debito. Indovinate chi è il maggiore creditore di questa nuova imposta? La Merkel, ovviamente, che ha accumulato un’utile di quasi 900 miliardi. 
Cari lettori, con questo nuovo balzello la Banca d’Italia ha sottolineato che il nostro debito è aumentato di quasi 433 miliardi. 
Insomma, i nostri politici ci raccontano un mare di balle. Il silenzio di Luigi Di Maio, di Paolo Gentiloni, di Pier Carlo Padoan, di Matteo Renzi, di Silvio Berlusconi e Matteo Salvini è sconcertante perché se dovessimo uscire dall’euro i 433 miliardi dovranno essere pagati cash. La cosa tragica è che l’Unione a fronte di questi disavanzi, su richiesta della Germania, si appresta a chiedere ai Paesi debitori delle garanzie in oro. Una situazione insostenibile che il vincitore delle prossime elezioni politiche dovrà contestare minacciando l’uscita dall’euro. 
Cari lettori, con questa Europa, oltre alla fede abbiamo smarrito anche la ragione, ed è giunto il momento di porre fine a questo assordante silenzio. Chi ha comperato l’Europa è un grande evasore fiscale e in questo modo l’Unione che poteva essere una cosa valida è allo sbando.  
I ricercatori di Oxfam hanno confermato che Lussemburgo e l’Olanda sono tra i paradisi fiscali più aggressivi al mondo, e proprio per questo motivo alla guida dell’eurogruppo al posto del lussemburghese di Jean Claude Juncker, verrà posizionato l’olandese Jeroen Dijsselbloem che imporrà agli Stati membri delle tragiche politiche fiscali utili a far lievitare i conti della Germania. 
Solo a titolo di cronaca nell’elenco dei furbetti che hanno depositato i propri patrimoni nei paradisi fiscali oltre alla regina Elisabetta d’Inghilterra, il figlio Carlo e i professori che danno i voti alle riforme dei governi c’è anche George Soros il padrone dell’Europa.  
Dire che sono dei disonesti si scopre l’acqua calda, e chi ha un briciolo di buon senso alle prossime elezioni dovrebbe votare un leader determinato a mandare a quel paese l’Unione europea e il suo grandissimo corruttore…         

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