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Il Made in Italy alla conquista del Mondo

Gli imprenditori Italiani hanno compreso quanto è importante presentarsi al mercato con una storia d’impresa e stanno ricomprando i nostri marchi storici


23/02/2026

di Alberto De Medici


Per anni è stato il contrario, erano i gruppi stranieri che compravano i nostri marchi storici, ma ora il nuovo Marketing italiano ha compreso che se una azienda vuole crescere deve avere una storia e questa storia deve essere letta attraverso un libro o un Film.
Oggi senza proclami la musica stà cambiando e si vede che siamo noi che nel mondo stiamo cercando di acquistare Marchi con una vera storia di qualità, non per farci belli, ma per crescere.
In un mercato più competitivo con strategie commerciali simili, quello che fa la differenza è presentarsi con qualcosa di concreto che certifichi la qualità del prodotto e l’imprenditorialità italiana si stà muovendo con una nova leva di Marketing che non può essere contesta e fa la differenza.
La catena del valore è quella che fa crescere, ma deve essere dimostrata con i fatti e non con la pubblicità che spesso mente.
Di recente, nel largo consumo, il marchio Plasmon è ritornato in Italia, un acquisto che supera i 100 milioni di euro.
Questi acquisizioni, fanno crescere il potere contrattuale con la grande distribuzione e la tutela di un brand simbolo del Made in Italy deve essere presentata con mezzi incontestabili della verità.
Sembra che di recente Ariston Group, abbia acquistato Riello, storico marchio italiano del riscaldamento fondato nel 1922.
Le acquisizioni di marchi con una storia centennale, hanno una forza che evidenziata al consumatore attraverso qualcosa di concreto che non sia la pubblicità classica, stà dimostrando che i fatturati aumentano sensibilmente.
Anche in Borsa tutto cambia, molti marchi storici vengono acquistati e portati fuori dalla finanza che dal consumatore è percepita come un prodotto di massa privo di qualità.
Cari lettori cosa stà accedendo davvero?
Prima di tutto le leve tradizionali delle vendite, incominciano a non essere più credibili, la Borsa toglie qualità ai Marchi, la Pubblicità tradizionale non rappresenta più la verità di quello che comunica e per crescere occorre sincerità e valore sociale.
Cari lettori, l’Italia non è più terreno di conquista, ma è terreno di qualità che deve essere comunicata con fatti e non chiacchere.
La nuova visione non è un effetto difensivo, ma una strategia di custodia della verità che ha trovato un nuovo modo di essere raccontata…

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